{"id":1000030144,"date":"2026-04-13T17:36:57","date_gmt":"2026-04-13T20:36:57","guid":{"rendered":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000030144"},"modified":"2026-04-13T17:36:59","modified_gmt":"2026-04-13T20:36:59","slug":"addio-a-mircealucescu-il-mondo-del-calcio-piange-una-leggenda","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000030144","title":{"rendered":"Addio a MirceaLucescu, il mondo del calcio piange una leggenda"},"content":{"rendered":"\n<p>In Romania era, erimarr\u00e0, una leggenda, ma Mircea Lucescu, ottimo giocatore ma soprattuttogrande allenatore morto a 80 anni a Bucarest a causa di un infarto che lo avevacolpito giorni fa, aveva lasciato il segno anche in Italia, dove ha allenato ilPisa, il Brescia e l&#8217;Inter.<\/p>\n\n\n\n<p>Ed \u00e8 proprio ilclub milanese tra i primi a ricordare \u00abuno dei tecnici pi\u00f9 autorevoli erispettati del panorama internazionale, capace di lasciare un segno profondoovunque abbia allenato grazie alla sua visione, al carisma e a unastraordinaria cultura del gioco\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Ha vissuto dipallone, Lucescu, in una carriera cominciata in campo da professionista gi\u00e0 nel1963 e proseguita nel 1982 con la prima panchina in Romania, e si pu\u00f2 dire chesia &#8216;morto&#8217; di pallone, dato che solo il 26 marzo scorso ha guidato lanazionale romena nella gara dei playoff mondiali persa contro la Turchia diVincenzo Montella.<\/p>\n\n\n\n<p>Per esserci, erauscito dall&#8217;ospedale dove di trovava a causa di una malattia con cui lottava damesi: \u00abNon posso andarmene da codardo\u00bb, aveva detto.<\/p>\n\n\n\n<p>Pochi giorni dopoera stato colpito da un nuovo malore mentre preparava un&#8217;amichevole con laSlovacchia e quindi \u00e8 stato ricoverato a Bucarest. Sembrava fuori pericolo, poiha avuto un infarto ed \u00e8 entrato in coma, lasciando poche speranze di ripresa.Tutto il Paese si \u00e8 stretto intorno all&#8217;uomo che, insieme con George Hagi, neera il simbolo calcistico. \u00abPerdiamo non solo un brillante stratega, maanche un mentore, un visionario e un simbolo nazionale che ha portato iltricolore alle vette pi\u00f9 alte del successo mondiale\u00bb, scrive lafedercalcio romena.<\/p>\n\n\n\n<p>Da giocatoredivenne l&#8217;emblema della Dinamo Bucarest, club con cui vinse sette scudetti, maLucescu brill\u00f2 anche con la maglia della nazionale, partecipando al Mondialedel 1970 in Messico, dove, da capitano, aveva affrontato nel girone il Brasiledi Pel\u00e9 e e l&#8217;Inghilterra di Bobby Moore. Ma fu da allenatore ad ottenere irisultati pi\u00f9 notevoli. Da ct ha guidato la nazionale agli Europei 1984,tornando poi alla sua guida nel 2024, mentre con le squadre di club hatrionfato in mezza Europa, con il Galatasaray e il Besiktas in Turchia, con loShakhtar Donetsk e la Dinamo Kiev, in Ucraina, conquistando 37 trofei ediventando tra i tecnici pi\u00f9 titolati nella storia del calcio mondiale.<\/p>\n\n\n\n<p>La sua esperienzain Italia \u00e8 stata importante, cominciata al Pisa nel campionato di Serie A1990-91 &#8211; quando i toscani andarono addirittura al comando della classifica,ricorda il club nerazzurro nell&#8217;esprimere il proprio cordoglio -, per passarepoi al Brescia, che nel 1992 port\u00f2 subito dalla serie B alla serie A. Inun&#8217;alternanza di retrocessioni e nuove promozioni, diede infine le dimissioninel 1996 dopo quelli che l&#8217;allora presidente Corioni defin\u00ec \u00abcinque annistupendi\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel dicembre1998, dopo una breve apparizione alla Reggiana e un ritorno a Bucarest, nelRapid, arriv\u00f2 sulla panchina dell&#8217;Inter, conducendo i nerazzurri fino ai quartidi finale della Champions League, ma diede le dimissioni nel marzo seguentedopo 22 partite. \u00abAllenatore di grande spessore umano e professionale,Lucescu ha incarnato valori di competenza, eleganza e passione, lasciandoun&#8217;eredit\u00e0 importante nel mondo del calcio\u00bb, sottolinea ancora il clubmilanese.<\/p>\n\n\n\n<p>Innumerevoli, gi\u00e0poco dopo l&#8217;annuncio della scomparsa, sono le espressioni di cordoglio giunteda parte dei club che ha guidato e dai giocatori e colleghi che ha incontratoLucescu.<\/p>\n\n\n\n<p>Uno degli ultimi,proprio Montella, che lo aveva abbracciato a lungo prima e dopo la sfidaplayoff che ha qualificato ai mondiali la Turchia, altra nazionale allenata daun uomo che ha scritto tante pagine della storia del calcio moderato.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In Romania era, erimarr\u00e0, una leggenda, ma Mircea Lucescu, ottimo giocatore ma soprattuttogrande allenatore morto a 80 anni a Bucarest a causa di un infarto che lo avevacolpito giorni fa, aveva lasciato il segno anche in Italia, dove ha allenato ilPisa, il Brescia e l&#8217;Inter. 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