{"id":1000031387,"date":"2026-05-20T06:51:50","date_gmt":"2026-05-20T09:51:50","guid":{"rendered":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000031387"},"modified":"2026-05-20T06:51:54","modified_gmt":"2026-05-20T09:51:54","slug":"economia-di-guerra-il-business-dellinsicurezza-geopolitica-permanente","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000031387","title":{"rendered":"Economia di guerra, il business dell&#8217;insicurezza geopolitica permanente"},"content":{"rendered":"\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img data-recalc-dims=\"1\" fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" width=\"532\" height=\"235\" data-attachment-id=\"1000031388\" data-permalink=\"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?attachment_id=1000031388\" data-orig-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/image-2.jpg?fit=532%2C235&amp;ssl=1\" data-orig-size=\"532,235\" data-comments-opened=\"0\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}\" data-image-title=\"image\" data-image-description=\"\" data-image-caption=\"\" data-medium-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/image-2.jpg?fit=300%2C133&amp;ssl=1\" data-large-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/image-2.jpg?fit=532%2C235&amp;ssl=1\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/image-2.jpg?resize=532%2C235&#038;ssl=1\" alt=\"\" class=\"wp-image-1000031388\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/image-2.jpg?w=532&amp;ssl=1 532w, https:\/\/i0.wp.com\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/image-2.jpg?resize=300%2C133&amp;ssl=1 300w\" sizes=\"(max-width: 532px) 100vw, 532px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p>La guerra genera profitti e considerevoli occasioni d\u2019affari. Ne godono i benefici soprattutto alcuni Paesi e settori economici, e non necessariamente quelli afferenti al campo del sommerso. Il \u201cFinancial Times\u201d ha ricordato come negli ultimi mesi, nonostante la crisi mediorientale in corso \u2013 o forse grazie alla stessa \u2013, l\u2019insieme delle attivit\u00e0 produttive a livello globale abbia continuato a crescere a un ritmo superiore al 3% annuo. Ma se il rimbalzo di cui si avvantaggia l\u2019economia in caso di conflitti armati o crisi di varia natura ormai non \u00e8 pi\u00f9 tanto un mistero, oggi a essere diventata un business \u00e8 la paura, grazie alla quale, e attorno alla quale, si va strutturando un nuovo ordine mondiale fondato sull\u2019insicurezza e l\u2019instabilit\u00e0. Non pi\u00f9 qualcosa di materiale, verrebbe da dire, ma un bene sul cui valore si scommette per l\u2019avvenire: una sorta di&nbsp;<em>futures<\/em>, proprio come nei mercati finanziari, con l\u2019aggravante per\u00f2 di una totale assenza di rischio, che invece \u00e8 caratteristica costitutiva di ogni investimento. La conclusione \u00e8 che la pace, in s\u00e9, non conviene pi\u00f9.<\/p>\n\n\n\n<p>La \u201cnuova monarchia della paura\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>A esserne convinto \u00e8 Vittorio Pelligra, professore di politica economica e direttore del Centro di Scienze comportamentali e statistiche dell\u2019Universit\u00e0 di Cagliari, esperto di economia civile e studioso dell\u2019applicazione di modelli teorici attraverso il dialogo con la psicologia cognitiva e le neuroscienze, che in una serie di suoi recenti interventi pubblici ha parlato di \u201cnuova monarchia della paura\u201d. \u201cOggi \u00e8 profondamente cambiato il modello di business di chi si occupa del settore cosiddetto della tecno-difesa, che non si basa pi\u00f9 sulla produzione solo di armamenti\u201d, dice durante un\u2019intervista con i media vaticani. E questo perch\u00e9 il nuovo criterio dominante \u2013 non operando pi\u00f9 all\u2019interno del recinto della deterrenza, \u201cper cui ci si arma per mandare un segnale ai potenziali avversari circa i costi che essi subirebbero scatenando un attacco\u201d \u2013 \u00e8 quello che gli esperti chiamano \u201c&nbsp;<em>pre-emption<\/em>, ovvero una sorta di azione preventiva in corrispondenza della quale si tende a prepararsi a qualcosa che potrebbe accadere anche se non \u00e8 ancora accaduto, e forse non accadr\u00e0 mai. In sostanza, si deve mantenere una situazione di costante pericolo\u201d. Proprio nel passaggio da deterrenza a&nbsp;<em>pre-emption<\/em>, \u201cl\u2019insicurezza geopolitica diventa l\u2019humus sul quale quel tipo di industria prospera\u201d, e allo stesso tempo un moltiplicatore della crescita delle armi, nonch\u00e9 \u201cuna forma di capitale dalla quale diventiamo dipendenti\u201d. Pertanto, \u201ctutta l\u2019industria della difesa non serve pi\u00f9 a garantire maggiore sicurezza\u201d, ma si sviluppa \u201csu uno stato di insicurezza permanente\u201d, di cui essa ha necessit\u00e0 \u201cper poter crescere\u201d. Si va strutturando una \u201ccausalit\u00e0 circolare\u201d grazie alla quale \u201cl\u2019instabilit\u00e0 geopolitica chiama nuovi investimenti, ma questi investimenti hanno come obiettivo che l\u2019insicurezza non passi\u201d, dice.