{"id":1000031026,"date":"2026-05-07T10:06:10","date_gmt":"2026-05-07T13:06:10","guid":{"rendered":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000031026"},"modified":"2026-05-07T10:06:12","modified_gmt":"2026-05-07T13:06:12","slug":"stop-ai-pesticidi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000031026","title":{"rendered":"Stop ai pesticidi"},"content":{"rendered":"\n<p>Un alimento su due contiene pesticidi e in Italia sono scomparsi 200.000 alveari. Sono veleni che possono avere impatti anche sulla salute umana e sull&#8217;ambiente<\/p>\n\n\n\n<p>Glifosato, imidacloprid e acetamiprid sono tra i pesticidi pi\u00f9 utilizzati in agricoltura. Come conseguenza di questo cocktail di veleni fino al 48% degli alimenti sugli scaffali italiani contiene residui di pesticidi. Nella frutta superano spesso punte del 70%. I pesticidi possono avere impatti sulla salute umana e sull\u2019ambiente e minacciano gli ecosistemi da cui dipende la nostra produzione di cibo. Gli insetti impollinatori, tra cui le api, sono responsabili di circa due terzi della produzione di frutta e verdura. E proprio gli impollinatori sono tra le specie pi\u00f9 esposte ai pesticidi: circa un terzo delle popolazioni europee di api e farfalle \u00e8 gi\u00e0 in declino, solo in Italia sono scomparsi negli ultimi dieci anni 200.000 alveari. Secondo un recente studio, l\u2019esposizione cronica a residui di pesticidi, anche a dosi definite \u201csicure\u201d, compromette orientamento, apprendimento e sistema immunitario degli insetti impollinatori.<\/p>\n\n\n\n<p>Fissare regole pi\u00f9 stringenti e trasparenti<\/p>\n\n\n\n<p>Greenpeace Italia ha lanciato una petizione per chiedere lo stop all\u2019uso dei pesticidi e una maggiore tutela della biodiversit\u00e0 del pianeta. \u00abQuello che oggi arriva sulle nostre tavole \u00e8 il risultato di un sistema agroalimentare che continua a consentire l\u2019utilizzo di pesticidi anche quando esistono evidenze sui loro impatti sulla salute e la biodiversit\u00e0. Non possiamo pi\u00f9 ignorare il legame tra ci\u00f2 che mangiamo, l\u2019ambiente e la nostra salute. La Commissione Europea, inoltre, con il pretesto della semplificazione normativa, sta portando avanti un pericoloso arretramento per la protezione della salute pubblica e dell\u2019ambiente. Con questa petizione chiediamo di fermare questa deriva e fissare regole pi\u00f9 stringenti, trasparenti e orientate alla protezione delle persone, degli ecosistemi e del futuro dell\u2019agricoltura\u00bb dichiara Silvia Visca, Responsabile programma biodiversit\u00e0 di Greenpeace Italia.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Stop alle sostanze dannose<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Le richieste della petizione di Greenpeace sono chiare:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>vietare i pesticidi pi\u00f9 pericolosi per la salute umana e la biodiversit\u00e0\u00a0<\/strong>a partire da quelli con\u00a0<strong>effetti documentati<\/strong>\u00a0sul sistema endocrino, neurologico e sugli impollinatori;<\/li>\n\n\n\n<li><strong>fermare la\u00a0<em>deregulation\u00a0<\/em><\/strong>prevista dal \u201cpacchetto Omnibus\u201d, la proposta di riforma delle norme dell\u2019Unione europea che mira a ridurre le revisioni periodiche su pesticidi consentiti e allungare le autorizzazioni alle multinazionali dell\u2019agrochimica;<\/li>\n\n\n\n<li>regole pi\u00f9 stringenti che tengano conto\u00a0<strong>degli effetti combinati e cronici<\/strong>\u00a0della presenza di pi\u00f9 sostanze presenti nello stesso alimento. A oggi la conformit\u00e0 legale si basa infatti sulla singola molecola, senza considerarne il cosiddetto\u00a0<strong>multiresiduo<\/strong>;<\/li>\n\n\n\n<li>sostegno concreto all\u2019<strong>agroecologia<\/strong>, con investimenti in modelli agricoli che promuovono pratiche agricole sostenibili e riducono l\u2019uso della chimica di sintesi e tutelano suolo, acqua e biodiversit\u00e0.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p><a href=\"https:\/\/attivati.greenpeace.it\/petizioni\/stop-pesticidi\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Qui \u00e8 possibile firmare la petizione<\/a>.<\/p>\n\n\n\n<p>Pesticidi nelle acque italiane<\/p>\n\n\n\n<p>Dai campi, i pesticidi si diffondono poi in tutto l\u2019ambiente: nel suolo e nelle risorse idriche, entrando nei cicli naturali e contribuendo a un\u2019esposizione diffusa. In Italia, secondo ISPRA, i pesticidi sono presenti in circa i due terzi dei punti di monitoraggio delle acque superficiali e in una quota significativa delle acque sotterranee, evidenziando una contaminazione diffusa delle risorse idriche. Attraverso il suolo e le piogge, queste sostanze raggiungono fiumi, laghi e falde sotterranee, diffondendosi ben oltre le aree agricole. I dati fotografano quindi una contaminazione sistemica che colpisce interi ecosistemi, causando perdita di biodiversit\u00e0, alterazione degli habitat acquatici e impatti sulla catena alimentare. Un problema difficile da eliminare: anche quando alcune sostanze vengono vietate o sostituite da molecole simili, i pesticidi ci impiegano anni a scomparire.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img data-recalc-dims=\"1\" fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" width=\"768\" height=\"512\" data-attachment-id=\"1000031027\" data-permalink=\"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?attachment_id=1000031027\" data-orig-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/image-1.jpeg?fit=768%2C512&amp;ssl=1\" data-orig-size=\"768,512\" data-comments-opened=\"0\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}\" data-image-title=\"image\" data-image-description=\"\" data-image-caption=\"\" data-medium-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/image-1.jpeg?fit=300%2C200&amp;ssl=1\" data-large-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/image-1.jpeg?fit=768%2C512&amp;ssl=1\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/image-1.jpeg?resize=768%2C512&#038;ssl=1\" alt=\"\" class=\"wp-image-1000031027\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/image-1.jpeg?w=768&amp;ssl=1 768w, https:\/\/i0.wp.com\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/image-1.jpeg?resize=300%2C200&amp;ssl=1 300w, https:\/\/i0.wp.com\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/image-1.jpeg?resize=750%2C500&amp;ssl=1 750w\" sizes=\"(max-width: 768px) 100vw, 768px\" \/><\/figure>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un alimento su due contiene pesticidi e in Italia sono scomparsi 200.000 alveari. Sono veleni che possono avere impatti anche sulla salute umana e sull&#8217;ambiente Glifosato, imidacloprid e acetamiprid sono tra i pesticidi pi\u00f9 utilizzati in agricoltura. Come conseguenza di questo cocktail di veleni fino al 48% degli alimenti sugli scaffali italiani contiene residui di [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":1000031027,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"content-type":"","_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"jnews-multi-image_gallery":[],"jnews_single_post":{"format":"standard"},"jnews_primary_category":[],"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[42],"tags":[],"class_list":{"0":"post-1000031026","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-ecologia"},"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/i0.wp.com\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/image-1.jpeg?fit=768%2C512&ssl=1","jetpack_likes_enabled":true,"jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1000031026","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=1000031026"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1000031026\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1000031028,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1000031026\/revisions\/1000031028"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/1000031027"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=1000031026"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=1000031026"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=1000031026"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}