{"id":1000030901,"date":"2026-05-02T10:35:35","date_gmt":"2026-05-02T13:35:35","guid":{"rendered":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000030901"},"modified":"2026-05-02T10:35:37","modified_gmt":"2026-05-02T13:35:37","slug":"riportare-in-vita-lantilope-blu-estinta-nel-1800-la-nuova-missione-di-colossal-bioscences","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000030901","title":{"rendered":"Riportare in vita l\u2019antilope blu, estinta nel 1800: la nuova missione di Colossal Bioscences"},"content":{"rendered":"\n<p>L\u2019uomo ne ha causato l\u2019estinzione, l\u2019uomo rimedier\u00e0 e la riporter\u00e0 sulla Terra: con questo input \u2018ideale\u2019 la societ\u00e0 Colossal Bioscences, che si occupa di biogenetica, ha annunciato un nuovo progetto per riportare in vita l\u2019antilope blu, una particolare variet\u00e0 di antilope che si \u00e8 estinta 200 anni fa. La notizia \u00e8 stata rilanciata oggi dalla Cnn. La Colossal Biosciences, si sa, non \u00e8 nuova a progetti ambiziosi. Come quello di ricreare i metalupi, cosa effettivamente realizzata poco pi\u00f9 di un anno.<\/p>\n\n\n\n<p>Ebbene, ora la Colossal Biosceces (con sede a Dallas) annuncia che sta lavorando alla \u201cde-estinzione\u201d dell\u2019antilope blu (Hippotragus leucophaeus), una maestosa antilope africana scomparsa da circa duecento anni. In precedenza, la societ\u00e0 ha lavorato sul mammut lanoso, tilacino, dodo, moa e metalupo, sempre nell\u2019ottica di \u2018cancellare\u2019 l\u2019estinzione di queste specie.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019ANIMALE E LA SUA SCOMPARSA<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019antilope blu abitava le pianure costiere dell\u2019Africa del Sud con il suo caratteristico mantello color grigio-blu ardesia e le corna nere ricurve all\u2019indietro, che raggiungevano circa 56,5 centimetri. Era pi\u00f9 piccola dei suoi parenti pi\u00f9 stretti, l\u2019antilope roana e quella nera. Coloni europei e boeri ne provocarono l\u2019estinzione nell\u2019arco di circa 150 anni, tra il 1650 e il 1800, attraverso la caccia intensiva e l\u2019espansione degli insediamenti. \u00c8 l\u2019unico grande mammifero africano a essersi estinto in epoca storica.<\/p>\n\n\n\n<p>LA METODOLOGIA<\/p>\n\n\n\n<p>Il punto di partenza \u00e8 il DNA. I ricercatori hanno ottenuto un campione di tessuto dal Museo di Storia Naturale di Stoccolma e hanno sequenziato il genoma quaranta volte per garantire la massima accuratezza, fondamentale quando non esistono altri esemplari da cui attingere. Il confronto con il genoma dell\u2019antilope roana ha rivelato una somiglianza superiore al 98%: i ricercatori stanno ora modificando le cellule staminali della roana per includere i tratti distintivi della specie estinta, il mantello bluastro, il caratteristico disegno del muso, con l\u2019obiettivo di produrre embrioni da far impiantare alle roane come madri surrogate.<\/p>\n\n\n\n<p>Secondo Colossal, il progetto richieder\u00e0 pi\u00f9 modifiche genetiche rispetto al metalupo, ma meno di altri animali gi\u00e0 in lavorazione. Uno degli strumenti sviluppati ha gi\u00e0 prodotto risultati inattesi: i ricercatori sono riusciti per la prima volta a estrarre ovociti da antilopi viventi senza danneggiarle, una tecnica potenzialmente preziosa per la conservazione di molte specie a rischio.<\/p>\n\n\n\n<p>LA REINTRODUZIONE<\/p>\n\n\n\n<p>Il CEO Ben Lamm non si sbilancia sulle date, ma esclude tempi lunghi: la nascita del primo esemplare, assicura, avverr\u00e0 entro cinque anni. Beth Shapiro, direttrice scientifica di Colossal, spiega che le antilopi africane sono state storicamente trascurate dalla ricerca per la conservazione, nonostante siano tra i mammiferi di grossa taglia che si stanno estinguendo pi\u00f9 rapidamente: su 90 specie esistenti, 29 sono oggi minacciate. Il lavoro sull\u2019antilope blu serve anche a costruire modelli applicabili a tutte le altre.<\/p>\n\n\n\n<p>Colossal sta collaborando con conservazionisti, proprietari terrieri privati, istituzioni governative ed educatori per definire un piano di reintroduzione nell\u2019area dove l\u2019animale viveva storicamente in Africa meridionale, in partnership con l\u2019Endangered Wildlife Trust e la no-profit Advanced Conservation Strategies, per individuare i territori pi\u00f9 adatti per clima, vegetazione e dimensioni.<\/p>\n\n\n\n<p>LA QUESTIONE ETICA E IL DIBATTITO<\/p>\n\n\n\n<p>Lamm \u00e8 diretto sulla questione etica: \u201cGli esseri umani hanno fatto questo. I coloni europei hanno eliminato l\u2019antilope blu dall\u2019Africa del Sud. Se abbiamo la capacit\u00e0 di rimediare, credo che ne abbiamo l\u2019obbligo\u201d. Non tutti concordano. Dusko Ilic del King\u2019s College di Londra aveva definito gli animali ottenuti con queste tecniche \u201csurrogati sintetici\u201d, sottolineando che la vera de-estinzione \u00e8 tecnicamente impossibile. Lamm non si sottrae alla critica: \u201cIl dibattito a volte serve solo a evitare una conversazione pi\u00f9 scomoda: la conservazione tradizionale, cos\u00ec com\u2019\u00e8 praticata oggi, non sta funzionando. Stiamo perdendo specie pi\u00f9 in fretta di quanto i nostri strumenti riescano a fronteggiare\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Floriana Florio<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L\u2019uomo ne ha causato l\u2019estinzione, l\u2019uomo rimedier\u00e0 e la riporter\u00e0 sulla Terra: con questo input \u2018ideale\u2019 la societ\u00e0 Colossal Bioscences, che si occupa di biogenetica, ha annunciato un nuovo progetto per riportare in vita l\u2019antilope blu, una particolare variet\u00e0 di antilope che si \u00e8 estinta 200 anni fa. 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