<\/p>\n\n\n\n<p>Armi e difesa i primi beneficiari<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019interesse a che questo accada ha nomi e cognomi. Anzitutto, \u201cl\u2019enorme apparato delle grandi societ\u00e0 tradizionali del settore difesa, sia in Europa sia Usa, che hanno ritrovato in questi anni una nuova giovinezza. Basta guardare i loro titoli in Borsa\u201d. Secondo \u201cThe New York Times\u201d in due mesi di guerra in Iran il Pentagono ha speso pi\u00f9 della somma stanziata ogni anno per le munizioni, e per il prossimo bilancio federale Donald Trump ha chiesto che alla voce difesa venga assegnata la cifra monstre di 1.300 miliardi di dollari, con conseguenti cospicui guadagni per le industrie produttrici. L\u2019ultimo rapporto Sipri evidenzia come tra il 2021 e il 2025 l\u2019incremento del volume globale degli acquisti di armi sia lievitato del 9,2%. Nello stesso periodo l\u2019Europa, in virt\u00f9 dei trasferimenti all\u2019Ucraina e dei progetti di riarmo, ha triplicato le importazioni di strumenti bellici, rappresentando il 33% del totale mondiale, contro il 12% del quinquennio 2016-2020.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img data-recalc-dims=\"1\" decoding=\"async\" width=\"561\" height=\"302\" data-attachment-id=\"1000031389\" data-permalink=\"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?attachment_id=1000031389\" data-orig-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/image-3.jpg?fit=561%2C302&amp;ssl=1\" data-orig-size=\"561,302\" data-comments-opened=\"0\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}\" data-image-title=\"image\" data-image-description=\"\" data-image-caption=\"\" data-medium-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/image-3.jpg?fit=300%2C161&amp;ssl=1\" data-large-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/image-3.jpg?fit=561%2C302&amp;ssl=1\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/image-3.jpg?resize=561%2C302&#038;ssl=1\" alt=\"\" class=\"wp-image-1000031389\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/image-3.jpg?w=561&amp;ssl=1 561w, https:\/\/i0.wp.com\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/image-3.jpg?resize=300%2C161&amp;ssl=1 300w\" sizes=\"(max-width: 561px) 100vw, 561px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p>Il controllo tecnologico come dato ineluttabile<\/p>\n\n\n\n<p>C\u2019\u00e8 poi tutto un \u201ceco-sistema di aziende delle nuove tecnologie, legate a robotica, IA, estrazione e gestione dei dati. La sicurezza viene vista come la capacit\u00e0 di anticipare, prevedere e reagire in anticipo rispetto a minacce pi\u00f9 o meno concrete\u00bb. E\u2019 una galassia di cui fanno parte per esempio Palantir o Anduril (la prima, tanto per fornire un dato, ha presentato il mese scorso un bilancio del trimestre di inizio anno che segna un incremento dei ricavi dell\u201985% rispetto allo stesso periodo del 2025, e una previsione del 71% in pi\u00f9 per l\u2019anno in corso). Sono start up hi-tech, che lavorano per molti governi e dipartimenti della Difesa, ma hanno \u201ccaratteristiche diverse dai grandi appaltatori dello Stato, perch\u00e9 fanno innovazione e investimenti\u201d dove pensano sia pi\u00f9 redditizio: \u201cNon sono orientate dal potere pubblico, ma orientano loro gli investimenti dei governi e possono contare su un flusso costante di contratti miliardari. Inoltre, va detto che la connessione tra tecnologia e armamenti oggi \u00e8 espressamente teorizzata\u201d. Nel suo ultimo libro, Alex Karp, ceo di Palantir, \u201cspiega alle aziende della Silicon Valley il dovere morale che esse hanno nel lavorare con l\u2019amministrazione per rendere il Paese pi\u00f9 sicuro\u201d e difendere l\u2019Occidente dalle minacce esterne. La tecnologia non \u00e8 un potere neutrale, scrive Karp, ma geopolitico, e deve diventare un alleato delle democrazie per contrastare le autocrazie, come la Cina, che gi\u00e0 la usano per affermarsi nel mondo. A pesare oggi \u2013 \u00e8 il presupposto \u2013 non sono dunque Stati ed eserciti, o almeno non solo loro, ma soprattutto algoritmi, dati, software e uso dell\u2019IA.