{"id":1000030683,"date":"2026-04-27T06:45:41","date_gmt":"2026-04-27T09:45:41","guid":{"rendered":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000030683"},"modified":"2026-04-27T06:45:42","modified_gmt":"2026-04-27T09:45:42","slug":"occhio-destra-e-sinistra-nel-2027-ci-sara-anche-il-centro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000030683","title":{"rendered":"Occhio destra e sinistra, nel 2027 ci sar\u00e0 anche il \u201ccentro\u201d"},"content":{"rendered":"\n<p>C\u2019\u00e8 un movimento carsico che attraversa la politica italiana, ancora poco visibile ma sempre pi\u00f9 coerente nei suoi segnali: la ricerca di un nuovo baricentro. Non un semplice aggiustamento tattico, bens\u00ec un vero progetto di ricomposizione degli assetti del Paese attorno a un\u2019area moderata ed europeista, capace di rassicurare tanto i mercati quanto gli alleati internazionali. L\u2019idea di fondo \u00e8 tanto ambiziosa quanto pragmatica: superare la logica dei due poli contrapposti per costruire una coalizione ampia, imperniata su un asse tra Partito Democratico e Forza Italia. Due forze che, pur provenendo da tradizioni diverse, avrebbero oggi convenienza a smussare i propri profili identitari per convergere verso il centro. Non sarebbe la prima volta, nella storia repubblicana, che esigenze di stabilit\u00e0 e credibilit\u00e0 internazionale spingono verso soluzioni di questo tipo. Ma oggi il contesto \u00e8 diverso: pi\u00f9 frammentato, pi\u00f9 volatile, pi\u00f9 esposto a pressioni esterne. A fare da collante, in questa ipotesi, non ci sarebbero solo i partiti, ma anche alcune figure chiave, capaci di incarnare il rinnovamento senza rompere con l\u2019establishment. Silvia Salis, ad esempio, potrebbe diventare il volto di un\u2019aggregazione civica e centrista, sostenuta da una rete di amministratori locali, sindaci ed energie territoriali che oggi non si riconoscono pienamente nei partiti tradizionali. Matteo Renzi, da parte sua, lavorerebbe proprio in questa direzione: federare ci\u00f2 che resta del centro politico sotto una leadership nuova, meno divisiva e pi\u00f9 trasversale. Sul versante opposto, Marina Berlusconi avrebbe il compito di ridisegnare Forza Italia, traghettandola verso una dimensione nuova esaltandone l\u2019identit\u00e0 liberale. Un\u2019operazione delicata, che richiederebbe la necessit\u00e0 di trovare un complesso equilibrio tra continuit\u00e0 e innovazione, ma che potrebbe restituire peso e centralit\u00e0 a un partito oggi in una fase di profondo rinnovamento. E poi c\u2019\u00e8 il nodo della Lega. In una fase di evidente difficolt\u00e0 nei consensi, il partito potrebbe trovare in Luca Zaia una figura capace di imprimere una svolta meno ideologica e pi\u00f9 amministrativa, persino con tratti liberal e progressisti. Non \u00e8 necessario immaginarlo come segretario: basterebbe un suo maggiore protagonismo per riequilibrare la linea del partito e renderlo compatibile con un\u2019alleanza pi\u00f9 ampia. Il risultato di questo processo sarebbe un governo di larghe intese, non percepito come un compromesso al ribasso ma come una scelta strategica. Un esecutivo moderato, saldamente ancorato all\u2019Unione Europea e all\u2019alleanza atlantica, capace di fornire garanzie a Washington e, soprattutto, in grado di garantire stabilit\u00e0 in una fase internazionale segnata da tensioni e incertezze. Tra gli obiettivi principali vi sarebbe anche la scelta di un Presidente della Repubblica in continuit\u00e0 con Sergio Mattarella, a garanzia di equilibrio istituzionale e affidabilit\u00e0 sul piano interno ed esterno. Gli ostacoli certamente non mancano: resistenze interne, diffidenze reciproche, un elevato rischio di scontentare le basi. Ma, pi\u00f9 che un\u2019ipotesi, questo cantiere centrista appare sempre pi\u00f9 come una traiettoria gi\u00e0 tracciata, alimentata da convergenze concrete e interessi condivisi. Se non \u00e8 ancora un progetto dichiarato, \u00e8 gi\u00e0 qualcosa che gli somiglia molto: un processo in atto, destinato a ridefinire gli equilibri politici italiani ben prima di essere formalizzato.<\/p>\n\n\n\n<p>Salvatore di Bartolo<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>C\u2019\u00e8 un movimento carsico che attraversa la politica italiana, ancora poco visibile ma sempre pi\u00f9 coerente nei suoi segnali: la ricerca di un nuovo baricentro. 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