{"id":1000029777,"date":"2026-04-04T13:37:38","date_gmt":"2026-04-04T16:37:38","guid":{"rendered":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000029777"},"modified":"2026-04-04T13:37:40","modified_gmt":"2026-04-04T16:37:40","slug":"a-salerno-tumoricerebrali-raggiunti-e-operati-dalla-palpebra","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000029777","title":{"rendered":"A Salerno tumoricerebrali raggiunti e operati dalla palpebra"},"content":{"rendered":"\n<p>Una chirurgia noninvasiva, che utilizza la palpebra come corridoio naturale per raggiungere ilcervello senza lasciare nessuna traccia esterna. \u00c8 l\u2019ultima frontiera dellaNeurochirurgia di precisione per i tumori cerebrali realizzata dall\u2019Universit\u00e0degli Studi di Salerno in sinergia con l\u2019Azienda Ospedaliero Universitaria \u201cSanGiovanni di Dio Ruggi d\u2019Aragona \u2013 Scuola Medica Salernitana\u201d, nell\u2019ambito delleattivit\u00e0 di Terza Missione di Ateneo. Una tecnica rivoluzionaria, realizzatadal professore Matteo de Notaris, neurochirurgo, ricercatore e docente pressoil Dipartimento di Medicina, Chirurgia e Odontoiatria \u201cScuola MedicaSalernitana\u201d dell\u2019Universit\u00e0 di Salerno.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cL\u2019ultimafrontiera, forse la pi\u00f9 importante della Neurochirurgia, \u00e8 l\u2019approccioattraverso la palpebra \u2013 esordisce De Notaris \u2013 Si pratica un taglietto nellapiega palpebrale e attraverso questo raggiungiamo le zone pi\u00f9 delicate delcervello. Prima per raggiungere specifiche zone profonde del cervello dovevamopraticare una craniotomia, cio\u00e8 un foro con un trapano e spostare il cervello.Con queste tecniche innovative arriviamo in profondit\u00e0 attraverso la faccia,ovvero dalle cavit\u00e0 nasali o dalla piega palpebrale e raggiungere l\u2019obiettivosenza toccare il cervello\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>La tecnicaendoscopica consente di accedere a lesioni cerebrali ed orbitarie evitandoampie craniotomie ed \u00e8 utilizzabile per tumori cerebrali, lesioni delbasicranio anteriore e medio, fratture orbitali complesse e, non ultimo, perl\u2019estrazione di un proiettile a contatto con il nervo ottico, interventodelicatissimo, realizzato circa un mese fa. Tra i vantaggi la minore invasivit\u00e0dell\u2019intervento, recupero rapido, cicatrici ridotte o invisibili e minoricomplicanze.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cLe nuovetecnologie che utilizziamo all\u2019Universit\u00e0 di Salerno presso l\u2019ospedale Ruggid\u2019Aragona rivestono un ruolo fondamentale nella Neurochirurgia \u2013 continua ilprofessore de Notaris \u2013 Tra le principali tecniche endoscopiche, cheutilizziamo gi\u00e0 da tempo, abbiamo anche sperimentato il braccio roboticocollegato ad un esoscopio. Abbiamo il navigatore, una sorta di computer che insala operatoria ci assiste per raggiungere millimetricamente i nostriobiettivi. Con una telecamerina di 4 mm raggiungiamo l\u2019area pi\u00f9 profonda delcervello, per asportare successivamente solo il tumore senza toccare lestrutture nobili\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>La ClinicaNeurochirurgica dell\u2019Universit\u00e0 di Salerno svolge un ruolo determinante diTerza Missione. \u201cSiamo molto orgogliosi di rappresentare un\u2019avanguardia nellaNeurochirurgia di precisione. Non \u00e8 solo una progressione tecnologica, ma ha unimpatto sociale sulla vite delle persone, offrendo un orizzonte di speranza edi futuro, anche in tumori cerebrali profondi \u2013 insiste il professore OrlandoTroisi, delegato alla Terza Missione dell\u2019Universit\u00e0 di Salerno \u2013 La ricercascientifica avanzata prodotta nei nostri laboratori si traduce in applicazionipratiche attraverso il trasferimento tecnologico, in linea con la visione dellanuova governance del rettore Virgilio D\u2019Antonio. L\u2019Universit\u00e0 di Salerno siconferma un modello virtuoso e un attrattore internazionale avendo descritto epubblicato tra i primi al mondo i risultati clinici e anatomici di questoapproccio: tantissimi studiosi e specialisti vengono da tutto