{"id":1000031367,"date":"2026-05-19T21:18:27","date_gmt":"2026-05-20T00:18:27","guid":{"rendered":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000031367"},"modified":"2026-05-19T21:18:29","modified_gmt":"2026-05-20T00:18:29","slug":"la-corsa-contro-il-tempo-per-fermare-lepidemia-di-ebola-in-congo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000031367","title":{"rendered":"La corsa contro il tempo per fermare l&#8217;epidemia di Ebola in Congo"},"content":{"rendered":"\n<p>Scienziati eccellenti, che stanno compiendo salti mortali con pochissime risorse a disposizione: \u00e8 questa l&#8217;immagine che emerge della comunit\u00e0 di ricercatori di Congo e Uganda a pochi giorni dalla notizia della nuova epidemia di Ebola che ha coinvolto i due Stati africani. Mentre la conta dei casi \u00e8 arrivata a 395 sospetti, inclusi 106 decessi, ci si muove per tentare di recuperare il tempo perduto nelle scorse settimane, quando il virus ha continuato a circolare sottotraccia e senza l&#8217;attenzione del mondo addosso.<\/p>\n\n\n\n<p>Test e reagenti<\/p>\n\n\n\n<p>Il primo ostacolo che gli scienziati stanno cercando di aggirare riguarda la mancanza di test diagnostici sensibili al ceppo di Ebola Bundibugyo responsabile di questa epidemia. Nelle passate epidemie di Ebola, il personale sanitario sul campo aveva potuto contare su un test diagnostico chiamato GeneXpert, un sistema che permette di automatizzare la Reazione a Catena della Polimerasi (PCR: la tecnica usata per i tamponi contro il virus della covid) e che serve a rilevare l&#8217;RNA del virus Ebola all&#8217;interno di un campione di sangue venoso dei pazienti. Ma i reagenti disponibili per questo tipo di test sono stati formulati sulla base dello Zaire ebolavirus, cio\u00e8 di un ceppo differente di virus Ebola. Proprio la mancanza di test disponibili ha contribuito a prolungare i tempi di reazione delle autorit\u00e0 sanitarie. Come racconta un articolo sul sito di Science, mentre si cerca di richiedere reagenti formulati sul ceppo Bundibugyo, gli scienziati hanno tentato una strada alternativa. Stanno usando un kit diverso che permette di amplificare pi\u00f9 tipi diversi di materiale virale, ma che \u00e8 anche pi\u00f9 costoso, che impiega pi\u00f9 tempo e che \u00e8 un po&#8217; meno sensibile su campioni gi\u00e0 degradati.<\/p>\n\n\n\n<p>I primi sequenziamenti genetici<\/p>\n\n\n\n<p>Questa \u00abscorciatoia\u00bb ha permesso, tra domenica 18 e luned\u00ec 19 maggio, a due gruppi di scienziati di pubblicare online i dati dell&#8217;intero sequenziamento genetico di virus di Ebola Bundibugyo estratti da un paziente in Uganda e due pazienti in Congo. Il genoma del virus conferma che il patogeno \u00e8 legato a quelli che hanno causato le precedenti due epidemie di Ebola Bundibugyo, nel 2007 e nel 2012. Il caricamento di altre sequenze permetter\u00e0 forse, nei prossimi giorni, di ricostruire i primi anelli della catena dei contagi. Per ora, il primo caso noto riguarda un&#8217;infermiera rimasta contagiata il 24 aprile e deceduta 3 giorni dopo a Bunia, capitale della provincia di Ituri nella parte nordorientale della Repubblica Democratica del Congo. Ma \u00e8 assai probabile che la donna fosse stata contagiata a sua volta da un paziente.<\/p>\n\n\n\n<p>I test di farmaci da usare subito<\/p>\n\n\n\n<p>Venerd\u00ec 15 maggio, in una riunione tra OMS e CDC africani, \u00e8 stato deciso quali sono i migliori farmaci candidati per un trial clinico di emergenza contro l&#8217;attuale epidemia. Si tester\u00e0 una combinazione tra il farmaco antivirale remdesivir, usato anche contro la covid, e un cocktail di anticorpi monoclonali (anticorpi riprodotti in laboratorio) chiamato MBP134. Il protocollo era gi\u00e0 stato sviluppato dall&#8217;Universit\u00e0 di Oxford durante un focolaio di virus Marburg in Rwanda, nel 2024, ma era poi stato messo in pausa all&#8217;interruzione dei contagi. Si attende soltanto l&#8217;approvazione di Congo e Uganda per cominciare.<\/p>\n\n\n\n<p>Il nodo dei vaccini<\/p>\n\n\n\n<p>Sono invece attese per oggi, 19 maggio, decisioni in merito ai test di vaccini. Un candidato vaccino contro il ceppo di Ebola Bundibugyo ancora non c&#8217;\u00e8: un vaccino a vettore virale che reca in superficie una proteina del virus ha protetto il 100% delle scimmie venute a contatto con il patogeno e anche l&#8217;83% di quelle in cui il vaccino era stato iniettato poco dopo l&#8217;infezione. Ma per mancanza di interesse delle case farmaceutiche, questo prodotto, messo a punto dal virologo dell&#8217;Universit\u00e0 del Texas Thomas Geisbert, che lavora su Ebola dal 2000, non \u00e8 stato ancora testato sull&#8217;uomo. Una strategia pi\u00f9 immediata potrebbe essere combinare due vaccini gi\u00e0 approvati contro altri ceppi di Ebola: una dose di vaccino contro il ceppo Sudan seguita, dopo due settimane, di una contro il ceppo Zaire. Questo abbinamento ha permesso di proteggere il 100% delle scimmie dal ceppo Bundibugyo. Purtroppo, il fatto che ci si muova gi\u00e0 a epidemia ampiamente iniziata non \u00e8 un caso anomalo. Nonostante i successi negli studi su animali, anche il vaccino contro il ceppo Zaire non era approdato ai trial umani prima dell&#8217;esplosione di Ebola in Congo del 2014, quando gi\u00e0 si era nella fase cruciale dell&#8217;emergenza. Una storia che, purtroppo, tende a ripetersi.<\/p>\n\n\n\n<p>Elisabetta Intini<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Scienziati eccellenti, che stanno compiendo salti mortali con pochissime risorse a disposizione: \u00e8 questa l&#8217;immagine che emerge della comunit\u00e0 di ricercatori di Congo e Uganda a pochi giorni dalla notizia della nuova epidemia di Ebola che ha coinvolto i due Stati africani. 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