<\/p>\n\n\n\n<p>Il \u201ccapitalismo della sorveglianza\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>E\u2019 il \u201ccapitalismo della sorveglianza\u201d, denunciato, tra i primi, dalla sociologa Shoshana Zuboff nel suo saggio omonimo del 2019. E non sono pochi a pensare che un mondo maggiormente controllato, in cui le vite siano sotto la lente di qualche \u201cgrande fratello\u201d istituzionale o meno, possa essere tutto sommato preferibile. Da George Orwell a Dave Eggers, la letteratura distopica ha fornito straordinari racconti profetici su quanto \u00e8 oggi realt\u00e0, con minacce evidenti a libert\u00e0 personali e privacy. Alla base c\u2019\u00e8 anche il mito, costruito negli anni, della trasparenza a tutti i costi. \u201cIl problema \u2013 evidenzia Pelligra \u2013 \u00e8 sempre chi controlla i controllori. Ma questi strumenti sono nelle mani di poche persone che sfuggono totalmente alla dinamica del controllo democratico. Perci\u00f2 il \u2018per chi, perch\u00e9 e come\u2019 facciano determinate operazioni sono questioni assolutamente opache che il discorso pubblico non riesce a intercettare e la politica ha perso l\u2019ambizione di guidare\u201d. L\u2019implicazione diretta \u00e8 che \u201cquando lo \u2018stato di eccezione\u2019 diventa la regola, la scelta politica a sua volta diviene superflua: se l\u2019esigenza di riarmarsi \u00e8 presentata come una necessit\u00e0, non c\u2019\u00e8 pi\u00f9 spazio per altro, e i cittadini non possono che adeguarsi ai governanti\u201d, i quali a loro volta sono piegati \u201ca una narrazione\u201d imposta dall\u2019esterno che \u201cpresenta il pericolo come imminente e ineliminabile\u201d. Cos\u00ec si autorizzano, si giustificano e si accettano palesi violazioni degli spazi di libert\u00e0 e privacy personali \u201cper un presunto bene maggiore\u201d.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img data-recalc-dims=\"1\" decoding=\"async\" width=\"554\" height=\"323\" data-attachment-id=\"1000031391\" data-permalink=\"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?attachment_id=1000031391\" data-orig-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/image-5.jpg?fit=554%2C323&amp;ssl=1\" data-orig-size=\"554,323\" data-comments-opened=\"0\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}\" data-image-title=\"image\" data-image-description=\"\" data-image-caption=\"\" data-medium-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/image-5.jpg?fit=300%2C175&amp;ssl=1\" data-large-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/image-5.jpg?fit=554%2C323&amp;ssl=1\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/image-5.jpg?resize=554%2C323&#038;ssl=1\" alt=\"\" class=\"wp-image-1000031391\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/image-5.jpg?w=554&amp;ssl=1 554w, https:\/\/i0.wp.com\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/image-5.jpg?resize=300%2C175&amp;ssl=1 300w\" sizes=\"(max-width: 554px) 100vw, 554px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p>Il pericolo di una tecnologia senza limiti<\/p>\n\n\n\n<p>La summa di quanto detto sta nel pensiero del fondatore di Palantir, Peter Thiel, secondo il quale la tecnologia decide, la politica esegue. In contrasto con la Dottrina sociale della Chiesa, \u00e8 la vittoria dello spirito secondo cui \u201ctutto ci\u00f2 che \u00e8 tecnicamente possibile, \u00e8 giusto e doveroso farlo. Un\u2019idea di avanzamento tecnologico che non pu\u00f2 e non deve essere governato, libero da limitazioni di principi etici, morali e nemmeno democratici\u201d, denuncia il professore. Thiel sostiene che con la tecnologia \u201c\u00e8 possibile formare il consenso bypassando tutte le procedure tradizionali\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>I guadagni del settore energetico e petrolifero<\/p>\n\n\n\n<p>A guadagnare da un\u2019economia di guerra non \u00e8 per\u00f2 solo il settore tecnologico e della difesa, ma anche quello energetico: materie prime e petrolio in primis. Secondo Bloomberg, gli operatori e gli intermediari nel mercato del greggio stanno registrando gli utili pi\u00f9 elevati dal 2022, anno dell\u2019invasione russa ai danni dell\u2019Ucraina. Societ\u00e0 come Vitol, Trafigura, Gunvor, Mercuria Energy, avranno guadagni astronomici, con utili in alcuni casi di pi\u00f9 di 2-3 miliardi di dollari. Oggi il prezzo del Brent viaggia costantemente