{"id":1000031015,"date":"2026-05-05T21:20:36","date_gmt":"2026-05-06T00:20:36","guid":{"rendered":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000031015"},"modified":"2026-05-05T21:20:38","modified_gmt":"2026-05-06T00:20:38","slug":"il-finto-modello-sanchez-per-lenergia-spiegato-bene-fino-in-fondo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000031015","title":{"rendered":"Il finto \u201cmodello Sanchez\u201d per l\u2019energia (spiegato bene, fino in fondo)"},"content":{"rendered":"\n<p>Quando si evoca la Spagna come faro della transizione energetica, voluta da Pedro S\u00e0nchez, il ragionamento fila via liscio solo se ci si ferma ai comunicati stampa elegiaci. La realt\u00e0 tecnica racconta una storia assai pi\u00f9 farraginosa. Partiamo dai fatti positivi, perch\u00e9 negarli sarebbe intellettualmente disonesto: nel 2024 le fonti rinnovabili hanno coperto il 56,8% della generazione elettrica spagnola, massimo storico, con un incremento del 10,3% rispetto all\u2019anno precedente. Risultato reale. Bravo Pedro!<\/p>\n\n\n\n<p>Adesso per\u00f2 parliamo dei 6 punti che i laudatores sistematicamente obliterano.<\/p>\n\n\n\n<p>1.LO STORAGE \u00c8 INESISTENTE<\/p>\n\n\n\n<p>La capacit\u00e0 di accumulo installata nel 2024 ammontava a 3.356 MW, di cui 3.331 MW di pompaggio idroelettrico e appena 25 MW di batterie: venticinque megawatt in un sistema che ha aggiunto 7,3 GW di nuova capacit\u00e0 rinnovabile nel solo 2024. Il gap tra generazione installata e capacit\u00e0 di accumulo \u00e8 un abisso, non una lacuna transitoria.<\/p>\n\n\n\n<p>2.I PREZZI NEGATIVI SONO UN SINTOMO<\/p>\n\n\n\n<p>Nel 2024 la Spagna ha registrato 196 ore di prezzi negativi e 527 ore a prezzo zero: quasi un mese intero di condizioni non remunerative per i produttori. Si produce energia che il sistema non sa dove mettere, e i generatori la cedono pagando per disperderla, pur di restare in rete. Il fenomeno ha un nome tecnico: cannibalizzazione dei prezzi. I PPA spagnoli sono scivolati sotto i 30-35 \u20ac\/MWh, con le banche che ridefiniscono l\u2019esposizione ai progetti green.<\/p>\n\n\n\n<p>3.IL GAS FA IL LAVORO SPORCO (NELL\u2019OMBRA)<\/p>\n\n\n\n<p>Tra il 2021 e il 2024 le centrali a gas hanno fornito solo il 25% della generazione spagnola ma il 75% dei servizi di bilanciamento della rete. Il gas non sparisce dalla bolletta e si sposta nel mercato delle restrizioni tecniche, dove il costo \u00e8 meno visibile. Nel maggio 2025 quel mercato ha rappresentato il 57% del prezzo finale dell\u2019elettricit\u00e0, rispetto al 14% dell\u2019anno precedente.<\/p>\n\n\n\n<p>4.IL CURTAILMENT: ENERGIA BUTTATA VIA<\/p>\n\n\n\n<p>Il curtailment \u00e8 il taglio forzato della produzione rinnovabile: quando sole e vento generano pi\u00f9 energia di quanta la rete riesca ad assorbire o trasportare, l\u2019operatore ordina ai pannelli e alle turbine di ridurre l\u2019output. L\u2019energia \u00e8 disponibile, ma viene deliberatamente sprecata perch\u00e9 il sistema non ha n\u00e9 lo storage per accumularla n\u00e9 le linee per spostarla. In Spagna questo fenomeno \u00e8 salito dallo 0,4% della generazione nel 2021 per poi accelerare al 7,2% tra maggio e luglio 2025. Capitale investito che non genera reddito, in un sistema presentato come modello di efficienza.<\/p>\n\n\n\n<p>5.L\u2019APAGON DEL 28 APRILE 2025<\/p>\n\n\n\n<p>Alle 12:33 del 28 aprile 2025 la rete iberica \u00e8 collassata in meno di novanta secondi. Cinquanta milioni di persone senza corrente, fino a venti ore in alcune aree. Al momento del collasso le rinnovabili coprivano il 78% della generazione, il solare da solo al 59%. Il rapporto finale ENTSO-E di marzo 2026 ha individuato la causa in oscillazioni, lacune nel controllo della tensione e disconnessioni a cascata, con segnali di instabilit\u00e0 gi\u00e0 il 16, il 22 e il 24 aprile, ignorati dall\u2019operatore. Otto morti. Danni economici stimati tra 1,6 miliardi (CEOE) e 4,5 miliardi di euro (RBC Capital Markets).<\/p>\n\n\n\n<p>6.LO SBALZO DI TENSIONE: IL COSTO INVISIBILE<\/p>\n\n\n\n<p>Il blackout \u00e8 l\u2019anticlimax visibile di una patologia reticolare pi\u00f9 pervasiva. La rete spagnola con i suoi limiti strutturali \u00e8 la pi\u00f9 instabile d\u2019Europa. Per i consumatori domestici: overvoltage che brucia elettrodomestici e apparecchiature biomediche, tre morti in Galizia per monossido da generatore usato per dispositivi medici. Per l\u2019industria pesante: forni elettrici interrotti bruscamente, 25 milioni di perdite stimate per metallurgia e carta, 125 milioni rivendicati dalla sola Repsol. Per PMI e filiera digitale: server corrotti, pagamenti paralizzati, calo del 34% nella spesa durante overvoltage per i POS in tilt.<\/p>\n\n\n\n<p>Il \u201cmodello spagnolo\u201d nella versione propagandistica seleziona i dati favorevoli e sorvola su tutto il resto. Quando la tensione oscilla, non bruciano solo diodi e fusibili: bruciano acciaierie, dializzatori e tanto altro oltre al frigo di casa o alla TV. Presentarlo come modello senza queste premesse non \u00e8 divulgazione. \u00c8 propaganda verde (fatta male).<\/p>\n\n\n\n<p>(P.S. \u2013 senza il Nucleare, che in Spagna conta 7 reattori attivi, gli impatti sulla instabilit\u00e0 della rete sarebbero ancora pi\u00f9 dannosi)<\/p>\n\n\n\n<p>Giulio Galetti<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Quando si evoca la Spagna come faro della transizione energetica, voluta da Pedro S\u00e0nchez, il ragionamento fila via liscio solo se ci si ferma ai comunicati stampa elegiaci. La realt\u00e0 tecnica racconta una storia assai pi\u00f9 farraginosa. 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