{"id":1000029756,"date":"2026-04-02T00:49:05","date_gmt":"2026-04-02T03:49:05","guid":{"rendered":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000029756"},"modified":"2026-04-02T00:49:06","modified_gmt":"2026-04-02T03:49:06","slug":"la-balla-diparisi-sul-nucleare-smontata-in-4-punti-facili-facili","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000029756","title":{"rendered":"La balla diParisi sul nucleare smontata in 4 punti (facili facili)"},"content":{"rendered":"\n<p>In una recenteaudizione davanti alle Commissioni Ambiente ed Attivit\u00e0 Produttive della Camerasul disegno di legge quadro sul nucleare, il prof. Giorgio Parisi ha affermato:\u00abRitengo che sia il momento sbagliato per il nucleare, mentre \u00e8 importante sfruttareil solare con accumulatori di energia\u00bb. E prosegue: \u00abIl solare ha unadebolezza, produce energia di giorno: \u00e8 importante avere energie alternative alsolare e modulabili, come il gas; non l\u2019energia nucleare e il carbone, che nonsono modulabili e producono in modo praticamente costante\u00bb. E infine: \u00abNon cisono dubbi che il solare sia la soluzione pi\u00f9 conveniente. Su grande scala, icosti dell\u2019energia solare si sono dimezzati ogni cinque anni\u00bb. Non ho idea dicome le Commissioni di Camera o Senato scelgano chi audire. Se avessero sceltome, io avrei detto l\u2019opposto. Naturalmente io sono nessuno, mentre Parisi \u00e8premio Nobel per la fisica, e quindi io sono ovviamente escluso. Son statoconsulente del Ministero dell\u2019Ambiente, 25 anni fa, quando produssi 9 rapporti,in calce ai quali c\u2019\u00e8 la mia firma: orbene, dopo 25 anni, non una parola diquel che scrivevo allora \u00e8 stata sconfessata.<\/p>\n\n\n\n<p>Giusto per darequalche esempio, sottoscrivevo, assumendomene la responsabilit\u00e0, che latrazione full elettric non avrebbe avuto futuro, mentre si sarebbe certamentesviluppata quella ibrida; che gli impegni planetari di riduzione delleemissioni di CO2 non potevano essere rispettati; che non si poteva faraffidamento sul solare, e che bisognava ripartire col nucleare. E infatti leauto elettriche sono al palo, quelle ibride hanno conquistato una apprezzabilefetta di mercato; e, ancora, sebbene, contrariamente ai miei suggerimenti, igoverni successivi abbiano aderito agli impegni planetari di riduzione delleemissioni, questesono, come previsto, aumentate; e sebbene abbiano nelfrattempo installato 40 gigawatt di solare fotovoltaico, oggi l\u2019attuale parlamentosi trova ancora roso dall\u2019amletico dubbio se ripartire o no col nucleare.<\/p>\n\n\n\n<p>Intendiamoci: ioho il massimo rispetto del professor Parisi, ed \u00e8 sul suo libro che hostudiato, come tutti nel mondo, la teoria statistica dei campi. Ma nessuno \u00e8senza difetti, e quello del professore \u00e8 la posizione \u2013 tutta ideologica \u2013 suclima ed energia. Una affermazione, questa mia, facilmente dimostrabile dalleparole medesime pronunciate a briglia sciolta all\u2019audizione. Vediamo quali:<\/p>\n\n\n\n<p>1. \u00abPartire colnucleare \u00e8 un momento sbagliato\u00bb. I fatti dimostrano che il momento sbagliatofu 40 anni fa, quando abbandonammo il nucleare. Infatti, non abbiamo potutorinunciarvi, ne abbiamo fatto un bene d\u2019importazione per il 15% del nostrofabbisogno, e questo fino ad oggi, a dispetto degli oltre 100 miliardi di eurospesi sul solare.<\/p>\n\n\n\n<p>2. Chiamare\u00abdebolezza\u00bb la circostanza per cui il fotovoltaico non produce sicuramente peralmeno 16 ore al giorno \u00e8 un elefantiaco eufemismo al posto di \u00abinsormontabilecriticit\u00e0\u00bb. Parisi la chiama \u201cdebolezza\u201d perch\u00e9 ritiene di poterla superare congli accumulatori, ma sbaglia e di grosso. Il consumo elettrico giornalieroitaliano si attesta sui 1000 gigawattora, e un accumulo sufficiente asoddisfare il fabbisogno di appena 2 giorni richiederebbe batterie d\u2019accumuloper 2000 miliardi di euro, cio\u00e8 il nostro Pil. Il che fa capire come mai quasinessun impianto solare \u00e8 equipaggiato con batterie di accumulo.<\/p>\n\n\n\n<p>3. \u00abBisogna averefonti di energia alternative al solare e modulabili, come le centrali a gas;non l\u2019energia nucleare e il carbone, che non sono modulabili e producono inmodo praticamente costante\u00bb. Ma, caro professore, \u00e8 proprio la produzionecostante degli impianti nucleari e a carbone che li rende interessanti, perch\u00e9c\u2019\u00e8 una domanda costante di energia elettrica: si chiama domanda di base, e inItalia si attesta sui circa 20 gigawatt. Questa domanda di base (domanda\u201ccostante\u201d, H24) si soddisfa proprio con quegli impianti che producono in modocostante. E l\u2019ideale per farlo \u00e8 proprio il nucleare (e il carbone): fossimo unPaese razionale, avremmo 20 reattori nucleari. Ho torto? Faccia lei: la primafonte elettrica in Europa \u00e8 il nucleare e la prima fonte elettrica del mondo \u00e8il carbone.<\/p>\n\n\n\n<p>4. Quanto aicosti, quelli detti dal professore attengono ai soli pannelli fotovoltaici, maoggi la componente principale dei costi \u00e8 nel resto dell\u2019impianto e nella suainstallazione. Nel complesso, un impianto fotovoltaico che produca la stessaenergia elettrica prodotta durante i 60 anni di vita di un impianto nuclearecosta quasi dieci volte pi\u00f9 di quest\u2019ultimo. Ma vogliamo tagliar corto: anchese come per incanto tutti i tetti d\u2019Italia fossero coperti da impiantifotovoltaici completamente gratuiti, neanche un impianto convenzionale pu\u00f2essere chiuso perch\u00e9 la massima domanda elettrica si ha alle 7 della sera,quando \u00e8 buio e il fotovoltaico produce zero.<\/p>\n\n\n\n<p>Tornando alleaudizioni parlamentari, l\u2019impressione \u00e8 che esse servano pi\u00f9 al Parlamento perscrollarsi di dosso le responsabilit\u00e0 dei propri errori: il giorno in cui laStoria chieder\u00e0 ai parlamentari di renderne conto, potranno sempre dire di averascoltato i consigli \u2013 pur a briglia sciolta \u2013 di un premio Nobel per lafisica.<\/p>\n\n\n\n<p>Franco Battaglia<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In una recenteaudizione davanti alle Commissioni Ambiente ed Attivit\u00e0 Produttive della Camerasul disegno di legge quadro sul nucleare, il prof. 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