sopra i 100 dollari al barile. Tra i Paesi a registrare i maggiori benefici vi sono Stati Uniti e Russia, oltre ad altri come Indonesia (per il carbone) e Norvegia. \u201cPer quanto riguarda Washington \u2013 evidenzia \u2013 il ri-apprezzamento del greggio \u00e8 la conseguenza di decisioni e andamenti di lunga durata, preparati nel tempo. La politica delle trivelle e del fracking, oltre al rinnegamento dei principi della transizione ecologica, erano punti del programma politico dell\u2019attuale amministrazione\u201d. Ci guadagnano le raffinerie, che possono procurarsi cos\u00ec petrolio nel mercato interno o al massimo importandolo da Messico e Canada, e anche dal Venezuela, dal quale la provenienza di oro nero \u00e8 triplicata nell\u2019ultimo anno, secondo dati della Us Energy information administration. Ci guadagnano le grandi major, come ExxonMobil e Chevron, le cui azioni sono salite di oltre il 20%, ma anche le europee Bp, Shell e TotalEnergies, che hanno di molto accresciuto i profitti. Mosca trae invece vantaggi dal blocco del canale di approvvigionamento di Hormuz e dei Paesi del Golfo, grazie a un alleggerimento delle sanzioni. \u201cUna misura che si \u00e8 resa di fatto necessaria. Ma perch\u00e9 questo? Perch\u00e9 si \u00e8 interrotto un flusso specifico in conseguenza di una scelta unilaterale, ovvero quella di Usa e Israele di bombardare l\u2019Iran. E la si presenta ora come una necessit\u00e0 ineludibile\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>I vantaggi per le Borse e i titoli azionari<\/p>\n\n\n\n<p>Ma la lista dei beneficiari continua. Anche i mercati finanziari e borsistici vedono volare le quotazioni di determinati titoli. L\u2019indice S&amp;P500, che misura l\u2019andamento di un paniere azionario formato dalle 500 aziende statunitensi a maggiore capitalizzazione, ha guadagnato pi\u00f9 del 3% nel periodo febbraio-aprile 2026 (l\u2019attacco di Usa e Israele contro l\u2019Iran \u00e8 iniziato il 28 febbraio), con un incremento del 30% su base annua. Rimbalzi che hanno riguardato anche i grandi trader. \u201cL\u2019insicurezza e la paura per alcuni sono forme di capitale che danno enormi rendimenti. Ma molti altri settori industriali sono in grande difficolt\u00e0\u201d: sia perch\u00e9, per questi la situazione attuale costituisce un pantano nel quale \u00e8 complicato fare pianificazioni e programmi; sia \u201cperch\u00e9 le industrie della guerra drenano la maggior parte degli investimenti in circolazione\u201d.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img data-recalc-dims=\"1\" loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"557\" height=\"333\" data-attachment-id=\"1000031390\" data-permalink=\"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?attachment_id=1000031390\" data-orig-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/image-4.jpg?fit=557%2C333&amp;ssl=1\" data-orig-size=\"557,333\" data-comments-opened=\"0\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}\" data-image-title=\"image\" data-image-description=\"\" data-image-caption=\"\" data-medium-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/image-4.jpg?fit=300%2C179&amp;ssl=1\" data-large-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/image-4.jpg?fit=557%2C333&amp;ssl=1\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/image-4.jpg?resize=557%2C333&#038;ssl=1\" alt=\"\" class=\"wp-image-1000031390\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/image-4.jpg?w=557&amp;ssl=1 557w, https:\/\/i0.wp.com\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/image-4.jpg?resize=300%2C179&amp;ssl=1 300w\" sizes=\"(max-width: 557px) 100vw, 557px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p>Su chi ricadono i costi<\/p>\n\n\n\n<p>Mai, o quasi, per\u00f2 si parla dei costi di un\u2019economia di guerra, se non per i freddi bollettini che aggiornano di giorno in giorno i numeri delle vittime. Ma a fronte di chi accumula guadagni da capogiro ci sono tutti coloro che ne hanno perdite consistenti. \u201cAnzitutto, quei settori che pagano la difficolt\u00e0 a trovare finanziatori che preferiscano investimenti nel campo della pace, della transizione energetica, dello sviluppo\u201d. Ci sono i \u201ccosti in termini di fragilit\u00e0 delle relazioni internazionali \u2013 aggiunge Pelligra -: il sistema delle organizzazioni multilaterali, al netto dei suoi difetti, \u00e8 saltato. I rapporti tra quelli che un tempo erano alleati sono evaporati, e siamo ormai in presenza di una logica hobbesiana. Una volta la guerra fredda si