{"id":1000029997,"date":"2026-04-08T10:29:42","date_gmt":"2026-04-08T13:29:42","guid":{"rendered":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000029997"},"modified":"2026-04-08T10:29:43","modified_gmt":"2026-04-08T13:29:43","slug":"perche-icriminali-non-hanno-piu-paura-della-pistola-e-temono-invece-altro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000029997","title":{"rendered":"Perch\u00e9 icriminali non hanno pi\u00f9 paura della pistola (e temono invece altro)"},"content":{"rendered":"\n<p>Nel dibattitosulla sicurezza pubblica si pensa che la deterrenza dipenda dalla potenzadell\u2019arma data in dotazione agli operatori di polizia, ma non \u00e8 cos\u00ec. Ladeterrenza dipende dallo strumento che l\u2019operatore pu\u00f2 realmente usare. InItalia, chi delinque sa benissimo che l\u2019uso della pistola da parte delle forzedell\u2019ordine \u00e8, nella pratica, estremamente improbabile e circondato da rischigiudiziari enormi. Risultato: quello strumento non fa paura. \u00c8 un\u2019arma potente,certo, ma percepita come sostanzialmente inutilizzabile e, pertanto, pu\u00f2 essereignorata. Al contrario, strumenti meno invasivi \u2013 come il taser e finanche unasemplice bodycam azionata \u2013 risultano spesso pi\u00f9 deterrenti. Non perch\u00e9 sianopi\u00f9 efficaci, ma perch\u00e9 sono concretamente utilizzabili. Chi sta dall\u2019altraparte lo sa. Non serve essere giuristi: basta conoscere, per esperienza o persentito dire, come funzionano davvero le cose. Da qui una regola semplice, madecisiva: non si teme l\u2019arma pi\u00f9 forte, si teme l\u2019arma che pu\u00f2 essere usata.Applicando questo principio agli inseguimenti, il problema emerge in tutta lasua evidenza. Oggi la fuga \u00e8, per molti, una scelta razionale e conveniente: siscappa perch\u00e9 si sa che l\u2019operatore ha margini di intervento limitati e cheogni azione incisiva pu\u00f2 trasformarsi per egli stesso in un rischio penale.Quindi perch\u00e9 farsi arrestare ed andare in carcere se si ha la possibilit\u00e0 difarla franca con limitati rischi personali? Per invertire questa dinamica,serve una disciplina che consenta espressamente quantomeno l\u2019urto intenzionalefinalizzato a fermare un veicolo in fuga (il cosiddetto speronamentocontrollato). La norma avrebbe un effetto immediato: rendere quella reazionelegittima e pertanto prevedibile. Ci\u00f2 che \u00e8 prevedibile diventa deterrenteperch\u00e9 sapere che un\u2019auto dei Carabinieri pu\u00f2 legittimamente speronarti cambiail calcolo a monte. Non durante l\u2019inseguimento, ma prima ancora che inizi.Pertanto, ridurrebbe le fughe e quindi gli inseguimenti. Infatti, chi fugge,pur senza conoscere norme e articoli, conosce benissimo i limiti reali dellarisposta. Se quei limiti cambiano \u2013 se la reazione diventa certa, immediata elegittimata \u2013 cambia anche la sua decisione. La sicurezza non si costruisce construmenti sempre pi\u00f9 potenti, ma con strumenti utilizzabili e non meramenteornamentali come \u00e8, in Italia (ma non negli USA, per esempio), la pistolad\u2019ordinanza. Ci\u00f2 perch\u00e9, al netto di tanti bellissimi ragionamenti antropologicie sociologici, l\u2019efficacia, nella lotta al crimine, nasce dalla sola concretapossibilit\u00e0 dell\u2019uso della forza.<\/p>\n\n\n\n<p>Giorgio Carta<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nel dibattitosulla sicurezza pubblica si pensa che la deterrenza dipenda dalla potenzadell\u2019arma data in dotazione agli operatori di polizia, ma non \u00e8 cos\u00ec. Ladeterrenza dipende dallo strumento che l\u2019operatore pu\u00f2 realmente usare. InItalia, chi delinque sa benissimo che l\u2019uso della pistola da parte delle forzedell\u2019ordine \u00e8, nella pratica, estremamente improbabile e circondato da rischigiudiziari enormi. [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":1000029998,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"content-type":"","_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"jnews-multi-image_gallery":[],"jnews_single_post":{"format":"standard"},"jnews_primary_category":[],"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[41],"tags":[],"class_list":{"0":"post-1000029997","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-mundo"},"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/i0.wp.com\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/ZXSD.jpg?fit=912%2C512&ssl=1","jetpack_likes_enabled":true,"jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1000029997","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=1000029997"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1000029997\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1000029999,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1000029997\/revisions\/1000029999"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/1000029998"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=1000029997"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=1000029997"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=1000029997"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}