{"id":1000031221,"date":"2026-05-15T10:58:49","date_gmt":"2026-05-15T13:58:49","guid":{"rendered":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000031221"},"modified":"2026-05-15T10:58:51","modified_gmt":"2026-05-15T13:58:51","slug":"italiani-e-norvegesi-a-ny-alesund-cento-anni-dopo-la-partenza-del-dirigibile-norge","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000031221","title":{"rendered":"Italiani e Norvegesi a Ny \u00c5lesund, cento anni dopo la partenza del Dirigibile Norge"},"content":{"rendered":"\n<p>Una delegazione italiana ed una norvegese si sono date appuntamento l\u201911 maggio a Ny \u00c5lesund, a mille chilometri dal Polo Nord, nelle Isole Svalbard, per celebrare, a cento anni di distanza, la trasvolata artica del Dirigibile Norge che, il 12 maggio 1926 raggiunse per la prima volta il Polo Nord. Dopo aver lasciato l\u2019aeroporto di Ciampino \u2013 dove era stato progettato e costruito sotto la supervisione del Generale Umberto Nobile, il 10 aprile 1926 il Dirigibile Norge part\u00ec per un lungo viaggio che lo avrebbe portato a trasvolare il Polo Nord. Il volo del Norge rappresenta una delle imprese pi\u00f9 straordinarie della storia delle esplorazioni polari, che fu compiuta da un equipaggio italo-norvegese coordinato dal celebre esploratore norvegese Roald Amundsen e da Umberto Nobile, con il supporto del finanziatore americano Lincoln Ellsworth. Il percorso prevedeva diverse tappe intermedie per rifornimenti e controlli tecnici. Dopo giorni di navigazione e una sosta a Pulham, nel Regno Unito, il 14 aprile 1926 il Norge fece tappa a Oslo. Dopo una breve sosta a Vads\u00f8, il Norge prosegu\u00ec verso le isole Svalbard. Il Norge scese lentamente verso Ny-\u00c5lesund, nella King\u2019s Bay, il 7 maggio 1926. Da l\u00ec l\u201911 maggio sarebbe ripartito verso il Polo Nord, trasformando quell\u2019approdo remoto in una delle soglie pi\u00f9 importanti della storia dell\u2019esplorazione polare. L\u2019evento commemorativo \u00e8 stato aperto a Ny \u00c5lesund con i saluti del Vicepresidente della Commissione per gli Affari Esteri e la Difesa norvegese, Himanshu Gulati, del Presidente del CNR, Prof. Andrea Lenzi e dell\u2019Ambasciatore d\u2019Italia in Norvegia, Stefano Nicoletti, cui hanno fatto seguito interventi della Direttrice dell\u2019Istituto Scienze Polari del CNR, Giuliana Panieri, della Direttrice dell\u2019Istituto norvegese di Scienze Polari, Camilla Brekke e dello storico norvegese Anders Bache. L\u2019evento ha visto la partecipazione dell\u2019On. Andrea Orsini, Deputato e membro della Commissione Affari Esteri e Comunitari della Camera dei Deputati e Vicepresidente della Delegazione Italiana all\u2019Assemblea Parlamentare della NATO. Presenti anche il Cons. Agostino Pinna, Inviato Speciale del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale per l\u2019Artico ed il Dott. Francesco Corvaro, Inviato Speciale del Governo Italiano per il Cambiamento Climatico. L\u2019Ambasciatore Nicoletti, nel commentare l\u2019importante momento celebrativo, ha evidenziato come \u201cla trasvolata del dirigibile Norge del 1926 rivest\u00ec un profondo significato simbolico, in quanto segn\u00f2 l\u2019emergere della Norvegia e dell\u2019Italia come nazioni moderne e impegnate scientificamente. Simbolo del successo della collaborazione tecnologica e scientifica, il viaggio del Norge evidenzi\u00f2 come l\u2019esplorazione stesse diventando uno sforzo globale piuttosto che una mera competizione nazionale, e dimostr\u00f2 le potenzialit\u00e0 dell\u2019aviazione nel conquistare distanze e ambienti estremi. Per l\u2019Italia, in particolare, la missione del Norge \u2013 costruito in Italia \u2013 rappresenta una delle pietre miliari dell\u2019impegno nelle regioni artiche, sfociata nella fondazione, trent\u2019anni fa, della stazione di ricerca permanente Dirigibile Italia, che si trova proprio a Ny-\u00c5lesund. La stazione fu inaugurata nel 1997 dal Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR) e da allora rappresenta l\u2019avamposto italiano per la ricerca nell\u2019Artico. La base ospita ricercatori italiani e stranieri e favorisce la cooperazione scientifica globale. L\u2019impegno dell\u2019Italia nell\u2019Artico si rinnova anche attraverso la nuova Strategia per l\u2019Artico, che riflette la crescente importanza di questa regione. A marzo, inoltre, l\u2019Italia ha ospitato l\u2019Arctic Circle Rome Forum \u2013 Polar Dialogue per offrire alla comunit\u00e0 internazionale l\u2019opportunit\u00e0 di dialogare su tutte le tematiche relative alle regioni artiche, dalla scienza alla sicurezza, dalla ricerca alle sfide climatiche e ambientali\u201d. A sua volta il Presidente del CNR, Prof. Andrea Lenzi ha dichiarato: \u201cL\u2019eredit\u00e0 che discende dall\u2019impresa del Norge si rivela oggi pi\u00f9 attuale che mai: le regioni polari, un tempo percepite come remote e marginali, sono divenute centrali per comprendere le dinamiche del cambiamento globale, che ha conseguenze dirette sulla regolazione del clima, sulla stabilit\u00e0 degli ecosistemi e sulla societ\u00e0 civile globale. Dalla fase pionieristica dell\u2019esplorazione a oggi, il Consiglio Nazionale delle Ricerche continua a svolgere un ruolo cruciale nel riaffermare, accanto al valore delle imprese del passato, la continuit\u00e0 e la rilevanza di un impegno scientifico consolidato. La lezione di Umberto Nobile ci insegna che la scienza progredisce grazie alla cooperazione. In un mondo chiamato ad affrontare sfide sempre pi\u00f9 complesse e interconnesse, la collaborazione scientifica con gli scienziati e le istituzioni norvegesi si conferma strumento potente per favorire il dialogo, la fiducia nella scienza e la convivenza pacifica tra i popoli\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Una delegazione italiana ed una norvegese si sono date appuntamento l\u201911 maggio a Ny \u00c5lesund, a mille chilometri dal Polo Nord, nelle Isole Svalbard, per celebrare, a cento anni di distanza, la trasvolata artica del Dirigibile Norge che, il 12 maggio 1926 raggiunse per la prima volta il Polo Nord. 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