{"id":1000031285,"date":"2026-05-18T14:42:20","date_gmt":"2026-05-18T17:42:20","guid":{"rendered":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000031285"},"modified":"2026-05-18T14:42:22","modified_gmt":"2026-05-18T17:42:22","slug":"allarme-globale-quasi-la-meta-delle-lingue-del-mondo-e-a-rischio-estinzione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000031285","title":{"rendered":"Allarme globale: quasi la met\u00e0 delle lingue del mondo \u00e8 a rischio estinzione"},"content":{"rendered":"\n<p>Le lingue scompaiono come le specie animali, ma nessuno (o quasi) le protegge: dal 1950 ne abbiamo gi\u00e0 perse 244, e al momento il 44% \u00e8 a rischio. E l&#8217;IA non aiuta. Quando parliamo di rischio estinzione, il nostro pensiero va in automatico a essere viventi \u2013 piante o animali. E se vi dicessimo che quasi la met\u00e0 delle lingue del mondo \u00e8 classificata come a rischio estinzione? Dal 1950 sono gi\u00e0 scomparse 244 lingue, e nei prossimi quarant&#8217;anni si stima che, se non faremo qualcosa per fermare questa tendenza, la perdita linguistica triplicher\u00e0. Cerchiamo di capire perch\u00e9 \u00e8 cos\u00ec importante evitare l&#8217;estinzione delle lingue minoritarie, e qual \u00e8 il ruolo dell&#8217;intelligenza artificiale.<\/p>\n\n\n\n<p>Perch\u00e9 \u00e8 importante salvare le lingue minoritarie?<\/p>\n\n\n\n<p>Delle oltre 7.000 lingue del mondo, il 44% \u00e8 a rischio estinzione, e molte sono parlate da meno di 1000 persone. Ma perch\u00e9 \u00e8 importante salvarle dall&#8217;oblio? \u00abDal mio lavoro di indagine sul linguicidio \u2013 la deliberata cancellazione di una lingua \u2013 emerge con chiarezza che i diritti linguistici e quelli umani vanno spesso di pari passo\u00bb, spiega in un articolo del Guardian Sophia Smith Galer, giornalista e autrice di How to Kill a Language. La perdita di una lingua, insomma, non \u00e8 solo un fatto culturale, ma riflette spesso uno sradicamento pi\u00f9 profondo. La storia degli Stati Uniti ne \u00e8 un esempio emblematico: la marginalizzazione dei popoli indigeni ha portato alla scomparsa di molte lingue, e oggi diverse comunit\u00e0 che cercano di riappropriarsi della propria identit\u00e0 lo fanno a partire dall&#8217;idioma. Oltre a ci\u00f2, studiando le lingue a rischio emerge che le popolazioni indigene possiedono spesso termini unici per designare piante e animali autoctoni, scoperti prima che la scienza occidentale ne venisse a conoscenza, oltre a vocaboli legati a pratiche tradizionali che scomparirebbero con la lingua stessa.<\/p>\n\n\n\n<p>L&#8217;anglocentrismo dell&#8217;IA<\/p>\n\n\n\n<p>In un mondo in cui la diversit\u00e0 linguistica \u00e8 sempre pi\u00f9 scarsa, che ruolo giocano l&#8217;intelligenza artificiale generativa e i grandi modelli linguistici (LLM)? Secondo uno studio non sottoposto a revisioni tra pari pubblicato su arXiv, le lingue con abbondanti risorse digitali occupano stabilmente le posizioni di vertice nell&#8217;ecosistema dell&#8217;IA, mentre quelle minoritarie rimangono in fondo. L&#8217;inglese \u00e8 addirittura sovrarappresentato, mentre quasi non esistono sistemi in grado di comprendere ed elaborare lingue parlate da milioni di persone come il Wolaytta in Etiopia o il Kwangali in Namibia. La situazione di anglocentrismo digitale \u00e8 confermata anche dai dati di un altro studio pubblicato su arXiv che ha analizzato tutte le lingue umane documentate classificandole in quattro categorie. Tra queste vi \u00e8 quella degli Invisible Giants, letteralmente giganti invisibili, della quale fanno parte il 27% delle lingue del mondo parlate da milioni di persone ma completamente assenti dai dati di addestramento dei modelli IA. Gli autori avvertono: senza un cambio di rotta, la situazione gi\u00e0 critica delle lingue a rischio estinzione verr\u00e0 peggiorata dai sistemi di IA.<\/p>\n\n\n\n<p>Chiara Guzzonato<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Le lingue scompaiono come le specie animali, ma nessuno (o quasi) le protegge: dal 1950 ne abbiamo gi\u00e0 perse 244, e al momento il 44% \u00e8 a rischio. E l&#8217;IA non aiuta. Quando parliamo di rischio estinzione, il nostro pensiero va in automatico a essere viventi \u2013 piante o animali. 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