{"id":1000031806,"date":"2026-06-01T08:05:51","date_gmt":"2026-06-01T11:05:51","guid":{"rendered":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000031806"},"modified":"2026-06-01T08:05:53","modified_gmt":"2026-06-01T11:05:53","slug":"da-carlo-magno-a-supermario-cosi-leuropa-trasforma-draghi-in-una-leggenda-intoccabile","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000031806","title":{"rendered":"Da Carlo Magno a SuperMario: cos\u00ec l\u2019Europa trasforma Draghi in una leggenda intoccabile"},"content":{"rendered":"\n<p>Il conferimento del Premio Carlo Magno di Aquisgrana a Mario Draghi si inserisce perfettamente in una dinamica ormai ben rodata: la trasformazione di alcune figure politiche europee in icone levigate, ripulite dalle asperit\u00e0 del loro percorso e riconsegnate al pubblico come simboli rassicuranti, quasi personaggi eroici da saga cavalleresca. Il copione \u00e8 noto. L\u2019uomo del \u201cwhatever it takes\u201d diventa, per magia narrativa, non solo il salvatore dell\u2019euro, ma anche il consigliere silenzioso e infallibile del futuro europeo. Una sorta di Carlo Magno contemporaneo: niente spada, niente cavallo, solo spread e grafici. E come per ogni eroe costruito a posteriori, la storia viene setacciata con cura chirurgica: ci\u00f2 che serve alla leggenda si ingrandisce, il resto si dissolve nella nebbia dell\u2019oblio \u2014 o, a seconda dei casi, dell\u2019imbarazzo. Eppure, al di fuori del piedistallo accuratamente lucidato da certa stampa, esiste un Draghi molto meno marmoreo e molto pi\u00f9 controverso. Si potrebbe ricordare, ad esempio, il suo ruolo di Direttore generale del Tesoro negli anni delle grandi privatizzazioni italiane. Si potrebbe anche evocare, nel dibattito pubblico, l\u2019episodio che sanc\u00ec l\u2019inizio della stagione della liquidazione dell\u2019industria di Stato: la crociera a bordo del Britannia del 2 giugno 1992, passaggio simbolico in cui l\u2019Italia ridisegn\u00f2 il proprio rapporto con il capitalismo globale. Poi c\u2019\u00e8 la vicenda della pandemia. Qui \u201cSuperMario\u201d torna in versione esecutiva, da Presidente del Consiglio, e si cala nei panni dell\u2019architetto di un modello sanitario ed economico fortemente centralizzato e, per molti versi, senza eguali nelle democrazie occidentali. Un impianto che ha prodotto effetti dirompenti sul tessuto economico italiano e sul delicato equilibrio tra misure emergenziali e libert\u00e0 individuali \u2014 ma che, nella narrazione pi\u00f9 levigata, tende a ridursi a un semplice esercizio di \u201cbuona gestione\u201d. Senza dimenticare il capitolo del Superbonus. Nato sotto il suo predecessore, ai tempi del governo Conte II, viene poi prorogato e ampliato anche dall\u2019esecutivo guidato da Draghi. Una misura che, da incentivo edilizio, si trasforma rapidamente in uno dei casi pi\u00f9 emblematici di politica fiscale espansiva: nella versione ufficiale, un volano per la crescita; nella pratica, un dossier sempre pi\u00f9 ingombrante per i conti pubblici. E cos\u00ec il contrasto si fa inevitabile: da un lato il \u201cCarlo Magno\u201d europeo, celebrato per aver stabilizzato l\u2019euro nei momenti pi\u00f9 critici e per aver indicato una traiettoria possibile all\u2019Unione; dall\u2019altro, una biografia politica decisamente meno marmorea, fatta di snodi controversi, decisioni discutibili e conseguenze che continuano a pesare \u2014 anche quando la narrazione ufficiale preferisce voltarsi dall\u2019altra parte. Cos\u00ec, mentre ad Aquisgrana si lucidano le medaglie e si rifinisce la statua del salvatore della moneta unica, il resto della storia \u2014 quella pi\u00f9 complessa, meno celebrativa e molto meno utile al racconto \u2014 continua a restare accuratamente ai margini della cornice.<\/p>\n\n\n\n<p>Salvatore di Bartolo<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il conferimento del Premio Carlo Magno di Aquisgrana a Mario Draghi si inserisce perfettamente in una dinamica ormai ben rodata: la trasformazione di alcune figure politiche europee in icone levigate, ripulite dalle asperit\u00e0 del loro percorso e riconsegnate al pubblico come simboli rassicuranti, quasi personaggi eroici da saga cavalleresca. Il copione \u00e8 noto. 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