{"id":1000029722,"date":"2026-04-02T00:36:22","date_gmt":"2026-04-02T03:36:22","guid":{"rendered":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000029722"},"modified":"2026-04-02T00:36:26","modified_gmt":"2026-04-02T03:36:26","slug":"iran-la-guerracosta-agli-agricoltori-italiani-fino-a-200-euro-lettaro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000029722","title":{"rendered":"Iran, la guerracosta agli agricoltori italiani fino a 200 euro l\u2019ettaro"},"content":{"rendered":"\n<p>L\u2019aumento deiprezzi legato alla guerra in Iran di fertilizzanti (+40%), gasolio, plastiche ealtri fattori di produzione \u201csta costando fino a 200 euro a ettaro alle aziendeagricole italiane, con i principali input di produzione che sono lievitati dioltre il 30% rispetto al periodo pre conflitto\u201d. Le stime sono divulgate daColdiretti che, in occasione della mobilitazione al Pala BigMat di Firenze,chiede \u201cmisure urgenti dall\u2019Europa per evitare che la crisi dilaghi\u201d. Alla Uegli agricoltori sollecitano \u201cun segnale forte rispetto a un atteggiamento chesino ad oggi ha visto la presidente della Commissione, Ursula Von der Leyen, ealcuni commissari, scaricare di fatto sui singoli Paesi il compito diaffrontare una crisi che rischia di mettere in ginocchio interi compartiproduttivi\u201d. L\u2019Europa, quindi, \u201cdeve dimostrare di esistere economicamente esoprattutto politicamente\u201d. A Firenze si sono riuniti pi\u00f9 di 4.000 agricoltorie per l\u2019occasione \u00e8 stata allestita un\u2019esposizione delle eccellenze del Made inItaly messe a rischio dalle tensioni geopolitiche. In questo senso, in un mesedi guerra i costi per il settore dell\u2019olio di oliva sono cresciuti di 205 euroa ettaro di uliveto. E ancora, 65-80 euro a ettaro per i cereali, con picchifino a 200 euro per la coltivazione del mais. Anche produrre una tonnellata dilatte, secondo il conto di Coldiretti, costa alle stalle 40 euro in pi\u00f9rispetto a prima. Mentre per il comparto suinicolo i costi aggiuntivi di questesettimane di guerra si aggirano sui 25 euro a capo allevato. Bilanci in rossoanche nei frutteti, dove gli incrementi stimati si stanno traducendo in aumentifino a 35 euro a tonnellata. Ma a soffrire sono anche il florovivaismo e ilvino. Ci sono inoltre, continua Coldiretti, \u201ci listini dei fertilizzanti salitialle stelle. Come nel caso dell\u2019urea, che \u00e8 arrivata a toccare quota 815 euro atonnellata, ben 230 euro in pi\u00f9 rispetto a fine febbraio, avvicinandosipericolosamente ai livelli segnati con scoppio della guerra in Ucraina\u201d. Suanche il nitrato ammonico, che ha toccato i 500 euro a tonnellata, quasi 100euro in pi\u00f9 in un mese (+21%). \u201cE sono \u2018esplosi\u2019 anche i prezzi del gasolioagricolo passati da circa 0,85 euro al litro fino a 1,38, con aumenti superioria quelli registrati per il diesel ordinario e picchi segnalati soprattutto inSicilia e Puglia. Uno scandalo che ha portato Coldiretti a presentare unadenuncia in procura contro le speculazioni\u201d. Per la prima volta dopo 80 anni\u201csentiamo le sferzate della guerra nelle nostre imprese e nelle nostre case.Difendere il reddito dei nostri agricoltori deve essere una priorit\u00e0 in Italiae in Ue perch\u00e9 portiamo sicurezza\u201d, evidenzia il segretario generale diColdiretti, Vincenzo Gesmundo. Che aggiunge: \u201cRiconoscere il valore strategicodel settore agricolo significa intervenire contro le speculazioni e leincertezze di mercato rafforzando le tutele per gli imprenditori agricoli,principale motore economico e sociale del Paese\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Bartolo Giacomini<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L\u2019aumento deiprezzi legato alla guerra in Iran di fertilizzanti (+40%), gasolio, plastiche ealtri fattori di produzione \u201csta costando fino a 200 euro a ettaro alle aziendeagricole italiane, con i principali input di produzione che sono lievitati dioltre il 30% rispetto al periodo pre conflitto\u201d. 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