{"id":1000031276,"date":"2026-05-16T22:00:24","date_gmt":"2026-05-17T01:00:24","guid":{"rendered":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000031276"},"modified":"2026-05-16T22:00:25","modified_gmt":"2026-05-17T01:00:25","slug":"vaccini-e-bugie-vi-racconto-il-mio-calvario","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000031276","title":{"rendered":"Vaccini e bugie: vi racconto il mio calvario"},"content":{"rendered":"\n<p>Non dimentico le due standing ovation, una a Milano l\u2019altra al Petruzzelli, a Bari, quando mi ripresentai alla Ripartenza in corso di malattia: si alzavano per salutarmi, perch\u00e9 ero ancora vivo. La presi con ironia ma fu un attimo fuggente e devastante insieme, lo sapevo che erano affettuosi, che non c\u2019era malizia, ma io mi sentii lo stesso morire. D\u2019altra parte, certi, molti non mi perdonano d\u2019essere rimasto in questa valle sempre pi\u00f9 di lacrime a rompere i coglioni: avrei \u201ctradito\u201d il vaccino per averlo denunciato come causa del mio cancro una volta assunto. \u201cBeh? Hai il cancro? Ma turbo? Beh, perch\u00e9 sei ancora qui?\u201d. Ma io non ho mai detto a nessuno cosa fare, se mai avevo denunciato immediatamente l\u2019intollerabile, ma tollerata, svolta repressiva non sul vaccino in s\u00e9 ma sull\u2019averlo reso obbligatorio a pena di punizioni corporali o altrimenti concrete che, come disse il viceministro Sileri, come dicevano in tantissimi, erano tese a \u201crendere la vita un inferno\u201d negando il lavoro, il pane, perfino l\u2019aria che respiravamo. Furono ignobili quelle violazioni, erano fuorilegge, ma il nostro Capo dello Stato, infallibile, flautava \u201cnon si invochi la libert\u00e0 per non sottoporsi a vaccinazione\u201d. Adesso, per bocca dell\u2019ex capo di Aifa, l\u2019istituzione tenuta a vigilare sull\u2019efficacia dei farmaci nonch\u00e9 sulla non pericolosit\u00e0 degli stessi, abbiamo la conferma che quel farmaco particolare, quel vaccino che poi era un siero genico, dove l\u2019rMNA messaggero arriva a creare mutazioni del DNA, dove la proteina spike gira in eterno nell\u2019organismo a caccia di patologie latenti da accendere, da scatenare, adesso abbiamo la conferma che quel farmaco non bloccava il contagio. Ma non era solo inutile, peggio, era velenoso, era letale. \u201cLa trasmissione del virus non \u00e8 bloccata. Di quanto si riduce? Di un po\u2019. Bon, mi fermo qui\u201d. Bon, come a dire non rompetemi pi\u00f9 i coglioni, che vi ho gi\u00e0 dedicato troppo tempo. E lo dice, il Magrini, con la ruvida sbrigativit\u00e0 di chi si ritiene sempre potente, bon, per dire non \u00e8 importante, non fatela lunga, che sar\u00e0 mai? Sar\u00e0 che, allora quella narrazione provvidenzialistica, fondata sullo stato di necessit\u00e0, \u201cl\u2019idea di vaccinare tutti per fermare la trasmissione del virus e costruire l\u2019immunit\u00e0 di gregge forse era una stronzata\u201d. Non solo una stronzata, dalle ammissioni sfuggite a Magrini esce per una gigantesca truffa del potere nel suo complesso sulla pelle di 60 milioni di creature messe in cattivit\u00e0, impazzite, rinchiuse come quei poveri maiali il cui muso si vede spuntare sui camion in autostrada, dirette al macello. E al macello gi\u00e0 eravamo stati indotti quando, sorridenti, sciamavamo a farci vaccinare confidando di salvarci. Mentre \u201cloro\u201d sapevano che era tutto inutile e per\u00f2 rovinoso. Lo sapevano e pi\u00f9 lo sapevano pi\u00f9 coprivano, mentivano. Ho un archivio sul quale costruisco i miei libri di denuncia e ritrovo alcuni titoli di giornale in sequenza: \u201cVaccino Covid: protetti dalla prima dose\u201d; \u201cAdesso c\u2019\u00e8 la conferma: la doppia dose di vaccino protegge dalla malattia\u201d; \u201cL\u2019Ema: la terza dose di vaccino dopo tre mesi \u00e8 sicura ed efficace\u201d; \u201cCovid, over 60 in fila per la quarta dose: troppi contagi, \u00e8 necessaria\u201d. Il giornale \u00e8 Repubblica, ti pareva, e molti di quegli over 60 non ci sono pi\u00f9 o ci sono a stento, me compreso. E non mi ero vaccinato per allegria ma per disperazione, non potevo pi\u00f9 lavorare, operare, badare a una madre con demenza totale, io me li ricordo quei giorni, quegli anni d\u2019abisso, che, per quanto mi riguarda, preparavano altri anni di un abisso ancora pi\u00f9 fondo. E sapevo che l\u2019avrei pagata, ma come fare altrimenti? Su questo ricatto lo Stato ha deciso come schiacciarci e di che morte farci morire, ciascuno