il mondo perimparare questa tecnica, per poi condividere le loro esperienze in ambitointernazionale. Non pi\u00f9 viaggi della speranza, inoltre, ma un\u2019inversione ditendenza: dal nord vengono ad operarsi al Sud, perch\u00e9 qui, a Salerno, riusciamoa produrre qualcosa di straordinario che regala un orizzonte di futuro e divita al paziente\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Di recente laWorld Federation of Neurosurgical Society \u2013 Federazione Mondiale delle Societ\u00e0di Neurochirurgia WFNS che rappresenta oltre 30.000 neurochirurghi in tutto ilmondo \u2013 ha inserito il de Notaris come unico italiano per la sezioneNeuroanatomy Committee proprio in virt\u00f9 degli studi su preparati anatomici chehanno permesso di applicare queste nuove tecniche su pazienti. La missionedella WFNS \u00e8 migliorare l\u2019assistenza, la formazione e la ricercaneurochirurgica a livello mondiale, a beneficio dei pazienti, con una visioneambiziosa: far s\u00ec che cure neurochirurgiche sicure, tempestive e di altaqualit\u00e0 siano accessibili a tutti. Lo scorso 28 marzo, inoltre, l\u2019approccioendoscopico trans orbitale \u00e8 diventato oggetto di un articolo apparso su una dellepi\u00f9 importanti e prestigiose riviste scientifiche internazionali, \u2018WorldNeurosurgery\u2019.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cA Salerno cisono tecnica e visione, innovazione e futuro \u2013 aggiunge de Notaris \u2013 Servonoformazione e ricerca. Siamo un\u2019avanguardia sulle tecniche mininvasive. Loscorso anno, per la prima edizione del percorso specialistico di chirurgiaorbitale abbiamo avuto discenti da 19 Paesi del mondo che vengono a Salerno perimparare e condividere idee. \u00c8 possibile grazie alla sinergia tra Universit\u00e0 diSalerno, Dipartimento di Medicina e Ospedale. Desidero ringraziare il rettoreVirgilio D\u2019Antonio, il direttore DipMed Annibale Puca e il direttore dellaClinica Neurochirurgica Giorgio Iaconetta per il supporto alle attivit\u00e0 diricerca e cliniche. Niente sarebbe possibile, per\u00f2, senza la straordinaria egiovane \u00e9quipe medica e sanitaria: una realt\u00e0 viva e che cresce, tra le primein tutto il mondo nel campo della Neurochirurgia mininvasiva\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Daniela Mancini<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Una chirurgia noninvasiva, che utilizza la palpebra come corridoio naturale per raggiungere ilcervello senza lasciare nessuna traccia esterna. \u00c8 l\u2019ultima frontiera dellaNeurochirurgia di precisione per i tumori cerebrali realizzata dall\u2019Universit\u00e0degli Studi di Salerno in sinergia con l\u2019Azienda Ospedaliero Universitaria \u201cSanGiovanni di Dio Ruggi d\u2019Aragona \u2013 Scuola Medica Salernitana\u201d, nell\u2019ambito delleattivit\u00e0 di Terza Missione di Ateneo. [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":1000029778,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"content-type":"","_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"jnews-multi-image_gallery":[],"jnews_single_post":{"format":"standard"},"jnews_primary_category":[],"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[43],"tags":[],"class_list":{"0":"post-1000029777","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-salud"},"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/i0.wp.com\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/zdgb.jpg?fit=1024%2C576&ssl=1","jetpack_likes_enabled":true,"jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1000029777","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=1000029777"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1000029777\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1000029779,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1000029777\/revisions\/1000029779"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/1000029778"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=1000029777"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=1000029777"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=1000029777"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}