{"id":1000030229,"date":"2026-04-16T11:06:31","date_gmt":"2026-04-16T14:06:31","guid":{"rendered":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000030229"},"modified":"2026-04-16T11:06:32","modified_gmt":"2026-04-16T14:06:32","slug":"alzheimer-la-svolta-in-un-esame-del-sangue-potra-prevedere-la-malattia-anni-prima-dei-sintomi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000030229","title":{"rendered":"Alzheimer, la svolta in un esame del sangue: potr\u00e0 prevedere la malattia anni prima dei sintomi"},"content":{"rendered":"\n<p>La quantit\u00e0 nel sangue di un biomarcatore specifico della malattia di Alzheimer predice il futuro accumulo di placche amiloidi e l&#8217;avanzamento del declino cognitivo anni prima che i depositi proteici tipici di questa demenza siano visibili nelle scansioni cerebrali, e che i sintomi clinici si manifestino nei pazienti. Livelli elevati di proteina tau fosforilata 217 (la p-tau217) nel plasma sono associati a una pi\u00f9 rapida progressione della patologia di Alzheimer, anche quando le scansioni cerebrali iniziali dei pazienti appaiono \u00abnormali\u00bb. La ricerca, pubblicata su Nature Communications, potrebbe contribuire ad aprire la strada a futuri screening per individuare le persone pi\u00f9 a rischio di sviluppare l&#8217;Alzheimer.<\/p>\n\n\n\n<p>L&#8217;obiettivo: arrivare sempre prima<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abL&#8217;aspetto pi\u00f9 importante del nostro studio \u00e8 che, anche quando le scansioni dell&#8217;amiloide risultano normali in ambito clinico, il biomarcatore pTau217 \u00e8 in grado di identificare gli individui che in seguito diventeranno amiloide-positivi\u00bb spiega Hyun-Sik Yang, neurologo del Mass General Brigham Neuroscience Institute di Boston, Stati Uniti. \u00abInoltre, dimostra che coloro che presentano bassi livelli di pTau217 hanno maggiori probabilit\u00e0 di rimanere amiloide-negativi per diversi anni\u00bb. La malattia di Alzheimer \u00e8 associata, in un modo ancora non del tutto chiaro, all&#8217;accumulo di placche di beta-amiloide, una proteina che stimola la crescita cellulare e che, quando presente in concentrazioni eccessive, si aggrega in depositi all&#8217;esterno dei neuroni, che causano la morte delle cellule nervose. Le placche amiloidi sono osservabili nel cervello, attraverso l&#8217;esame PET amiloide (PET sta per Tomografia a Emissione di Positroni: \u00e8 un tipo di scansione cerebrale), anche 10-20 anni in anticipo rispetto al manifestarsi dei primi sintomi neurologici dell&#8217;Alzheimer. Il nuovo studio ha trovato che la pTau217 pu\u00f2 essere individuata ancora prima: anni in anticipo rispetto alla comparsa di depositi amiloidi rilevabile con la PET.<\/p>\n\n\n\n<p>Un segnale affidabile<\/p>\n\n\n\n<p>I ricercatori hanno cercato di capire se i livelli di base e i successivi cambiamenti della concentrazione di pTau217 fossero predittivi del futuro accumulo di placche amiloidi, di proteina tau (un&#8217;altra caratteristica dell&#8217;Alzheimer, in fase avanzata: in questo caso, le aggregazioni si depositano all&#8217;interno dei neuroni) e del declino cognitivo. Per farlo, hanno usato i dati relativi a 317 partecipanti adulti sani dello studio scientifico Harvard Aging Brain Study (HABS), monitorati per 8 anni con esami del sangue, scansioni PET e test cognitivi.&nbsp; Nei partecipanti, tra i 50 e i 90 anni di et\u00e0, gli aumenti di pTau217 si sono spesso verificati prima che l&#8217;esame PET evidenziasse depositi di proteina amiloide: il marcatore stava mettendo in luce un&#8217;anomalia prima ancora che divenisse visibile nelle scansioni del cervello. Di contro, chi all&#8217;inizio dello studio aveva livelli di base molto bassi del marcatore, difficilmente ha accumulato placche amiloidi negli anni in cui \u00e8 stato seguito.<\/p>\n\n\n\n<p>Cosa ha in serbo il futuro: screening di routine<\/p>\n\n\n\n<p>Anche se in questa fase di ricerca \u00e8 ancora prematuro immaginare un approdo di questi ed altri tipi di esami del sangue per l&#8217;Alzheimer nella clinica, sembra essere questa, la direzione che la scienza sta prendendo. Capire quali biomarcatori siano pi\u00f9 affidabili aiuterebbe a estendere lo screening della malattia di Alzheimer a una popolazione molto ampia, evitando esami pi\u00f9 costosi &#8211; come la PET &#8211; e invasivi &#8211; come le punture lombari per l&#8217;esame del liquor, il fluido che circonda cervello e midollo spinale. L&#8217;obiettivo di questa corsa ad anticipare la diagnosi \u00e8 la possibilit\u00e0 di identificare i pazienti in fase molto precoce per ritardare la progressione della malattia, con l&#8217;aiuto dei farmaci oggi disponibili come gli anticorpi monoclonali, che promettono maggiore efficacia se dati quando il danno neuronale \u00e8 ancora contenuto. Senza per\u00f2 la garanzia di servizi sociosanitari e psicologici che possano accompagnare, supportare e indirizzare chi dovesse scoprire molto in anticipo di avere un rischio elevato di Alzheimer, la partita dello screening \u00e8 persa in partenza: anche l&#8217;aspetto etico di questa linea di ricerca andr\u00e0 considerato, pena il rischio di generare persone &#8211; e famiglie &#8211; sopraffatte.<\/p>\n\n\n\n<p>Elisabetta Intini<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La quantit\u00e0 nel sangue di un biomarcatore specifico della malattia di Alzheimer predice il futuro accumulo di placche amiloidi e l&#8217;avanzamento del declino cognitivo anni prima che i depositi proteici tipici di questa demenza siano visibili nelle scansioni cerebrali, e che i sintomi clinici si manifestino nei pazienti. Livelli elevati di proteina tau fosforilata 217 [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":1000030230,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"content-type":"","_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"jnews-multi-image_gallery":[],"jnews_single_post":{"format":"standard"},"jnews_primary_category":[],"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[43],"tags":[],"class_list":{"0":"post-1000030229","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-salud"},"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/i0.wp.com\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/zfvs.jpg?fit=1020%2C680&ssl=1","jetpack_likes_enabled":true,"jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1000030229","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=1000030229"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1000030229\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1000030231,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1000030229\/revisions\/1000030231"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/1000030230"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=1000030229"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=1000030229"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=1000030229"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}