{"id":1000031012,"date":"2026-05-05T21:19:25","date_gmt":"2026-05-06T00:19:25","guid":{"rendered":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000031012"},"modified":"2026-05-05T21:19:27","modified_gmt":"2026-05-06T00:19:27","slug":"cargo-in-fiamme-missili-su-navi-usa-lo-stretto-di-hormuz-a-un-passo-dal-disastro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000031012","title":{"rendered":"\u201cCargo in fiamme\u201d, \u201cMissili su navi Usa\u201d. Lo stretto di Hormuz a un passo dal disastro"},"content":{"rendered":"\n<p>Le tensioni nello Stretto di Hormuz tornano a salire, in un contesto gi\u00e0 segnato da fragili equilibri geopolitici e da un\u2019intensa attivit\u00e0 diplomatica internazionale. Le dichiarazioni contrastanti, gli episodi segnalati nelle ultime ore e le prese di posizione dei leader mondiali delineano uno scenario complesso, in cui la sicurezza energetica globale resta uno dei principali punti di preoccupazione. In altri termini, la battaglia navale in corso rischia di segnare un punto di non ritorno. Il segretario al Tesoro degli Stati Uniti Scott Bessent ha affermato in un\u2019intervista a Fox News che Washington avrebbe il \u201ccontrollo assoluto\u201d dello Stretto di Hormuz e che lo \u201cstanno riaprendo\u201d. Una dichiarazione che arriva mentre si moltiplicano notizie e smentite su presunti incidenti militari nell\u2019area. Il presidente statunitense Donald Trump ha pubblicato su Truth un collage in cui sostiene la superiorit\u00e0 militare americana, indicando per gli Stati Uniti \u201cMarina operativa al 100%, Aviazione operativa al 100%, Difesa antiaerea operativa al 100%\u201d, mentre attribuisce all\u2019Iran capacit\u00e0 azzerate in tutti gli stessi ambiti. Ma nelle stesse ore l\u2019agenzia iraniana Fars, citando fonti locali, ha riferito che due missili avrebbero colpito una fregata della Marina statunitense nei pressi di Jask, sulla costa iraniana, dopo che l\u2019imbarcazione avrebbe tentato di entrare nello stretto \u201cignorando l\u2019avvertimento della Marina della Repubblica Islamica dell\u2019Iran\u201d. La versione \u00e8 stata per\u00f2 respinta dal Comando Centrale degli Stati Uniti (Centcom), che ha definito \u201cfalsa\u201d la notizia, precisando in un messaggio sui social che \u201cnessuna nave nella Marina americana \u00e8 stata colpita\u201d. E non \u00e8 tutto. Da Teheran, invece, smentiscono la riapertura del canale: secondo i media iraniani \u201cnessuna nave commerciale ha attraversato lo Stretto di Hormuz nelle ultime ore\u201d. Le tensioni erano state alimentate anche da precedenti dichiarazioni iraniane. Il generale Ali Abdollahi aveva infatti avvertito che \u201cqualsiasi forza armata straniera, in particolare l\u2019aggressivo esercito statunitense, sar\u00e0 presa di mira e attaccata\u201d in caso di ingresso nello Stretto di Hormuz. Nel frattempo, emergono segnalazioni su possibili coinvolgimenti di imbarcazioni civili. Secondo l\u2019agenzia sudcoreana Yonhap, le autorit\u00e0 di Seul stanno verificando la notizia di un attacco a una nave battente bandiera sudcoreana. \u201cL\u2019ufficio affari consolari sta verificando le notizie secondo cui un\u2019imbarcazione sudcoreana sarebbe finita sotto attacco \u2013 ha dichiarato un funzionario del ministero degli Esteri \u2013 Abbiamo verificato in via preliminare che non ci sono vittime tra i nostri connazionali\u201d. Le verifiche sono in corso per chiarire l\u2019entit\u00e0 dei danni e le responsabilit\u00e0. Preoccupazione anche negli Emirati Arabi Uniti : Fujairah ha reso noto che un incendio \u00e8 divampato in un sito industriale petrolifero a seguito di un attacco con droni proveniente dall\u2019Iran. Il paese aveva denunciato un episodio analogo, condannando un attacco con droni contro una petroliera collegata alla Abu Dhabi National Oil Company (Adnoc). In una nota ufficiale, il ministero degli Esteri ha definito l\u2019accaduto un atto grave, affermando che \u201cprendere di mira navi commerciali e usare lo Stretto di Hormuz come mezzo di coercizione economica o ricatto costituisce un atto di pirateria da parte dei Guardiani della Rivoluzione\u201d e rappresenta una \u201cminaccia diretta alla stabilit\u00e0 nella regione, alla sua popolazione e alla sicurezza energetica a livello globale\u201d. Abu Dhabi ha inoltre sollecitato Teheran a \u201cfermare questi attacchi ingiustificati\u201d e garantire la \u201criapertura completa e senza condizioni dello Stretto di Hormuz\u201d. Sul piano politico, il confronto si riflette anche nella comunicazione pubblica. Dalla scena europea arrivano invece appelli alla de-escalation. Il presidente francese Emmanuel Macron ha sottolineato che \u201cLa priorit\u00e0 \u00e8 la riapertura pacifica e concertata dello stretto di Hormuz, insieme al monitoraggio e alla trasparenza\u201d, aggiungendo che eventuali speculazioni economiche dovranno essere affrontate a livello europeo. Parallelamente, il tema della sicurezza e del ruolo degli alleati \u00e8 tornato al centro del dibattito. Il primo ministro italiano Giorgia Meloni ha commentato da Erevan le prospettive di un ridimensionamento della presenza militare statunitense in Europa, osservando che \u201cDa tempo gli Usa discutono di disimpegno in Europa, noi dobbiamo rafforzare la nostra sicurezza e crescere nella capacit\u00e0 di risposta\u201d. Ha inoltre rivendicato l\u2019impegno italiano nelle missioni internazionali, sottolineando che \u201cl\u2019Italia ha sempre mantenuto gli impegni, lo ha sempre fatto sempre in ambito Nato anche quando non erano in gioco i nostri interessi diretti, in Afghanistan come in Iraq\u201d. Lo Stretto di Hormuz, passaggio strategico per una quota significativa del commercio mondiale di petrolio, si conferma cos\u00ec un punto nevralgico non solo per gli equilibri regionali, ma anche per la stabilit\u00e0 economica globale. In assenza di una chiara ricostruzione condivisa degli eventi, la situazione resta incerta e caratterizzata da un alto livello di incertezza.<\/p>\n\n\n\n<p>Franco Lodige<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Le tensioni nello Stretto di Hormuz tornano a salire, in un contesto gi\u00e0 segnato da fragili equilibri geopolitici e da un\u2019intensa attivit\u00e0 diplomatica internazionale. 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