{"id":1000031288,"date":"2026-05-18T14:43:11","date_gmt":"2026-05-18T17:43:11","guid":{"rendered":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000031288"},"modified":"2026-05-18T14:43:13","modified_gmt":"2026-05-18T17:43:13","slug":"fare-gli-addominali-fa-bene-al-cervello-oltre-che-ai-muscoli","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000031288","title":{"rendered":"Fare gli addominali fa bene al cervello (oltre che ai muscoli)?"},"content":{"rendered":"\n<p>Che l&#8217;attivit\u00e0 fisica faccia bene alla salute fisica (e mentale) non \u00e8 certo una novit\u00e0, anche noi abbiamo spesso sottolineato i benefici di un movimento anche minimo. Ora uno studio pubblicato su Nature Neuroscience ha scoperto come mai muoversi fa bene al cervello, individuando una connessione fisica tra muscoli addominali e mente. I test, condotti sui topi, hanno dimostrato che il flusso sanguigno genera una pressione sul cervello facendolo muovere leggermente e aiutandolo a ripulirsi. Vediamo come.<\/p>\n\n\n\n<p>Cervello in movimento<\/p>\n\n\n\n<p>Per giungere alle loro conclusioni, i ricercatori hanno utilizzato due tecniche di diagnostica per immagini \u2013 la microscopia a due fotoni, per fotografare i tessuti vivi, e la microtomografia computerizzata, che serve a ricostruire in 3D interi organi. Hanno cos\u00ec potuto osservare che il cervello delle cavie si spostava di qualche micrometro leggermente prima che iniziassero a muoversi, subito dopo la contrazione addominale. Gli studiosi hanno quindi gonfiato una fascetta pneumatica attorno all&#8217;addome dei topi leggermente anestetizzato, senza farli muovere: il risultato \u00e8 stato lo stesso, e il livello di pressione (inferiore a quello derivato dalla contrazione addominale) ha comunque fatto muovere il cervello.<\/p>\n\n\n\n<p>Un sistema idraulico<\/p>\n\n\n\n<p>Patrick Drew, uno degli autori, paragona il meccanismo a un sistema idraulico: \u00abI muscoli addominali agiscono come una pompa. Anche azioni quotidiane e apparentemente banali, come contrarre i muscoli addominali prima di alzarsi da una sedia o fare un passo, sono sufficienti a innescare questo effetto\u00bb. Il sangue viene spinto dall&#8217;addome verso il midollo spinale, e questa pressione si trasmette attraverso una rete di vene fino a raggiungere il cervello e spostarlo leggermente nel cranio. Questo movimento, per quanto impercettibile, \u00e8 sufficiente a mettere in circolo i fluidi che bagnano il cervello, eliminando le sostanze di scarto.<\/p>\n\n\n\n<p>Come pulire una spugna<\/p>\n\n\n\n<p>L&#8217;ultima domanda cui i ricercatori hanno cercato di rispondere \u00e8 in che modo il movimento influenzi il flusso dei liquidi cerebrali. Per rispondere hanno condotto delle simulazioni al computer paragonando il cervello a\u2026 una spugna sporca. E come si lava una spugna sporca? \u00abLa passi sotto il rubinetto e la strizzi\u00bb, spiega Francesco Costanzo, uno degli autori. \u00abNelle nostre simulazioni siamo riusciti a capire come il movimento del cervello, provocato dalla contrazione addominale, possa favorire il flusso di liquido attorno ad esso e contribuire cos\u00ec a eliminare le sostanze di scarto\u00bb. Poich\u00e9 i test sono stati condotti solo sui topi, \u00e8 necessario che le ricerche continuino per determinare in che modo quanto scoperto si applica a noi umani. I risultati suggeriscono che muoversi, inteso non come andare in palestra o a correre ma semplicemente come alzarsi da una sedia, aiuta a ripulire il cervello e potrebbe aiutare a prevenire malattie neurodegenerative legate all&#8217;accumulo di prodotti di scarto come Alzheimer, Parkinson o SLA.<\/p>\n\n\n\n<p>Martina Cafiero<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Che l&#8217;attivit\u00e0 fisica faccia bene alla salute fisica (e mentale) non \u00e8 certo una novit\u00e0, anche noi abbiamo spesso sottolineato i benefici di un movimento anche minimo. Ora uno studio pubblicato su Nature Neuroscience ha scoperto come mai muoversi fa bene al cervello, individuando una connessione fisica tra muscoli addominali e mente. 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