{"id":1000031670,"date":"2026-05-29T06:55:40","date_gmt":"2026-05-29T09:55:40","guid":{"rendered":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000031670"},"modified":"2026-05-29T06:55:41","modified_gmt":"2026-05-29T09:55:41","slug":"il-socialista-con-rubini-smeraldi-diamanti-scandalo-zapatero-pronto-a-scappare-a-caracas","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000031670","title":{"rendered":"Il socialista con rubini, smeraldi, diamanti. Scandalo Zapatero: \u201cPronto a scappare a Caracas\u201d"},"content":{"rendered":"\n<p>Prima o poi i santini finiscono sotto la luce al neon di una stanza d\u2019interrogatorio. E quando succede, la patina ideologica si scioglie in fretta. Jos\u00e9 Luis Rodr\u00edguez Zapatero, per anni icona del socialismo europeo, campione dei diritti civili e idolo del progressismo italiano, oggi deve spiegare una storia che profuma molto meno di riformismo e molto pi\u00f9 di potere, denaro e relazioni pericolose. Come noto, l\u2019ex premier spagnolo \u00e8 al centro del caso Plus Ultra, un\u2019inchiesta che ruota attorno a sospetti di traffico d\u2019influenze, tangenti, contratti fittizi e riciclaggio di denaro, con presunti collegamenti al Venezuela. Naturalmente, siamo nel campo delle accuse e delle indagini. Nessuna sentenza, nessuna condanna. Ma il punto politico \u00e8 un altro: quando a inciampare \u00e8 uno dei grandi predicatori della sinistra europea, il rumore \u00e8 diverso. Perch\u00e9 Zapatero non era uno qualunque. Era il professore di morale, il sacerdote laico del socialismo democratico, quello che doveva spiegare agli altri come si costruisce un mondo pi\u00f9 giusto. E invece, oggi, gli inquirenti guardano dentro una storia che sembra uscita non da un convegno sui diritti, ma da un romanzo sul potere. Nella cassaforte del suo ufficio sarebbero stati trovati 103 oggetti di lusso: collane, bracciali, orecchini, orologi, rubini, diamanti. La segretaria dell\u2019ex premier ha spiegato che la cassaforte \u201cappartiene alla casa di Zapatero\u201d e che alcuni gioielli sarebbero \u201ceredit\u00e0 della moglie o regali di viaggio\u201d. Sar\u00e0. Vedremo. Ma intanto l\u2019immagine \u00e8 potentissima: il moralista dei poveri con il caveau dei ricchi. Per intenderci, valore di 2-3 milioni di euro. Il fascicolo consegnato al giudice Jos\u00e9 Luis Calama, racconta il Corriere, supera le 4.000 pagine. Dentro ci sarebbe il presunto sistema di relazioni tra Spagna, America Latina, Venezuela e perfino capitali cinesi. Al centro, il salvataggio pubblico della compagnia Plus Ultra, 53 milioni di euro stanziati durante la pandemia, e una serie di pagamenti che gli investigatori ritengono sospetti. Tra questi, secondo l\u2019accusa, quasi mezzo milione di euro finito a Zapatero e altri versamenti alla societ\u00e0 delle figlie. I suoi legali respingono la lettura degli inquirenti: parlano di attivit\u00e0 reali, consulenze effettive, rapporti professionali. \u00c8 la difesa classica in casi del genere, e pu\u00f2 anche essere fondata. Ma resta il dato politico: l\u2019uomo che per anni ha incarnato la superiorit\u00e0 morale della sinistra si ritrova ora a dover spiegare fatture, societ\u00e0, consulenze, rapporti con il Venezuela e gioielli in cassaforte. Poi c\u2019\u00e8 il dettaglio quasi cinematografico. L\u2019operazione della polizia \u00e8 stata battezzata \u201cOperazione Tibet\u201d. Gli agenti si sarebbero presentati all\u2019alba nella sua abitazione, mentre un\u2019altra squadra perquisiva lo studio professionale in calle Ferraz, zona simbolica del socialismo spagnolo. E secondo la stampa iberica, Zapatero avrebbe avuto in programma un viaggio verso Santo Domingo, poi Caracas, uno \u201cspostamento privato\u201d non inserito in alcuna agenda ufficiale. Anche qui: tutto da verificare. Ma politicamente il quadro \u00e8 devastante. Perch\u00e9 Zapatero non cade da solo. Cade dentro un sistema di potere socialista che in Spagna scricchiola da mesi. Pedro S\u00e1nchez continua a difenderlo e ripete: \u201cSono tranquillo\u201d. Beato lui. Perch\u00e9 attorno al premier spagnolo si accumulano inchieste, tensioni, malumori degli alleati, scandali familiari e una crisi di consenso che la propaganda non riesce pi\u00f9 a nascondere. Ed ecco la considerazione che in Italia qualcuno far\u00e0 finta di non vedere: cos\u00ec cade un altro idolo della sinistra italiana. Quella sinistra che si era innamorata prima di Zapatero, simbolo del progressismo \u201cmoderno\u201d, e poi di Pedro S\u00e1nchez, altro leader spagnolo trasformato in modello da importare, salvo scoprire che anche lui deve fare i conti con scandali, crisi politica e consenso in picchiata. La lezione \u00e8 semplice. Quando la destra sbaglia, la sinistra chiede processi morali prima ancora che giudiziari. Quando invece finiscono nei guai i suoi campioni, parte subito il riflesso condizionato: complotti, giustizia politicizzata, fango mediatico. Ma la superiorit\u00e0 morale, cari compagni, non si eredita. E soprattutto non si conserva in cassaforte, accanto ai rubini.<\/p>\n\n\n\n<p>Franco Lodige<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Prima o poi i santini finiscono sotto la luce al neon di una stanza d\u2019interrogatorio. E quando succede, la patina ideologica si scioglie in fretta. 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