{"id":1000031557,"date":"2026-05-22T16:47:59","date_gmt":"2026-05-22T19:47:59","guid":{"rendered":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000031557"},"modified":"2026-05-22T16:48:01","modified_gmt":"2026-05-22T19:48:01","slug":"la-sinistra-si-mette-in-coda-ecco-chi-vuole-candidare-albanese","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000031557","title":{"rendered":"La sinistra si mette in coda: ecco chi vuole candidare Albanese"},"content":{"rendered":"\n<p>C\u2019\u00e8 una specialit\u00e0 in cui la sinistra italiana non conosce crisi: trasformare ogni figura controversa in una candidatura morale. Non importa il curriculum politico, non importa il profilo istituzionale, non importa neppure se il personaggio in questione sia pi\u00f9 adatto a una tribuna Onu che a una scheda elettorale. L\u2019importante \u00e8 che diventi simbolo. Meglio ancora: bandiera. Anzi, vessillo. Possibilmente con spilla a forma di anguria sul bavero. Il nome che oggi torna a scaldare i cuori del campo largo \u00e8 quello di Francesca Albanese, relatrice speciale dell\u2019Onu per i territori palestinesi occupati. Ufficialmente, guai a \u201ctirarla per la giacchetta\u201d. Ufficialmente, tutti precisano che il suo lavoro internazionale resta centrale. Ufficialmente, nessuno pensa alle liste, alle urne, ai collegi, ai seggi. Poi per\u00f2, appena il dipartimento del Tesoro americano decide di escluderla dalla lista delle persone sottoposte a sanzioni, parte il coro. Nel Pd, in Avs, nel Movimento 5 Stelle: tutti commossi, tutti sollevati, tutti pronti a intestarsi il caso. Arturo Scotto, deputato dem, la mette cos\u00ec ai microfoni del Foglio: \u201cQuelle sanzioni erano uno scandalo. Ed \u00e8 una vergogna che in tutto questo tempo il governo non abbia detto niente\u201d. Nicola Fratoianni rilancia: \u201cFrancesca Albanese fa uno splendido e importantissimo lavoro. Sono felicissimo che le indegne sanzioni, contro cui il nostro governo non ha nemmeno balbettato qualcosa e sarebbe bene che lo facesse visto che \u00e8 una nostra cittadina italiana, siano state sospese. \u00c8 una figura importantissima in questo momento per raccontare quello che accade in Palestina e in Cisgiordania\u201d. E dal Movimento 5 stelle arriva l\u2019immarcescibile incenso: \u201cIl nostro supporto rispetto al suo lavoro, che ha fatto vedere tutto l\u2019orrore di quel che succede a Gaza, \u00e8 massimo. Mi auguro che finalmente colei che ha rappresentato una luce, in mezzo a una delle pagine pi\u00f9 buie dell\u2019occidente, riceva il rispetto che merita\u201d. Eccolo qui, il meccanismo perfetto. Prima si costruisce il martire. Poi si denuncia il silenzio del governo. Poi si invoca il Parlamento. Infine, con aria distratta, si dice che parlare di candidatura \u00e8 \u201cprematuro\u201d. Traduzione dal politichese: se funziona nei sondaggi, ci pensiamo eccome. Del resto, il precedente ormai \u00e8 scuola. Ilaria Salis \u00e8 stata trasformata in eurodeputata mentre la sinistra spiegava al Paese che non era una candidatura politica ma una battaglia di civilt\u00e0. Aboubakar Soumahoro fu presentato come il volto nuovo della sinistra sociale, prima che la realt\u00e0 si incaricasse di rovinare la sceneggiatura. Ora l\u2019album delle figurine potrebbe aggiornarsi con la Albanese: un\u2019altra candidatura ad alto tasso simbolico, perfetta per comizi indignati, piazze militanti e talk show con sopracciglio addolorato. Il rapporto tra Albanese e pezzi della sinistra, d\u2019altra parte, non nasce ieri. Avs l\u2019ha gi\u00e0 accolta, ascoltata, applaudita. Bonelli e Fratoianni erano in prima fila al Monk di Roma lo scorso settembre. Non proprio un convegno neutro di diritto internazionale. Pi\u00f9 una prova generale di investitura politica. Ma niente, per carit\u00e0: nessuno tira giacchette. Al massimo si lucidano i bottoni. Anche il Pd, che teoricamente dovrebbe avere qualche cautela in pi\u00f9, tiene aperto il canale. Scotto dice che \u201ccon lei il confronto \u00e8 continuo\u201d. E i grillini, sempre pronti a trasformare ogni causa globale in una campagna elettorale permanente, spalancano le porte: \u201cSe vorr\u00e0, per noi le porte del Parlamento per lei saranno sempre spalancate. Anzi, mi auguro possa venire quante pi\u00f9 volte possibile\u201d. Spalancate, appunto. Prima le porte del Parlamento. Poi, magari, quelle delle liste. Poi, chiss\u00e0, quelle di Bruxelles o di Montecitorio. La sinistra funziona cos\u00ec: prende una causa, la incarta nella carta stagnola della superiorit\u00e0 morale, ci mette sopra un fiocco rosso-verde, e la presenta agli elettori come obbligo etico. Intanto si muove anche l\u2019orbita Di Battista. Nell\u2019associazione \u201cSchierarsi\u201d si minimizza l\u2019ipotesi elettorale, ma nessuno nasconde il rapporto personale tra l\u2019ex deputato e Albanese: \u201cSono molto amici e si stimano\u201d. Che meraviglia. La politica italiana \u00e8 piena di amicizie che non vogliono dire nulla fino al giorno in cui diventano simboli su un manifesto. Il punto, per\u00f2, \u00e8 pi\u00f9 largo. La sinistra ha capito che sul tema Israele-Palestina pu\u00f2 costruire una mobilitazione emotiva. Conte chiede di \u201cstracciare l\u2019accordo militare con Israele\u201d. Avs cavalca la Flotilla. Il Pd cerca di non farsi scavalcare troppo. In questo scenario, la Albanese diventa potenzialmente l\u2019arma perfetta per il campo largo: istituzionale quanto basta per essere presentata come autorevole, divisiva quanto serve per incendiare la campagna elettorale, simbolica al punto giusto per mettere insieme pacifisti, movimentisti, grillini, sinistra radicale e dem in crisi di identit\u00e0. Il problema \u00e8 che la sinistra, quando non sa pi\u00f9 parlare al Paese reale, si rifugia nei santini. Non propone un progetto: candida un\u2019icona. Non discute di tasse, sicurezza, salari, imprese, scuola, sanit\u00e0: organizza processioni laiche. Dopo Salis, dopo Soumahoro, ora forse Albanese. Sempre lo stesso copione: l\u2019improbabile diventa necessario, il discutibile diventa intoccabile, il simbolo prende il posto della politica. E poi dicono che non vogliono tirarla per la giacchetta. Certo. La giacchetta no. La lista elettorale, magari, s\u00ec.<\/p>\n\n\n\n<p>Franco Lodige<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>C\u2019\u00e8 una specialit\u00e0 in cui la sinistra italiana non conosce crisi: trasformare ogni figura controversa in una candidatura morale. Non importa il curriculum politico, non importa il profilo istituzionale, non importa neppure se il personaggio in questione sia pi\u00f9 adatto a una tribuna Onu che a una scheda elettorale. 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