{"id":1000030214,"date":"2026-04-15T08:34:20","date_gmt":"2026-04-15T11:34:20","guid":{"rendered":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000030214"},"modified":"2026-04-15T08:34:22","modified_gmt":"2026-04-15T11:34:22","slug":"sud-america-nonce-sosta-nella-crisi-umanitaria-al-confine-tra-colombia-e-venezuela","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000030214","title":{"rendered":"Sud America, nonc\u2019\u00e8 sosta nella crisi umanitaria al confine tra Colombia e Venezuela"},"content":{"rendered":"\n<p>Il conflittoarmato nel Catatumbo, un territorio sul versante nord della Colombia, nonmostra segni di tregua. Gli scontri continuano a causare vittime civilicostringendo interi villaggi a fuggire. Si stima che pi\u00f9 di 100.000 personesiano state sfollate dall\u2019inizio dell\u2019escalation nel gennaio del 2025.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abAbbiamo ricevutosegnalazioni di famiglie sfollate costrette da gruppi armati a non indossareabiti scuri, per evitare di essere confuse con obiettivi militari durante gliscontri\u00bb. La dichiarazione di Giovanni Rizzo, direttore nazionale italiano delConsiglio norvegese per i rifugiati (Nrc), associazione per i diritti umani adifesa dei profughi attiva su scala internazionale, fa capire come la sicurezzaper chi \u00e8 costretto a scappare per salvare la propria vita sia sempre pi\u00f9 arischio in Colombia. Siamo sul confine con il Venezuela, un\u2019area geograficacollassata da persone in fuga per tanti motivi, a partire dalla violenza.<\/p>\n\n\n\n<p>Il conflitto nelCatacumbo<\/p>\n\n\n\n<p>Il conflittoarmato nel Catatumbo, un territorio sul versante nord della Colombia, nonmostra segni di tregua. Gli scontri continuano a causare vittime civilicostringendo interi villaggi a fuggire. Si stima che pi\u00f9 di 100.000 personesiano state sfollate dall\u2019inizio dell\u2019escalation nel gennaio del 2025. Qui lavita vale sempre meno e la paura fa mettere i pochi beni posseduti in valige difortuna e scappare. La causa del conflitto \u00e8 l\u2019occupazione del territorio daparte di alcuni gruppi armati colombiani illegali come l\u2019Eln (Esercito diliberazione nazionale), i dissidenti delle Farc (Forze armate rivoluzionarie) ele formazioni armate criminali, che mirano a controllare il narcotraffico, lecolture di coca e i corridoi di confine verso il Venezuela.<\/p>\n\n\n\n<p>Le regioni pi\u00f9colpite<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abLe regioni pi\u00f9colpite sono quelle alla frontiera nord, ma ci sono altre zone dove il fenomeno\u00e8 endemico da anni. Il motivo principale sono gli scontri tra differenti gruppiper controllare le coltivazioni della coca e le rotte per farla viaggiare\u00bb. PadreDaniele Zarantonello, missionario comboniano, ha vissuto per 13 anni inColombia, a Tumaco nel sud, e poi ad Altos de Cazuc\u00e1, periferia sud di Bogot\u00e1.\u00abNell\u2019ultimo anno sono diventate importanti anche le zone di estrazione d\u2019oro;per l\u2019alto prezzo di questo metallo, hanno cominciato a far gola a molti. Ilgoverno ha cercato di lavorare con i contadini per spingere alla sostituzionedelle coltivazioni di coca, cercando di far crescere un po\u2019 le economielocali\u00bb. Un tentativo arduo per la presenza delle bande e per la facilit\u00e0 concui la coca offre vantaggi veloci e molto allettanti. La situazione \u00e8instabile. I blindati dell\u2019esercito sorvegliano le strade per garantiresicurezza, ma la lunga fila di bambini, donne e uomini che ha scelto diabbandonare le case, gli orti e gli animali per evitare di perdere la vita inun conflitto sempre pi\u00f9 sanguinoso, non si ferma. Qui vive gente semplice,contadini con una fetta modesta di terra da coltivare, famiglie che tiranoavanti allevando maiali o galline, qualche bottega di alimentari e poco altro.<\/p>\n\n\n\n<p>Il ruolo dellaChiesa<\/p>\n\n\n\n<p>La Chiesa nonrimane a guardare, accompagnando persone e famiglie, muovendosi come pu\u00f2 in uncontesto sempre pi\u00f9 pericoloso. \u00abLavoriamo soprattutto con popolazioniafrocolombiane \u2014 precisa padre Daniele \u2014. Si cerca di mediare e dialogare conle formazioni armate ma \u00e8 molto difficile a causa della frammentazione deigruppi\u00bb. Assistenza alimentare, accoglienza e accompagnamento psicosociale,sono tra le attivit\u00e0 offerte dai missionari. Questa fetta di frontiera occupauna posizione strategica per la presenza di interessi legati al traffico degliimmigrati e ad altre forme di commercio illecito, causando uno spostamentoforzato di persone che tende a crescere. Immersa in una natura meravigliosa ebagnata dal fiume Catatumbo, la regione potrebbe essere un paradiso naturalegrazia alla fertilit\u00e0 del terreno, invece \u00e8 travolta da una crisi umanitariatra le pi\u00f9 gravi del continente. L\u2019instabilit\u00e0 politica generata dall\u2019arresto edalla deportazione dell\u2019ex leader venezuelano Nicol\u00e1s Maduro da parte degli Usanon ha fatto altro che ampliare la contesa delle aree del narcotraffico con laconseguenza della lotta armata e la fuga degli abitanti.<\/p>\n\n\n\n<p>Il problema deglisfollati per la Colombia<\/p>\n\n\n\n<p>La Colombia \u00e8 unodei cinque Paesi con il maggior numero di sfollati interni al mondo, circa 7milioni, secondo il rapporto annuale sulle tendenze globali dello spostamentoforzato pubblicato dall\u2019Agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati (Unhcr). Lostudio rivela che il Paese aveva accolto alla fine del 2024, ben 3 milioni divenezuelani e 500.000 colombiani rimpatriati. I territori di Choc\u00f3, Nari\u00f1o,Cauca, Valle del Cauca e il nord di Antioquia concentrano gran parte deglispostamenti, con alti livelli di violenza, minacce e restrizioni a interecomunit\u00e0. Inoltre si registra un calo del 98% nel flusso di migranti irregolariche attraversano il Dari\u00e9n, la foresta che separa Panam\u00e1 e la Colombia perraggiungere gli Usa a causa dei cambiamenti nelle politiche migratorie. Questispostamenti limitano l\u2019accesso ai diritti come l\u2019istruzione, la salute el&#8217;alimentazione. Esiste inoltre la presenza di gruppi provenienti dall\u2019estero.Fino al 30 maggio 2025, un totale di 28.756 donne, 28.579 uomini e 15.364 bambinie adolescenti hanno transitato in situazione di immigrazione irregolare. Lamaggior parte di loro proveniva dal Venezuela, dall\u2019Ecuador, dall\u2019India, daHaiti e dal Per\u00fa, in marcia con la speranza di trovare, finalmente, una terrasicura.<\/p>\n\n\n\n<p>Nicola Nicoletti<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il conflittoarmato nel Catatumbo, un territorio sul versante nord della Colombia, nonmostra segni di tregua. Gli scontri continuano a causare vittime civilicostringendo interi villaggi a fuggire. 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