{"id":1000031115,"date":"2026-05-09T13:03:41","date_gmt":"2026-05-09T16:03:41","guid":{"rendered":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000031115"},"modified":"2026-05-09T13:03:43","modified_gmt":"2026-05-09T16:03:43","slug":"la-lobby-dellantifascismo-facile","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000031115","title":{"rendered":"La lobby dell\u2019antifascismo facile"},"content":{"rendered":"\n<p>La prima considerazione che salta alla mente di chi segue costantemente l\u2019evoluzione sociopolitica del Paese \u00e8 il bassissimo livello d\u2019informazione (e di onest\u00e0 intellettuale) che caratterizza circa met\u00e0 della popolazione; e ci\u00f2, per una Nazione che affonda le radici nel terreno, una volta fertile, della cultura, dell\u2019arte e dell\u2019ingegno, \u00e8 grave, anzi \u00e8 un elemento che ci avvicina (socialmente) pi\u00f9 a stati in stile anarco-sudamericano che a democrazie civili ed evolute. Escludendo le esternazioni bipartisan a sostegno della Presidente del Consiglio, a seguito degli attacchi ed insulti ricevuti rispettivamente da Trump e Solovyov, le dinamiche del confronto sociale restituiscono un quadro non rassicurante. Leader di opposizione ed alcune testate che continuano ad istigare odio manipolando subdolamente la realt\u00e0, milioni di cittadini disinformati che si lasciano irretire dalle menzogne di tali establishment e tirano fuori rabbia e violenza verbale ai limiti della legalit\u00e0, social che permettono di tutto applicando la \u201ccensura\u201d a senso unico, ovvero oscurando parzialmente la visibilit\u00e0 di chi non si allinea alla \u201crivolta contro i fascisti al potere\u201d ed alcuni giornalisti e conduttrici\/conduttori di programmi tv che alimentano questo clima avvelenato. Per finire\u2026 anarchici, filo-Hamas ed italo-islamici vari che approfittano di ogni evento per attaccare le Forze dell\u2019Ordine e destabilizzare il sistema, parte della magistratura (forte anche della vittoria del NO al referendum) che emana \u201csentenze politiche\u201d trovando cavilli per poter scarcerare o non perseguire l\u2019illegalit\u00e0 proveniente dal mondo degli immigrati irregolari e da gruppi borderline vicini ai partiti di sinistra.<\/p>\n\n\n\n<p>La libert\u00e0 di stampa e la corretta informazione<\/p>\n\n\n\n<p>Houston, abbiamo un problema, ed \u00e8 ci\u00f2 che possiamo definire onest\u00e0 intellettuale e responsabilit\u00e0 in merito alle informazioni (ed opinioni) che si diffondono su carta stampata, attraverso social e tv e che, nel 50% dei casi (voglio mantenermi basso), non entrano nel merito delle questioni ma si manipolano per utilizzare l\u2019informazione come uno strumento per delegittimare gli avversari, esattamente come fanno alcuni magistrati con le \u201csentenze politiche\u201d. Non \u00e8 una questione di libert\u00e0 di stampa ma dell\u2019abuso che si fa di essa; con il pretesto di ci\u00f2 che la Costituzione garantisce assistiamo a campagne vergognose su tutti i media, soprattutto all\u2019indirizzo di una sola parte politica, a maggior ragione se governa; e se qualcuno osa dissentire o sindacare informazioni ed opinioni, palesemente manipolate, inesatte o addirittura false, viene immediatamente accusato di \u201cvoler mettere il bavaglio\u201d a giornalisti ed opinionisti. Un po\u2019 come l\u2019inefficienza di una certa giustizia che \u201cautorizza\u201d i criminali a delinquere senza temere alcunch\u00e9 perch\u00e9 protetti da un Paese garantista e certi di non trascorrere mai pi\u00f9 di 24 ore&nbsp;&nbsp;in cella; ci\u00f2 che accade in parte del mondo dell\u2019informazione segue lo stesso principio, ovvero \u201csi pu\u00f2 dire e scrivere di tutto, offendere e delegittimare perch\u00e9 si \u00e8 garantiti e non si pu\u00f2 essere messi a tacere\u201d. Pertanto, tale metodo scorretto di fare informazione non \u00e8 dovuto ad un regime repressivo in cui chi governa controlla i media e pretende fango costante sugli oppositori\u2026 di conseguenza, non \u00e8 un problema di libert\u00e0 di stampa; fortunatamente siamo in una Nazione democratica e garantista e, paradossalmente, \u00e8 proprio questo il punto nodale della questione: si usa la Costituzione come scudo per poter oltrepassare i limiti della decenza e della civilt\u00e0. Chi fa informazione dovrebbe essere imparziale (quasi come un magistrato), ci\u00f2 non significa che non possa essere schierato, ed anche dimostrarlo apertamente, ma un minimo di onest\u00e0 intellettuale e deontologia dovrebbero essere alla base di ogni opinione che si esprime ed ogni informazione che si riporta, ovvero entrare sempre nel merito delle questioni e sentire la responsabilit\u00e0 di riportare la realt\u00e0 anche se accompagnata da opinioni che denotano un evidente schieramento. Questo modo, ripeto, scorretto, di fare informazione rende le masse ignoranti, genera contrapposizioni violente, anzich\u00e9 confronti civili, ed alimenta la disonest\u00e0 intellettuale\u2026 che \u00e8 ci\u00f2 che perseguono le \u201clobby dall\u2019antifascismo facile\u201d tirato in ballo ad ogni pi\u00e8 sospinto.