{"id":1000031613,"date":"2026-05-24T14:12:38","date_gmt":"2026-05-24T17:12:38","guid":{"rendered":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000031613"},"modified":"2026-05-24T14:12:40","modified_gmt":"2026-05-24T17:12:40","slug":"trentaquattro-anni-dopo-la-strage-di-capaci-le-mafie-continuano-a-prosperare-con-la-solitudine-sociale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000031613","title":{"rendered":"Trentaquattro anni dopo la strage di Capaci: \u201cLe mafie continuano a prosperare con la solitudine sociale\u201d"},"content":{"rendered":"\n<p>Trentaquattro anni fa il tempo in Italia si ferm\u00f2 alle ore 17:58 di quel 23 maggio 1992. Un boato spaventoso squarci\u00f2 l\u2019autostrada A29 all\u2019altezza dello svincolo per Capaci. Cinquecento chili di tritolo, azionati da un telecomando, fecero saltare in aria la Fiat Croma bianca su cui viaggiava il magistrato Giovanni Falcone insieme alla moglie Francesca Morvillo, anche lei magistrato, e la vettura della scorta con a bordo gli agenti Antonio Montinaro, Rocco Dicillo e Vito Schifani.&nbsp;La strage di Capaci, seguita cinquantasette giorni dopo da quella di Via D\u2019Amelio in cui perse la vita Paolo Borsellino, rappresent\u00f2 il culmine della strategia stragista di Cosa Nostra. In quel drammatico pomeriggio del 1992, i clan pensarono di aver decapitato lo Stato. Il calcolo della cupola si rivel\u00f2 tuttavia errato: quelle bombe innescarono una reazione civile e politica senza precedenti. Nacquero la Procura Nazionale Antimafia, la DIA e il rigido regime del 41-bis. Le lenzuola bianche appese ai balconi di Palermo diventarono il simbolo di un Paese che si ribellava alla violenza della criminalit\u00e0 organizzata.<\/p>\n\n\n\n<p>IL TRIBUTO DELLE ISTITUZIONI E L\u2019OMBRA DELLE VERIT\u00c0 INCOMPLETE<\/p>\n\n\n\n<p>Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha ricordato cos\u00ec \u201cGiovanni Falcone, e con lui Paolo Borsellino, ci hanno insegnato che la mafia finir\u00e0 grazie a istituzioni salde, ad azioni di contrasto efficaci e coerenti, con un impegno educativo che sappia far crescere la fiducia in un domani da costruire insieme. L\u2019eredit\u00e0 di Falcone e Borsellino costituisce un patrimonio etico e civile che appartiene alla nostra democrazia. Pegno consegnato anzitutto alle generazioni pi\u00f9 giovani\u201d. In un lungo intervento pubblicato oggi su Il Foglio, la segretaria generale della Cisl, Daniela Fumarola, ha puntato il dito contro \u201ctroppe ombre, troppi interrogativi irrisolti, troppe verit\u00e0 incomplete sulle stagioni delle stragi. E soprattutto permane una presenza criminale ramificata e mutevole, capace di infiltrarsi nell\u2019economia legale, nei territori pi\u00f9 fragili, nel lavoro povero e precario, nelle imprese in difficolt\u00e0\u201d. \u201cLe mafie cambiano volto, ma non natura. Continuano a prosperare dove arretrano i diritti, dove cresce la solitudine sociale, dove il lavoro perde dignit\u00e0, sicurezza e prospettiva. Per questa ragione la lotta alla criminalit\u00e0 organizzata non pu\u00f2 essere affidata soltanto all\u2019azione repressiva, pur indispensabile, della magistratura e delle forze dell\u2019ordine. Deve diventare una grande responsabilit\u00e0 collettiva\u201d, rileva Fumarola. \u201c\u00c8 qui che il sindacato pu\u00f2 e deve svolgere una funzione decisiva. Un\u2019organizzazione radicata nei luoghi di lavoro e nelle comunit\u00e0 rappresenta un presidio concreto di legalit\u00e0, contrastando sfruttamento, caporalato, lavoro nero e ricatti sociali. Legalit\u00e0 e coesione sociale camminano insieme. Dove ci sono occupazione stabile e sicura, salari dignitosi, servizi pubblici efficienti, istruzione e opportunit\u00e0, le mafie trovano meno spazio per esercitare il proprio potere\u201d, afferma la numero uno Cisl.<\/p>\n\n\n\n<p>Piero Bonito Oliva<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Trentaquattro anni fa il tempo in Italia si ferm\u00f2 alle ore 17:58 di quel 23 maggio 1992. Un boato spaventoso squarci\u00f2 l\u2019autostrada A29 all\u2019altezza dello svincolo per Capaci. 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