{"id":1000029910,"date":"2026-04-06T11:40:40","date_gmt":"2026-04-06T14:40:40","guid":{"rendered":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000029910"},"modified":"2026-04-06T11:40:41","modified_gmt":"2026-04-06T14:40:41","slug":"un-virus-cheinfetta-animali-marini-sta-causando-problemi-oculari-nelluomo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000029910","title":{"rendered":"Un virus cheinfetta animali marini sta causando problemi oculari nell&#8217;uomo"},"content":{"rendered":"\n<p>Un virus che dinorma contagia pesci e invertebrati marini ha iniziato a infettare anchel&#8217;uomo: \u00e8 la prima volta che si ha notizia di uno spillover, un salto dispecie, dagli animali marini a noi. Chi \u00e8 colpito dal patogeno, il covertmortality nodavirus (CmNV), sviluppa una strana malattia oculare, che associainfiammazione all&#8217;aumento della pressione interna dell&#8217;occhio, con rischio didanni al nervo ottico e di perdita della vista. La scoperta descritta su NatureMicrobiology \u00e8 avvenuta in Cina, ma il virus \u00e8 presente nei mari di tutto ilmondo e si sospetta che possa aver effettuato il \u00absalto\u00bb anche inaltre specie terrestri.<\/p>\n\n\n\n<p>Un numerosospetto di problemi oculari<\/p>\n\n\n\n<p>La confermadell&#8217;infezione da CmNV \u00e8 arrivata dopo che un gruppo di scienziati cinesi,inclusi i ricercatori dell&#8217;Accademia Cinese delle scienze ittiche di Qingdao,ha analizzato le secrezioni oculari di 70 persone che avevano avuto, tra il2022 e il 2025, tutte la stessa diagnosi di una misteriosa malattia agli occhi,chiamata persistent ocular hypertension viral anterior uveitis (POH-VAU).Questa patologia comporta un&#8217;infiammazione del segmento anteriore dell&#8217;occhio(cornea, iride, corpi ciliari) e un aumento di pressione all&#8217;internodell&#8217;occhio simile a quello causato dal glaucoma (una malattia del nervoottico) che pu\u00f2 degenerare, nei casi pi\u00f9 gravi, nella perdita della vista.Tutti i pazienti sono risultati positivi al CmNV, una sorpresa perch\u00e9, finora,nessun virus originato da animali acquatici era noto per aver effettuato ilsalto di specie e per causare malattie nell&#8217;uomo. Infatti, \u00e8 molto strano cheun virus abbia una gamma tanto vasta di ospiti e che sia in grado di infettareinvertebrati, pesci e mammiferi. I pazienti sono stati curati con farmaci perridurre l&#8217;infiammazione e il gonfiore, ma un terzo di loro ha dovuto sottoporsia un intervento chirurgico per diminuire la pressione sul nervo ottico e unapersona ha perso la vista.<\/p>\n\n\n\n<p>Il contagioattraverso l&#8217;acquacoltura<\/p>\n\n\n\n<p>Pi\u00f9 della met\u00e0delle persone contagiate lavorava nel settore dell&#8217;acquacoltura, l&#8217;allevamentodi organismi acquatici come pesci, crostacei e molluschi o la coltivazione dialghe. Il 16% dei contagiati aveva o mangiato pesce o crostacei crudi, o avutocontatti ravvicinati con chi &#8211; per cibo ingerito, lavoro a contatto conorganismi acquatici o contagio conclamato &#8211; risultava ad alto rischio. Ilnodavirus responsabile dell&#8217;infezione pu\u00f2 infettare almeno 49 diverse speciemarine, inclusi granchi, gamberi, cetrioli di mare, cirripedi (crostaceimarini), e di solito causa perdita di colore e letargia. Non \u00e8 chiaro perch\u00e9nell&#8217;uomo dia sintomi agli occhi. Quando gli scienziati hanno contagiato con ilvirus alcuni topi, si sono accorti che gli animali che condividevano l&#8217;acqua selo sono trasmesso. Non \u00e8 chiaro se il virus possa passare da uomo a uomo, maun&#8217;ipotesi \u00e8 che chi l&#8217;ha contratto sul lavoro abbia maneggiato pesce infettomentre era ferito, e che il passaggio di utensili e altri materiali domesticicon i familiari possa facilitarne la trasmissione. Al momento non c&#8217;\u00e8 lapreoccupazione che la malattia che il virus porta possa diventare epidemica,anche se il patogeno \u00e8 presente negli animali marini di almeno cinquecontinenti: Asia, Nord e Sud America, Europa, Africa, Antartide.<\/p>\n\n\n\n<p>Acque caldepeggiorano l&#8217;infezione<\/p>\n\n\n\n<p>Il team si \u00e8detto certo che il virus sia presente in altre specie che non sono ancora statetestate, e che non si pu\u00f2 escludere che sia transitato per altri mammiferiprima di raggiungere l&#8217;uomo. Le specie marine potrebbero trasmettersil&#8217;infezione condividendo lo stesso cibo, per esempio un tipo di krill antarticoche non manifesta i sintomi dell&#8217;infezione ma che potrebbe essere una riservadel virus. Si \u00e8 visto infatti che temperature pi\u00f9 alte dei mari peggioranol&#8217;infezione negli animali marini. In generale, i cambiamenti climatici e leattivit\u00e0 umane in mare sono fattori che facilitano il passaggio di zoonosi traecosistemi diversi.<\/p>\n\n\n\n<p>Elisabetta Intini<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un virus che dinorma contagia pesci e invertebrati marini ha iniziato a infettare anchel&#8217;uomo: \u00e8 la prima volta che si ha notizia di uno spillover, un salto dispecie, dagli animali marini a noi. 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