{"id":1000029883,"date":"2026-04-06T11:21:42","date_gmt":"2026-04-06T14:21:42","guid":{"rendered":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000029883"},"modified":"2026-04-06T11:21:44","modified_gmt":"2026-04-06T14:21:44","slug":"effetto-serramito-o-realta-cosa-dimostro-davvero-un-fisico-oltre-un-secolo-fa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000029883","title":{"rendered":"Effetto serra:mito o realt\u00e0? Cosa dimostr\u00f2 davvero un fisico oltre un secolo fa"},"content":{"rendered":"\n<p>Questa mia brevenota vuole dimostrare come le eccessive semplificazioni, utilizzate perveicolare messaggi in modo strumentale, possano distorcere a tal punto larealt\u00e0 da causare tragedie globali. \u00c8 la tecnica della mistificazione che fasempre presa sul popolo ignorante. Intendiamoci, non ho nulla control\u2019ignoranza. La conoscenza richiede tempo, fatica, denaro e una curiosit\u00e0sempre vivace, e la maggior parte delle persone, compreso il sottoscritto, nonsempre dispone delle risorse necessarie per mettere in discussione lecosiddette \u201cverit\u00e0 scientifiche\u201d. L\u2019esempio che qui illustro mi sembra calzantee dimostra come un semplice esperimento scientifico del 1909 smonti lanarrativa dell\u2019effetto serra, almeno come ci viene propinata. Dato che ci\u00f2 chevado a illustrare \u00e8 conosciuto e confermato a pi\u00f9 riprese da pi\u00f9 di un secolo,sorge il dubbio che la tanto decantata verit\u00e0 scientifica sia in realt\u00e0 solouna narrativa opportunamente addomesticata, come gi\u00e0 verificato in unprecedente articolo1. L\u2019esperimento a cui mi riferisco \u00e8 quello classicocondotto dal fisico statunitense Robert W. Wood (o R.W. Wood) nel 1909. Wood,professore di fisica sperimentale alla Johns Hopkins University, pubblic\u00f2 irisultati in una breve nota intitolata \u00abNote on the Theory of the Greenhouse\u00bbsulla rivista The London, Edinburgh, and Dublin Philosophical Magazine andJournal of Science (Serie 6, Vol. 17, n. 98, pp. 319-320, 1909)2. Ecco ladescrizione dettagliata dell\u2019esperimento, basata sulle parole originali di Wood.Wood dubitava che il riscaldamento nelle serre fosse dovuto principalmente al\u201ctrapping\u201d (intrappolamento) della radiazione infrarossa (termica) da parte delvetro, come si credeva all\u2019epoca. Pensava invece che il ruolo principale fossela riduzione della convezione (cio\u00e8 la dispersione del calore per correntid\u2019aria calda che salgono e vengono sostituite da aria fredda). Per verificarlo,costru\u00ec due scatole semplici di cartone nero opaco (dead black cardboard),isolate lateralmente e inferiormente con cotone per minimizzare altre perditetermiche. Su ciascuna applic\u00f2 una lastra trasparente superiore di spessoreuguale:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>una lastra di vetro (opaco alleradiazioni termiche\/infrarosse);<\/li>\n\n\n\n<li>una lastra di sale roccioso (rocksalt, cio\u00e8 cristalli di cloruro di sodio, NaCl), che \u00e8 trasparentepraticamente a tutte le radiazioni termiche (infrarosse) emesse dal suoloriscaldato, oltre che a quelle solari.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p>Inser\u00ec untermometro in ciascuna scatola e le espose alla luce solare diretta. Risultatiosservati:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>entrambe le scatole si riscaldaronoin modo simile: la temperatura sal\u00ec gradualmente fino a circa 65 \u00b0C;<\/li>\n\n\n\n<li>la scatola con il sale roccioso siriscaldava leggermente di pi\u00f9 all\u2019inizio perch\u00e9 lasciava passare anchealcune onde pi\u00f9 lunghe del sole (che il vetro bloccava).<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p>Per eliminarequesta differenza, Wood filtr\u00f2 la luce solare facendola passare primaattraverso una lastra di vetro: a quel punto, la differenza di temperatura trale due scatole fu minima (meno di 1 \u00b0C), con un massimo di circa 55 \u00b0C inentrambe. Wood concluse: \u00abQuesto dimostra che la perdita di temperatura delsuolo per radiazione \u00e8 molto piccola rispetto alla perdita per convezione,ovvero che si guadagna molto poco dal fatto che la radiazione sia intrappolata.[\u2026] Una serra fatta di un materiale trasparente a onde di ogni possibilelunghezza mostrerebbe una temperatura quasi, se non del tutto, uguale a quellaosservata in una serra di vetro.\u00bb Per riassumere, i pannelli di sale rocciososono trasparenti alle radiazioni termiche (IR), quindi non \u201cintrappolano\u201d ilcalore come si pensava facesse il vetro. Nonostante questo, il riscaldamentoera sostanzialmente identico, perch\u00e9 la causa principale \u00e8 la riduzione deglieffetti convettivi (l\u2019aria calda non pu\u00f2 sfuggire e mescolarsi con l\u2019esterno). Questoesperimento \u00e8 citato da oltre un secolo proprio per distinguere ilfunzionamento fisico di una serra reale (blocco della convezione + un po\u2019 dieffetto serra radiativo) dall\u2019effetto serra atmosferico (che coinvolge gas cheassorbono\/irradiano IR senza bloccare la convezione allo stesso modo). Esistonoanche repliche moderne (ad esempio di Nasif Nahle nel 2011 e altre). Leconclusioni del Prof. Wood, che era un vero scienziato, sono: \u00ab\u2026 \u00c8 dunquenecessario prestare molta attenzione alla radiazione intrappolata nel dedurreche la temperatura di un pianeta sia influenzata dalla sua atmosfera? I raggisolari penetrano nell\u2019atmosfera, riscaldano il terreno che a sua volta riscaldal\u2019atmosfera per contatto e per correnti convettive. Il calore ricevuto vienequindi immagazzinato nell\u2019atmosfera, rimanendovi a causa della bassissimaemissione di radiazione di un gas. Mi sembra molto dubbioso che l\u2019atmosferavenga riscaldata in misura significativa assorbendo la radiazione dal terreno,anche nelle condizioni pi\u00f9 favorevoli. Non pretendo di aver approfondito laquestione e pubblico questa nota solo per richiamare l\u2019attenzione sul fatto chela radiazione intrappolata sembra avere un ruolo molto marginale nei casiconcreti a noi noti.\u00bb Notare la differenza di stile con gli scienziati chepretendono di possedere la verit\u00e0 assoluta. Per concludere, quando sentiamoparlare qualcuno di \u201ceffetto serra\u201d adesso sappiamo con chi abbiamo a che fare.Non abbiamo pi\u00f9 scuse.<\/p>\n\n\n\n<p>Carlo MacKay<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Questa mia brevenota vuole dimostrare come le eccessive semplificazioni, utilizzate perveicolare messaggi in modo strumentale, possano distorcere a tal punto larealt\u00e0 da causare tragedie globali. \u00c8 la tecnica della mistificazione che fasempre presa sul popolo ignorante. 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