{"id":1000030786,"date":"2026-05-01T08:44:29","date_gmt":"2026-05-01T11:44:29","guid":{"rendered":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000030786"},"modified":"2026-05-01T08:44:31","modified_gmt":"2026-05-01T11:44:31","slug":"dallappennino-allamazzonia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000030786","title":{"rendered":"Dall\u2019Appennino all\u2019Amazzonia"},"content":{"rendered":"\n<p>Cento anni fa moriva a Manaus Ermanno Stradelli, uno dei primi grandi studiosi della foresta amazzonica<\/p>\n\n\n\n<p>La grande storia degli italiani in Brasile \u00e8 segnata dal sacrificio di oltre un milione di donne e uomini che a cavallo tra l\u2019Ottocento e il Novecento attraversarono l&#8217;oceano per fuggire dalla fame nella speranza di un futuro migliore. Si tratta di una storia ricca e complessa e non sempre lineare ed omogenea. Accanto al movimento mi\u00adgratorio popolare, anzi in parallelo con esso, sono arrivati in Brasile nello stesso periodo artisti, scien\u00adziati, religiosi e rivoluzionari. Storie individuali e storie collettive quindi, che insieme formano un puzzle straordinario che oggi fa del Brasile il pi\u00f9 grande \u00abpaese italiano\u00bb fuori dall&#8217;Italia.<\/p>\n\n\n\n<p>La storia di Ermanno Stradelli, emiliano nato a Borgota\u00adro da una famiglia di antica nobilt\u00e0, \u00e8 uno degli esempi pi\u00f9 belli, e forse meno noti, dello spirito di intraprendenza di quanti ebbero il coraggio di lasciare le tranquille colline del nostro Paese alla ricerca di avventura ma anche del fascino di terre e popoli fino ad allora sconosciuti ai pi\u00f9.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel 1879, a soli ventisette anni, dopo aver concluso i suoi studi giuridici e scientifici e forse anche a causa di una delusione amorosa, Stradelli si imbarca per il Brasile e approda a Bel\u00e9m e poi a Manaus, scegliendo l&#8217;Amazzonia come luogo privilegiato della sua vita, della sua ricerca e del suo impegno civile. \u00c8 un tempo in cui la foresta amazzonica era, per noi europei, un immenso spazio di mistero, sfruttamento e conquiste, ma anche un laboratorio dove si misuravano le con\u00adtraddizioni della modernit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>In questo contesto, Stradelli non si comporta come un \u00abconquistatore\u00bb, ma come un esplorato\u00adre anomalo, potremmo dire gi\u00e0 allora profonda\u00admente contemporaneo. Attraversa i grandi fiumi &#8211; il Rio Negro, il Purus, il Branco, il Vaup\u00e9s &#8211; con il taccuino del geografo, l&#8217;obiettivo del fotogra\u00adfo e la sensibilit\u00e0 dell&#8217;antropologo, raccogliendo leggende, vocaboli, tradizioni orali e documen\u00adtando, con migliaia di fotografie, la vita quoti\u00addiana delle popolazioni indigene. \u00c8 considerato fra i primi a ritrarre \u00absul campo\u00bb molte comuni\u00adt\u00e0 native, non con sguardo esotico o paternali\u00adsta, ma con un&#8217;attenzione rispettosa e partecipe.<\/p>\n\n\n\n<p>Il suo rapporto con il Brasile diventa presto definitivo: nel 1893 si naturalizza brasiliano, intraprende la carriera di magistrato e lavora come promotore pubblico a Manaus e in altre citt\u00e0 amazzoniche, assumendo un ruolo di responsabilit\u00e0 nelle istituzioni di quel Paese. \u00c8 il segno di una scelta radicale: non \u00e8 un visitatore di passaggio, ma un cittadino impegnato nella costruzione della giustizia e nella difesa di ter\u00adritori e comunit\u00e0 spesso marginalizzati.<\/p>\n\n\n\n<p>Accanto all&#8217;attivit\u00e0 di esploratore e di magi\u00adstrato, Stradelli \u00e8 un instancabile studioso. La sua opera forse pi\u00f9 nota \u00e8 il grande \u00abVocabulario portugu\u00e8s-nheengatu, nheengatu-portugu\u00e8s\u00bb, frutto di decenni di paziente lavoro linguistico a contatto con le popolazioni di lingua generale amazzonica. In un&#8217;epoca in cui la lingua indigena \u00e8 spesso considerata un ostacolo da superare, egli la assume come chiave di accesso a un mondo cul\u00adturale complesso, che merita di essere compreso e tramandato. Accanto al vocabolario, raccoglie leggende e racconti &#8211; come quelle legate al Juru\u00adpary &#8211; che diventeranno, nel tempo, testi fonda\u00admentali per la conoscenza dei miti amazzonici.<\/p>\n\n\n\n<p>La biografia di Stradelli si chiude nel 1926, in un lebbrosario vicino Manaus, dove trascorre gli ultimi anni in condizioni di grande povert\u00e0, ma circondato da quelle comunit\u00e0 amazzoniche che non ha mai smesso di servire e studiare. La sua \u00e8 una fine apparentemente marginale, ma che, se guardata con gli occhi di oggi, ci parla di una scelta radicale e coerente: rimanere fino in fondo accan\u00adto alle persone e ai luoghi che aveva scelto, anche quando il mondo stava cambiando e lo dimenticava.<\/p>\n\n\n\n<p>A cento anni dalla sua morte, grazie all&#8217;impegno del Comune di Borgo Val di Taro e della Consulta Regionale per gli emiliano-romagnoli all&#8217;estero, la figura di questo straordinario personaggio \u00e8 sta\u00adta ricordata in un convegno che ha aperto le cele\u00adbrazioni per questa importante ricorrenza con il coinvolgimento dell&#8217;Universit\u00e0 di Parma e della Societ\u00e0 Geografica Italiana. Ricordarlo \u00e8 anche una maniera intelligente per rilanciare la cooperazio\u00adne scientifica con il Brasile in campo ambientale oltre che per rendere omaggio alla memoria della pi\u00f9 grande diaspora italiana nel mondo.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Cento anni fa moriva a Manaus Ermanno Stradelli, uno dei primi grandi studiosi della foresta amazzonica La grande storia degli italiani in Brasile \u00e8 segnata dal sacrificio di oltre un milione di donne e uomini che a cavallo tra l\u2019Ottocento e il Novecento attraversarono l&#8217;oceano per fuggire dalla fame nella speranza di un futuro migliore. [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":1000030787,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"content-type":"","_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"jnews-multi-image_gallery":[],"jnews_single_post":{"format":"standard"},"jnews_primary_category":[],"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[263,46,32],"tags":[166],"class_list":{"0":"post-1000030786","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-fabio-porta","8":"category-italia","9":"category-politica","10":"tag-fabio-porta"},"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/i0.wp.com\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/kjj.jpg?fit=1300%2C867&ssl=1","jetpack_likes_enabled":true,"jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1000030786","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=1000030786"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1000030786\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1000030788,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1000030786\/revisions\/1000030788"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/1000030787"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=1000030786"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=1000030786"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=1000030786"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}