{"id":1000030492,"date":"2026-04-23T08:38:26","date_gmt":"2026-04-23T11:38:26","guid":{"rendered":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000030492"},"modified":"2026-04-23T08:38:28","modified_gmt":"2026-04-23T11:38:28","slug":"lucraina-vuole-chiamare-donnyland-una-porzione-del-donbas-contesa-con-la-russia-per-adulare-trump","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000030492","title":{"rendered":"L\u2019Ucraina vuole chiamare \u201cDonnyland\u201d una porzione del Donbas contesa con la Russia. Per adulare Trump"},"content":{"rendered":"\n<p>Nei negoziati pi\u00f9 recenti sulla guerra in Ucraina \u00e8 emersa anche un\u2019idea \u2013 per ora informale, ma riportata dal New York Times \u2013 destinata a far discutere: stanno pensando di chiamare \u201cDonnyland\u201d una porzione contesa del Donbass ancora sotto controllo ucraino ma rivendicata da Mosca. Il soprannome, fusione tra \u201cDonbas\u201d e \u201cDonald\u201d, sarebbe stato utilizzato da alcuni funzionari ucraini durante i colloqui riservati con la mediazione statunitense. Per adulare, anche, Donald Trump. Secondo fonti a conoscenza dei negoziati, il termine sarebbe stato introdotto inizialmente in tono semi-ironico, con l\u2019obiettivo di attirare maggiore attenzione da parte dell\u2019amministrazione americana e rafforzare il sostegno a Kiev sulle questioni territoriali. L\u2019area in discussione, lunga circa 80 chilometri e larga 65, rappresenta uno dei nodi principali delle trattative. La proposta si inserisce in una dinamica diplomatica pi\u00f9 ampia, in cui governi e negoziatori cercano di ottenere l\u2019appoggio degli Stati Uniti anche attraverso iniziative simboliche. In passato, tentativi simili avevano gi\u00e0 associato il nome del presidente americano a progetti geopolitici, come infrastrutture o accordi di sicurezza. Nel caso ucraino, l\u2019idea non \u00e8 mai entrata in documenti ufficiali, ma continua a circolare nelle discussioni, scrive il Nyt. Parallelamente, \u00e8 stata valutata l\u2019ipotesi di attribuire all\u2019area uno status speciale, come zona demilitarizzata o economica autonoma, non sotto il pieno controllo di Mosca o Kiev. Tra le opzioni discusse anche un\u2019amministrazione internazionale o un meccanismo di governance condivisa. La Russia ha espresso disponibilit\u00e0 solo a condizioni che prevedano una presenza delle proprie forze di sicurezza, proposta respinta dall\u2019Ucraina. Kiev insiste sulla possibilit\u00e0 di difendere il territorio e teme che la sua cessione possa facilitare future offensive russe, anche alla luce delle fortificazioni costruite negli ultimi anni. L\u2019area \u00e8 fortemente segnata dal conflitto. La popolazione residua \u00e8 ridotta, l\u2019economia quasi inesistente, con poche attivit\u00e0 legate alla presenza militare. Le infrastrutture principali si trovano a ridosso del fronte e sono protette da reti anti-drone.<\/p>\n\n\n\n<p>Maria Anzalone<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nei negoziati pi\u00f9 recenti sulla guerra in Ucraina \u00e8 emersa anche un\u2019idea \u2013 per ora informale, ma riportata dal New York Times \u2013 destinata a far discutere: stanno pensando di chiamare \u201cDonnyland\u201d una porzione contesa del Donbass ancora sotto controllo ucraino ma rivendicata da Mosca. 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