<\/p>\n\n\n\n<p>Il caso social<\/p>\n\n\n\n<p>Non v\u2019\u00e8 dubbio alcuno che i social network, sin dall\u2019avvento, inizialmente nati per aiutare a socializzare, si sono trasformati in terreno fertile per \u201cimmondizia sociale\u201d (a prescindere dai colori politici); truffatori di ogni specie, individui che sfogano con violenza la propria rabbia o odio nei confronti di qualcuno, donne \u201cin vendita\u201d, a volte prostituzione e pornografia mascherate, promozione del gioco d\u2019azzardo, fantomatici milionari (pseudo-traders) che esibiscono auto di extra-lusso e ville milionarie (i cosiddetti \u201cfuffa-guru\u201d) e, ovviamente, politici che diffondono menzogne e giornalisti scorretti di cui sopra. Se tutto ci\u00f2 accadesse nel mondo reale non basterebbe un carcere per ogni comune, come mai nel mondo virtuale, nonostante la reiterazione di reati reali, tutto fila liscio e nessuno paga?&nbsp;&nbsp;Semplicemente perch\u00e9 si ha paura di essere additati come \u201cfascisti\u201d o \u201crepressori\u201d se si decidesse per un giro di vite al fine di eliminare prevaricazioni, violenze verbali, offese, delegittimazioni, promozione di terrorismo, di menzogne e cos\u00ec di seguito. Ci\u00f2 significherebbe imporre regole ferree agli utenti e protocolli ultra-severi cui i social dovrebbero attenersi, ad iniziare dal non sponsorizzare post-truffa o che diffondono fake news. Bene, \u00e8 il momento di mettere in pratica tutto ci\u00f2, di emanare normative che equiparino il mondo reale al virtuale, di mettere a tacere (nonostante la democrazia) chi semina odio e violenza, chi diffonde informazioni false (art. 656 c.p.), chi promuove gioco d\u2019azzardo, truffe finanziarie e terrorismo e chi diffonde falsit\u00e0 per irretire ed aizzare le masse e, soprattutto, chi provoca.<\/p>\n\n\n\n<p>Fino a che punto si vuol tirare la corda?<\/p>\n\n\n\n<p>A prescindere dal fatto, oltretutto, che i social incarnano tutto ci\u00f2 che dista anni luce da etica, lealt\u00e0, correttezza, valori e civilt\u00e0, \u00e8 strettamente necessario intervenire con coraggio per stroncare una bomba sociale ad orologeria (per ora virtuale) che, se ignorata, esploder\u00e0 trasferendo dal virtuale al reale tutte le dinamiche \u201ccriminali\u201d. Qualche avvisaglia l\u2019abbiamo gi\u00e0 avuta con manifestazioni di piazza (violente) i cui partecipanti sono stati aizzati attraverso i social. Il rischio di una \u201cguerra civile\u201d (gi\u00e0 in atto nel mondo virtuale) \u00e8 pi\u00f9 reale di quanto si possa immaginare; ergo, anche se stringere la morsa per social ed utenti significherebbe essere definiti\u201crepressori\u201d, \u00e8 un\u2019azione che va messa in pratica prima che sia tardi. I social sono un terreno di illegalit\u00e0 diffusa che non \u00e8 pi\u00f9 possibile tollerare, idem testate che manipolano la realt\u00e0.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La prima considerazione che salta alla mente di chi segue costantemente l\u2019evoluzione sociopolitica del Paese \u00e8 il bassissimo livello d\u2019informazione (e di onest\u00e0 intellettuale) che caratterizza circa met\u00e0 della popolazione; e ci\u00f2, per una Nazione che affonda le radici nel terreno, una volta fertile, della cultura, dell\u2019arte e dell\u2019ingegno, \u00e8 grave, anzi \u00e8 un elemento [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":1000031116,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"content-type":"","_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"jnews-multi-image_gallery":[],"jnews_single_post":{"format":"standard"},"jnews_primary_category":[],"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[388],"tags":[389],"class_list":{"0":"post-1000031115","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-editorial","8":"tag-editorial"},"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/i0.wp.com\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/zaaqq.jpg?fit=912%2C512&ssl=1","jetpack_likes_enabled":true,"jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1000031115","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=1000031115"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1000031115\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1000031117,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1000031115\/revisions\/1000031117"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/1000031116"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=1000031115"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=1000031115"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=1000031115"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}