in ragione delle sue scelte. Ma era un gioco a somma negativa, comunque non ti salvavi. Il governo reprimeva, il Colle avallava, la magistratura garantiva, per diretta, postuma ammissione. E tutto era inutile, deleterio, e fuorilegge. Oggi chi \u00e8 malato e irreversibilmente malato, chi sa che non guarir\u00e0, non ottiene nessuna dignit\u00e0, nessuna giustizia, tanto meno in forma di risarcimento. Quanti, dopo avere assunto plurime dosi, si ritrovano in carrozzina o in stampelle, o, come il sottoscritto, costretto a trascinarsi dopo due anni sempre al braccio di qualcuno, sentendosi disfare giorno dopo giorno per mille cause, mille effetti conseguenti, perch\u00e9 la chemio per far vivere ti uccide, lentamente ma ti uccide, quanti dicevo ridotti in simili e peggiori condizioni si sentono irridere, insultare, minacciare, perfino definire assassini. Proprio loro, vittime di un olocausto di Stato. L\u2019ex ministro Speranza, quando gliene chiedono conto, risponde con insofferenza: non sono pi\u00f9 ministro da tre anni, andatevene. O se ne va lui senza rispondere. Che dir\u00e0 adesso? Che dovrebbe dire Mattarella, insieme ad ogni personaggio della politica, della cosiddetta scienza, dell\u2019informazione, del gossip, del circo narcisista di fronte alle rivelazioni, in effetti conferme, di Magrini di fronte alla commissione Covid? Dovrebbero solo chiedere scusa e sparire. Tutti. Invece non diranno niente. Piuttosto insistono, pi\u00f9 rabbiosi, pi\u00f9 canaglieschi che mai. Nessuno ha mai tradito l\u2019ombra di uno scrupolo. Molti contestano apertamente quella commissione con argomentazioni di stampo mafioso, teorizzando l\u2019omert\u00e0 di un inganno tradotto in una strage diffusa i cui effetti, gi\u00e0 spaventosi, siamo ancora lontani dal poter valutare nella loro allucinante completezza: malati e vittime cresceranno inesorabilmente negli anni, come alcuni scienziati, autentici, avevano correttamente avvertito. Come si spiegano altrimenti le migliaia di ricerche che confermano, da tutto il mondo, l\u2019esplosione, tra le altre patologie, di tutte le forme tumorali negli ultimi 4-5 anni? Cosa pensare se nelle sole, piccole Marche, nelle quali sopravvivo, si registrano 11mila nuovi casi di cancro ogni anno, in progressione esplosa dal 2021? Cosa, se io personalmente nel corso di una seduta di chemio mi sentii dire da un sanitario \u201ccerto che da 3 anni voi leucemici, voi oncologici del sangue non sappiamo pi\u00f9 dove mettervi\u201d? Eh, gi\u00e0, chiss\u00e0 che era successo. Dalla mia esperienza ho tratto un monologo teatrale nel quale leggo sia i messaggi dei miei compagni di malattia, molti dei quali nel frattempo scomparsi, sia quelli di odio disumano, la banalit\u00e0 del male totalitario, ricevuti in quel tempo atroce. Centinaia di messaggi vergognosi citati per nome, cognome e professione. Sono dieci minuti devastanti per me che li leggo come per chi li ascolta e non c\u2019\u00e8 volta in cui il pubblico non crolli in un pianto corale, senza freni, senza ritegno, tutti, anche uomini maturi: cosa ci hanno fatto, come hanno potuto arrivare a tanto? E a terrorizzare \u00e8 la strisciante sensazione che tutto potrebbe tornare, che potrebbe ripetersi anche peggio di allora. Io sconto l\u2019ostinazione nel restare vivo, ma a carissimo prezzo: ho perso collaborazioni, per ogni data che riesco a concludere dieci saltano, nessuna amministrazione, nessuna associazione vogliono sentir parlare ancora di quella vergogna che coinvolse molti. Meglio rimuovere. A maggior ragione oggi che la narrazione si \u00e8 dimostrata \u201cuna stronzata\u201d che poi era un atrocissimo inganno, una miserabile bugia. Ma se lo dici saltano fuori gli stessi provocatori di allora, di sempre, \u201cIiih. Dove sono le prove. Hai preso le goccine?\u201d. Le goccine le ho prese in una siringa e se le avete prese anche voi non dubitate, presto o tardi lo saprete; se no, se avete fatto solo finta, siete due volte vigliacchi. \u201cLa trasmissione del virus non \u00e8 bloccata. Di quanto si riduce? Di un po\u2019. Bon, mi fermo qui\u201d. Bon, e per le vostre menzogne, esimio Magrini, io sto morendo?<\/p>\n\n\n\n<p>Max Del Papa<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Non dimentico le due standing ovation, una a Milano l\u2019altra al Petruzzelli, a Bari, quando mi ripresentai alla Ripartenza in corso di malattia: si alzavano per salutarmi, perch\u00e9 ero ancora vivo. 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