{"id":1000031594,"date":"2026-05-24T13:39:35","date_gmt":"2026-05-24T16:39:35","guid":{"rendered":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000031594"},"modified":"2026-05-24T13:39:38","modified_gmt":"2026-05-24T16:39:38","slug":"stato-e-chiesa-in-brasile-una-storia-anche-italiana","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000031594","title":{"rendered":"STATO E CHIESA IN BRASILE, UNA STORIA (ANCHE) ITALIANA"},"content":{"rendered":"\n<p>&nbsp;Un libro sui rapporti Brasile-Santa Sede ci parla dell\u2019influenza italiana anche nella religione<\/p>\n\n\n\n<p>Il Brasile, Paese-continente detentore di numerosi primati dovuti alle sue dimensioni e alla sua ricchissima bio-diversit\u00e0, pu\u00f2 anche vantare due \u201crecord mondiali\u201d che riguardano da vicino proprio la storica presenza italiana a queste latitudini: stiamo infatti parlando della nazione dove vive la pi\u00f9 grande collettivit\u00e0 di italo-discendenti ma anche della pi\u00f9 numerosa comunit\u00e0 di persone di religione cattolica. L\u2019occasione per riflettere su questo interessante binomio ci viene offerta quest\u2019anno dalla pubblicazione del libro dello storico brasiliano radicato in Italia Jair Santos dal titolo \u201cChiesa e Stato in Brasile. Religione, politica e societ\u00e0 nella Repubblica (1889-1945)\u201d, un lavoro di grande seriet\u00e0 scientifica e di notevole interesse storico, culturale e politico. Il Brasile arriva alla Repubblica dopo una lunga esperienza di monarchia cattolica, segnata da una relazione molto stretta tra potere temporale e potere spirituale. La proclamazione della Repubblica nel 1889 e la successiva separazione sancita dalla Costituzione del 1891 non danno luogo, secondo l\u2019autore, a una cancellazione della funzione pubblica del cattolicesimo, ma piuttosto a una sua riorganizzazione, a una ridefinizione della sua presenza nella societ\u00e0 e nella politica; la nuova fase repubblicana apre le condizioni per quello che, riprendendo una formula di Gilberto Freyre, pu\u00f2 essere letto come un vero e proprio rinascimento cattolico. In altre parole, la fine dell\u2019unione organica tra trono e altare non produce la marginalizzazione della Chiesa, ma crea lo spazio per una nuova intesa tra mondo cattolico e ordine repubblicano. \u00c8 un passaggio storico molto interessante anche per chi oggi si interroga sul significato della laicit\u00e0. Questo libro ci ricorda infatti che la laicit\u00e0 non coincide necessariamente con l\u2019indifferenza verso il ruolo pubblico delle culture religiose, e che il rapporto tra Stato e religione pu\u00f2 assumere nel tempo forme diverse, non riducibili a schemi ideologici troppo rigidi. Ma questo saggio non parla soltanto di istituzioni, di diplomazia o di rapporti tra \u00e9lite. Ci descrive la societ\u00e0 che cambia, i movimenti migratori, e soprattutto l\u2019arrivo di migliaia di europei e, in modo particolare, degli italiani. Non a caso uno dei capitoli \u00e8 dedicato alla questione migratoria, alla missione di Scalabrini in Brasile e al ruolo del clero secolare italiano. \u00c8 un richiamo a una storia comune, a una lunga stagione in cui l\u2019emigrazione italiana ha contribuito non soltanto allo sviluppo economico e sociale del Brasile, ma anche alla costruzione di reti culturali, religiose e civili che hanno lasciato un segno profondo. In questa prospettiva, il libro di Jair Santos restituisce con grande efficacia la complessit\u00e0 del nesso tra migrazione, identit\u00e0, appartenenza nazionale e organizzazione ecclesiale. Molto interessante \u00e8 anche la prospettiva da cui questa storia viene raccontata. L\u2019autore guarda al Brasile non solo dall\u2019interno, ma anche dall\u2019osservatorio della Santa Sede, seguendo l\u2019azione della diplomazia pontificia, dei nunzi, della curia romana e delle reti ecclesiastiche che legano Roma a Rio de Janeiro e a San Paolo. Questo approccio rende il volume particolarmente ricco, perch\u00e9 ci fa vedere il Brasile come parte di una vicenda internazionale pi\u00f9 ampia, inserita nei grandi movimenti del cattolicesimo tra Ottocento e Novecento. I rapporti tra religione e politica non vanno mai letti in modo meccanico, n\u00e9 in chiave puramente apologetica, tantomeno conflittuale. Sono rapporti che cambiano, si adattano, si ridefiniscono alla luce delle trasformazioni storiche. Ed \u00e8 proprio questa capacit\u00e0 di restituire la storia nella sua concretezza, senza forzarla dentro formule ideologiche, che rende questo saggio particolarmente apprezzabile; un contributo alla storia dei rapporti Brasile-Santa Sede ma anche un invito a riflettere in modo pi\u00f9 maturo sui processi di formazione dello Stato moderno, sul pluralismo, sulla funzione pubblica delle tradizioni religiose e sul ruolo che la memoria storica pu\u00f2 avere nella vita democratica.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp;Un libro sui rapporti Brasile-Santa Sede ci parla dell\u2019influenza italiana anche nella religione Il Brasile, Paese-continente detentore di numerosi primati dovuti alle sue dimensioni e alla sua ricchissima bio-diversit\u00e0, pu\u00f2 anche vantare due \u201crecord mondiali\u201d che riguardano da vicino proprio la storica presenza italiana a queste latitudini: stiamo infatti parlando della nazione dove vive la [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":1000031595,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"content-type":"","_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"jnews-multi-image_gallery":[],"jnews_single_post":{"format":"standard"},"jnews_primary_category":[],"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[263,32],"tags":[],"class_list":{"0":"post-1000031594","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-fabio-porta","8":"category-politica"},"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/i0.wp.com\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/kjj-1.jpg?fit=1300%2C867&ssl=1","jetpack_likes_enabled":true,"jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1000031594","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=1000031594"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1000031594\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1000031596,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1000031594\/revisions\/1000031596"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/1000031595"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=1000031594"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=1000031594"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=1000031594"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}