{"id":1000030690,"date":"2026-04-27T06:47:56","date_gmt":"2026-04-27T09:47:56","guid":{"rendered":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000030690"},"modified":"2026-04-27T06:47:58","modified_gmt":"2026-04-27T09:47:58","slug":"nelle-acque-del-golfo-20-000-prigionieri-del-mare","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000030690","title":{"rendered":"Nelle acque del Golfo 20.000 prigionieri del mare"},"content":{"rendered":"\n<p>Nessuno scrive una riga. Il filmato che riprende i terroristi chiamati Guardiani della Rivoluzione e Pasdaran che si arrampicano su una biscaglina (la scala di corda che penzola lungo la murata della nave) e mascherati e armati di mitra prendono possesso del ponte di comando della MSC Francesca non raccoglie neppure curiosit\u00e0. Sembra il solito esercizio di intelligenza artificiale, o, peggio, un fotogramma di una nuova serie Netflix. Dei marittimi, sequestrati a bordo, non una riga, non una parola sui media. In fondo, \u00e8 la giustificazione, \u00e8 gi\u00e0 successo tante volte e non \u00e8 stato un dramma per nessuno. Ma forse lo \u00e8 per gli uomini che hanno la jella di svolgere il loro lavoro su una nave e che non possono considerare parte integrante della loro normalit\u00e0 quotidiana, il fatto di essere sequestrati dai Pasdaran. Al di l\u00e0 degli interrogativi che qualsiasi osservatore potrebbe porsi sulla veridicit\u00e0 del filmato che un mediocre inviato di guerra potrebbe definire un fake (chi faceva le riprese dell\u2019abbordaggio dalla nave? Un collega dei pasdaran in arrivo con i barchini? O un componente l\u2019equipaggio di un secondo barchino d\u2019assalto?)&nbsp;&nbsp;resta il fatto che del destino degli equipaggi a tutti gli effetti sequestrati da una forza paramilitare non propriamente nota per la sua umanit\u00e0 nel trattamento dei prigionieri, non si parla. Finalmente oggi, con grande ritardo, l\u2019International Transport Workers\u2019 Federation (ITF) che dei marittimi dovrebbe occuparsi ha emesso un comunicato denunciando l\u2019escalation degli attacchi alle navi e i sequestri di navi nello Stretto di Hormuz stanno esponendo i marittimi, civili e non militari, a rischi crescenti. Con circa 20.000 marittimi che sarebbero ancora bloccati sulle navi ferme nel Golfo e non in grado di uscire da Hormuz, l\u2019ITF ha esortato gli armatori a \u201cnon scommettere sulla vita dei marittimi\u201d e a non privilegiare la difesa di merce, navi e traffici rispetto a quella dei lavoratori del mare.&nbsp;&nbsp;L\u2019avvertimento di ITF fa seguito alle notizie secondo cui l\u2019Iran avrebbe utilizzato una flottiglia di piccole barche d\u2019attacco rapido per intercettare e sequestrare due portacontainer nei pressi dello Stretto di Hormuz, la MSC Francesca e la Epaminondas. Come detto, l\u2019Iran ha diffuso filmati che sembrano mostrare le proprie forze mentre abbordano e sequestrano le due navi, con personale armato che si avvicina su piccoli motoscafi veloci prima di salire a bordo e assumere il controllo dei mercantili. Propaganda certo e una volont\u00e0 di mostrare i muscoli anche rispetto allo spiegamento di forze della US Navy. Motoscafi contro le petroliere. In fondo nulla di nuovo; sarebbe sufficiente (senza essere tacciati di nostalgia per il Fascismo) l\u2019\u2019impresa della X Mass nel Porto di Alessandria dove addirittura a cavallo di siluri (i famosi maiali armati di eroismo) Durand De la Penne e i suoi compagni riuscirono ad affondare alcune grandi navi della flotta britannica. Ma nel Golfo Persico l\u2019eroismo dei sequestratori \u00e8 tutto da provare. Volti coperti come si addice ai terroristi e nel mirino lavoratori del mare. Parentesi: non si conosce neppure la nazionalit\u00e0 dei marittimi, degli ufficiali e del comandante delle navi oggi sequestrate dagli iraniani. Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump ha dichiarato che la marina convenzionale iraniana \u00e8 stata in gran parte distrutta, ma ha riconosciuto che i mezzi d\u2019attacco rapido non sono stati completamente neutralizzati, avvertendo che qualsiasi avvicinamento alle forze navali statunitensi sarebbe stato \u201cimmediatamente eliminato\u201d. Nel frattempo, funzionari iraniani hanno affermato che i recenti movimenti navali sono legati ad azioni di controllo contro navi che presumibilmente operavano senza autorizzazione o tentavano di lasciare lo Stretto \u201cin segreto\u201d, tra accuse di interferenze alla navigazione e tensioni pi\u00f9 ampie sull\u2019accesso marittimo. Gli attacchi fanno seguito alle segnalazioni secondo cui diverse navi MSC sarebbero uscite dallo Stretto di Hormuz con i transponder AIS spenti prima di riapparire al di fuori della regione, sebbene vi siano resoconti contrastanti sulle circostanze di tali movimenti e nessuna conclusione verificata in modo indipendente su intenzioni o autorizzazioni. Per ora, al di l\u00e0 del numero dei marittimi prigionieri del Golfo Persico, il bilancio della marina mercantile mondiale parla di tre attacchi e due sequestri da parte dell\u2019Iran, un sequestro da parte degli Stati Uniti. Non si tratta di incidenti, n\u00e9 di danni collaterali; sono atti deliberati contro lavoratori civili che non hanno parte in questo conflitto e non hanno il potere di sfuggirvi\u201d, ha dichiarato il Segretario Generale dell\u2019ITF Stephen Cotton. L\u2019ITF ha riferito che l\u2019evoluzione del contesto di rischio ha gi\u00e0 scatenato un\u2019ondata di casi di emergenza, con 1.900 richieste di assistenza ricevute da marittimi e famiglie nel Golfo Persico dall\u2019inizio dell\u2019escalation, inclusi casi riguardanti rimpatri, salari non pagati e deterioramento delle condizioni a bordo. L\u2019ITF ha dichiarato di aver assistito al rimpatrio di 450 marittimi dalla regione. \u201cI marittimi non sono soldati\u201d, ha aggiunto Cotton. \u201cVengono catapultati in un ambiente dove attori statali e non statali usano la navigazione commerciale come leva, come strumenti di pressione geopolitica da parte di Stati che sanno perfettamente cosa richiede loro il diritto internazionale\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>N.P.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nessuno scrive una riga. 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