reggeva sul \u2018delicato equilibrio del terrore\u2019, oggi anche questa logica, pur perversa, non esiste pi\u00f9 e viviamo una turbolenza costante\u201d. E questo, conseguentemente, \u201cporta al blocco del commercio e alle guerre tariffarie come strumenti di persuasione e ritorsione\u201d. C\u2019\u00e8 il tema della democrazia. \u201cGli spazi nel dibattito pubblico rispetto a certi temi sono estremamente ridotti. Non appena qualcuno prende una posizione critica in un dibattito che gi\u00e0 di per s\u00e9 \u00e8 polarizzato e polarizzante, viene incasellato in uno degli estremi. Un atteggiamento che sterilizza la complessit\u00e0 dei problemi che invece siamo chiamati ad affrontare\u201d. Infine, le ripercussioni sulle libert\u00e0 personali e la privacy, \u201cche non esiste pi\u00f9 e che gi\u00e0 con l\u2019avvento dei social abbiamo rinunciato a tutelare\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Whatever it takes per il bene comune<\/p>\n\n\n\n<p>Davanti a uno scenario cos\u00ec problematico sembrerebbe venir meno la possibilit\u00e0 di soluzioni. In realt\u00e0, non \u00e8 cos\u00ec, conclude l\u2019analista. La prima questione \u00e8 culturale. Abbiamo subito negli ultimi tempi \u201cuna ristrutturazione del modo di pensare e della narrazione\u00bb, spiega. \u00abSe anni fa parlare di guerra nucleare era un tab\u00f9, oggi questa \u00e8 annoverata tra le possibilit\u00e0. Si \u00e8 poi tornati a considerare la deterrenza come base per la pace. Ma questa non \u00e8 pace, \u00e8 assenza di conflitto che si basa sulla paura. Come ci ha detto Papa Leone la pace \u00e8 il risultato di un cambiamento totale di prospettiva. Occorre perci\u00f2 anzitutto lavorare per sfuggire alla retorica bellicista, che normale non \u00e8 affatto\u00bb. Anche gioved\u00ec scorso alla Sapienza Universit\u00e0 di Roma il Pontefice ha sottolineato che non si pu\u00f2 chiamare difesa ci\u00f2 che \u00e8 solo riarmo e arricchisce le \u00e8lite. \u00abPoi c\u2019\u00e8 la pressione che i cittadini possono esercitare sui rappresentanti politici, per esempio nei termini di una ricostituzione di una vera alleanza europea. Le sanzioni decise dall&#8217;Ue nei confronti di coloni violenti della Cisgiordania sono un piccolo segnale: pur non essendo quantitativamente molto rilevanti, lo sono invece come dato politico\u201d. Infine, come consumatori \u201cabbiamo sempre la possibilit\u00e0 di votare con il portafoglio, indirizzando i nostri investimenti e i nostri acquisti verso scelte etiche\u201d, conclude Pelligra. Insomma, whatever it takes per non perdere la speranza, rimettere al centro la tutela delle libert\u00e0 personali, la giustizia e il bene comune, e ridare alla politica il ruolo che le spetta.<\/p>\n\n\n\n<p>Roberto Paglialonga<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La guerra genera profitti e considerevoli occasioni d\u2019affari. Ne godono i benefici soprattutto alcuni Paesi e settori economici, e non necessariamente quelli afferenti al campo del sommerso. Il \u201cFinancial Times\u201d ha ricordato come negli ultimi mesi, nonostante la crisi mediorientale in corso \u2013 o forse grazie alla stessa \u2013, l\u2019insieme delle attivit\u00e0 produttive a livello [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":1000031389,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"content-type":"","_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"jnews-multi-image_gallery":[],"jnews_single_post":{"format":"standard"},"jnews_primary_category":[],"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[103],"tags":[102],"class_list":{"0":"post-1000031387","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-economia","8":"tag-economia"},"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/i0.wp.com\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/image-3.jpg?fit=561%2C302&ssl=1","jetpack_likes_enabled":true,"jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1000031387","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=1000031387"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1000031387\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1000031392,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1000031387\/revisions\/1000031392"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/1000031389"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=1000031387"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=1000031387"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=1000031387"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}