{"id":1000030308,"date":"2026-04-20T07:45:05","date_gmt":"2026-04-20T10:45:05","guid":{"rendered":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000030308"},"modified":"2026-04-20T07:45:06","modified_gmt":"2026-04-20T10:45:06","slug":"hormuz-leuropa-si-divide-meloni-al-vertice-dei-volenterosi-tra-dubbi-e-tensioni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000030308","title":{"rendered":"Hormuz, l\u2019Europa si divide: Meloni al vertice dei Volenterosi tra dubbi e tensioni"},"content":{"rendered":"\n<p>La crisi nello Stretto di Hormuz \u00e8 al centro di un vertice internazionale in programma oggi a Parigi, al quale partecipa anche il presidente del Consiglio Giorgia Meloni. L\u2019incontro dei Volenterosi, promosso dal presidente francese Emmanuel Macron insieme al primo ministro britannico Keir Starmer, riunisce numerosi Paesi con l\u2019obiettivo di affrontare le conseguenze del blocco della rotta marittima strategica per il commercio energetico globale. Negli ultimi giorni, il confronto tra Stati Uniti e Iran ha determinato una paralisi della navigazione nello stretto, incidendo su una quota rilevante del traffico petrolifero mondiale. In questo scenario, i Paesi europei stanno cercando di elaborare una risposta coordinata, anche in un contesto di tensioni politiche con Washington e di critiche espresse dal presidente Donald Trump nei confronti degli alleati. Tra i partecipanti al vertice figura anche il cancelliere tedesco Friedrich Merz. Secondo fonti di stampa, Berlino ha segnalato la propria disponibilit\u00e0 a contribuire a future operazioni di sicurezza nello stretto, una volta concluso il conflitto. L\u2019eventuale impegno tedesco, che potrebbe includere attivit\u00e0 di sminamento, resterebbe comunque subordinato a precise condizioni istituzionali e internazionali. \u201cSiamo ancora lontani da questo obiettivo\u201d, ha dichiarato Merz. Intanto, prende forma un\u2019iniziativa europea per la fase successiva alla crisi. In base a quanto riportato dal Wall Street Journal, si starebbe valutando la creazione di una missione internazionale con finalit\u00e0 difensive, volta a garantire la sicurezza della navigazione senza un coinvolgimento diretto degli Stati Uniti. Il progetto prevederebbe operazioni di bonifica delle mine e la presenza di unit\u00e0 militari a tutela delle rotte commerciali. Secondo le indicazioni fornite da Macron, la missione escluderebbe le \u201cparti belligeranti\u201d, ovvero Stati Uniti, Israele e Iran, e non sarebbe sotto comando americano. Tuttavia, permangono differenze di impostazione tra Francia e Regno Unito: Parigi considera l\u2019assenza di Washington un elemento utile a favorire l\u2019accettazione da parte di Teheran, mentre Londra teme possibili effetti negativi nei rapporti con gli Stati Uniti. Il piano, ancora in fase di definizione, si articolerebbe in tre passaggi: evacuazione delle navi bloccate, rimozione degli ordigni e avvio di un sistema di pattugliamento con scorte militari. Il blocco dello Stretto di Hormuz sta producendo effetti immediati sui mercati energetici. In diversi Paesi europei, inclusa l\u2019Italia, si registra un aumento dei prezzi di benzina e diesel. Le conseguenze si estendono anche ad altri settori: il trasporto aereo potrebbe affrontare difficolt\u00e0 legate all\u2019approvvigionamento di carburante, con possibili riduzioni dell\u2019operativit\u00e0. Lo stretto riveste inoltre un ruolo chiave per il commercio di fertilizzanti. Un\u2019interruzione prolungata dei flussi potrebbe incidere sui costi agricoli e, a cascata, sui prezzi dei prodotti alimentari. L\u2019approccio europeo \u00e8 stato respinto da Trump, che ha definito \u201cmolto triste\u201d il piano in discussione. Il presidente ha invece elogiato l\u2019azione intrapresa dagli Stati Uniti, parlando di un blocco navale \u201cstraordinario\u201d e sottolineandone l\u2019efficacia: \u201cSi sta rivelando molto solido, fortissimo\u201d. \u201cL\u2019Iran \u00e8 bloccato, non sta facendo affari. Nessuna nave pu\u00f2 superare la nostra marina\u201d. Nel frattempo, il capo degli Stati maggiori congiunti, il generale Dan Caine, ha indicato la possibilit\u00e0 di un\u2019estensione delle operazioni militari. In un briefing al Pentagono ha spiegato che gli Stati Uniti potrebbero intensificare i controlli su imbarcazioni sospettate di sostenere Teheran anche al di fuori dell\u2019area dello stretto. \u201cOltre a questo blocco le nostre forze armate, attraverso operazioni e attivit\u00e0 in altre aree di responsabilit\u00e0, daranno attivamente la caccia a qualsiasi nave battente bandiera iraniana o a qualsiasi nave che tenti di fornire supporto materiale all\u2019Iran\u201d, ha affermato. \u201cQuesto include le navi della flotta ombra che trasportano petrolio iraniano. Sono imbarcazioni che eludono le normative internazionali, le sanzioni o i requisiti assicurativi\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Franco Lodige<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La crisi nello Stretto di Hormuz \u00e8 al centro di un vertice internazionale in programma oggi a Parigi, al quale partecipa anche il presidente del Consiglio Giorgia Meloni. 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