{"id":1000030054,"date":"2026-04-11T12:32:39","date_gmt":"2026-04-11T15:32:39","guid":{"rendered":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000030054"},"modified":"2026-04-11T12:32:40","modified_gmt":"2026-04-11T15:32:40","slug":"chi-ha-vintodavvero-liran-e-un-assaggio-la-vera-contesa-arrivera-e-centra-la-cina","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000030054","title":{"rendered":"Chi ha vintodavvero? L\u2019Iran \u00e8 un assaggio: la vera contesa arriver\u00e0 (e c\u2019entra la Cina)"},"content":{"rendered":"\n<p>La tregua di duesettimane pattuita tra Usa, Iran e Israele suggerisce alcune riflessioni. Laprima analisi da fare \u00e8 che questi conflitti in Medio Oriente costituiscono deipassaggi preparatori a quella che \u00e8 la reale contesa per la leadership mondialetra Usa e Cina. In un mondo in cui l\u2019Unione Europea conta sempre meno e laRussia \u00e8 indebolita e totalmente impegnata nel conflitto ucraino, non potrebbeessere altrimenti. Non \u00e8 dunque un caso che i negoziati siano stati guidati dalPakistan, con una forte influenza della Cina. I due Paesi sono infatti legatida forti rapporti economici, data la creazione del Corridoio EconomicoCina-Pakistan del 2015, e risentono entrambi del blocco di Hormuz. La Cina \u00e8 ilprincipale importatore al mondo di risorse dallo Stretto di Hormuz e,nonostante l\u2019Iran stesse consentendo un passaggio parziale delle navi cinesi,alla lunga avrebbe potuto risentire fortemente della situazione. A maggiorragione per il fatto che la chiusura dello stretto limita fortemente laproduzione di altri Paesi orientali, tra cui Giappone e Corea del Sud che,malgrado le tensioni geopolitiche, rappresentano partner commercialiimprescindibili per Pechino. In questa reale partita a distanza che si giocatra Usa e Cina in Medio Oriente emergono da entrambe le parti motivi di forza edi debolezza. Per il fatto di trovarsi nella condizione di potenza ancora\u201cemergente\u201d, per\u00f2, la Cina alla lunga potrebbe risultare avvantaggiata. Quantoagli Stati Uniti, essi sono ancora l\u2019arbitro della guerra, ma \u00e8 altrettantovero che stanno faticando, e non poco, a scardinare la difesa iraniana. Gli Usasi trovano in questo limbo: se il proseguimento della guerra pu\u00f2progressivamente impantanarli, hanno ad oggi in mano gli sviluppi dellacontesa, dato che essi l\u2019hanno voluta e che non dipendono energeticamente daHormuz. Quanto alla Cina, il fatto che l\u2019influenza cinese abbia portato gliStati Uniti alla tregua rappresenta una prova di forza enorme. La situazione diequilibrio sul campo ha portato gli Usa ad inchinarsi alle pressioni economichedi Pechino. D\u2019altra parte, per\u00f2, la debolezza cinese \u00e8 insita nel fatto che adoggi la sua produzione dipende in gran parte dalle risorse di un territorio che\u00e8 reale obiettivo militare degli Stati Uniti. Non \u00e8 pertanto un caso che lapartita preliminare tra Usa e Cina si stia giocando in quel terreno ricco,bellicoso, fertile di contraddizioni religiose, sociali e politiche che \u00e8 ilMedio Oriente. Un\u2019altra considerazione non pu\u00f2 che riguardare la debolezza e laparalisi dell\u2019UE. Se Trump ad oggi con questo conflitto ha dato una reale provadi forza, l\u2019ha espressa nei confronti dei suoi alleati europei, dimostrandoquanto essi dipendano del tutto dalle sue decisioni, arrivando addirittura aminacciare di abbandonare la NATO. In sostanza noi europei stiamo rischiando ilbaratro economico per mantenere fede a un\u2019alleanza il cui stesso leaderminaccia di lasciare. Dopo l\u2019aumento della spesa militare al 5%, gli Usa hannonuovamente messo alle corde l\u2019Unione Europea, che in termini di pesointernazionale non conta praticamente nulla. Se \u00e8 vero che quelle europee sonoeconomie fortissime in quanto a PIL, Trump ha dimostrato, qualora ve ne fossebisogno, che questa immensa potenza economica e produttiva pu\u00f2 all\u2019improvvisocrollare di fronte alla volont\u00e0 degli USA. Ad oggi, purtroppo, questo \u00e8 il vero\u201ccapolavoro\u201d strategico del Tycoon, che stringe in una morsa i Paesi europei. \u00c8necessaria una svolta all\u2019interno dell\u2019UE, prima che le potenze polarizzatricidel nuovo mondo, ovvero Cina e Stati Uniti, la annientino. In chiave interna,infine, \u00e8 davvero peculiare notare come in Italia molti esponenti politici egiornalisti, soprattutto di centrosinistra, stiano gridando alla sconfittadegli USA e alla vittoria dell\u2019Iran, quasi ne fossero contenti. Premesso checi\u00f2 non \u00e8 vero, essi sono gli stessi che sostengono che la Russia abbia vintoin Ucraina, quando invece dopo quattro anni di guerra controlla solo un quintodel Paese. Nonostante, a mio parere, in Ucraina sarebbe stato pi\u00f9 utilearrivare a un accordo tempo fa, non si capisce davvero quale sia il termine diparagone nel ragionamento di questi \u201cintellettuali\u201d radical-chic. Secondo laloro analisi, gli Usa, dopo aver colpito obiettivi strategici e ucciso granparte dei leader del regime iraniano in poco pi\u00f9 di un mese, hanno perso; laRussia invece, che dopo oltre quattro anni e centinaia di migliaia di soldatimorti ha conquistato una piccola parte di Ucraina, ha vinto. Viva la logica el\u2019onest\u00e0 intellettuale.<\/p>\n\n\n\n<p>Flavio MariaCoticoni<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La tregua di duesettimane pattuita tra Usa, Iran e Israele suggerisce alcune riflessioni. Laprima analisi da fare \u00e8 che questi conflitti in Medio Oriente costituiscono deipassaggi preparatori a quella che \u00e8 la reale contesa per la leadership mondialetra Usa e Cina. In un mondo in cui l\u2019Unione Europea conta sempre meno e laRussia \u00e8 indebolita [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":1000030055,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"content-type":"","_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"jnews-multi-image_gallery":[],"jnews_single_post":{"format":"standard"},"jnews_primary_category":[],"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[388],"tags":[389],"class_list":{"0":"post-1000030054","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-editorial","8":"tag-editorial"},"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/i0.wp.com\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/zasdf.jpg?fit=912%2C512&ssl=1","jetpack_likes_enabled":true,"jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1000030054","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=1000030054"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1000030054\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1000030056,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1000030054\/revisions\/1000030056"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/1000030055"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=1000030054"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=1000030054"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=1000030054"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}