{"id":1000029710,"date":"2026-04-02T00:29:48","date_gmt":"2026-04-02T03:29:48","guid":{"rendered":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000029710"},"modified":"2026-04-02T00:29:49","modified_gmt":"2026-04-02T03:29:49","slug":"una-nuova-curacontro-il-long-covid-severo-la-terapia-con-anticorpi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000029710","title":{"rendered":"Una nuova curacontro il Long Covid Severo: la terapia con anticorpi"},"content":{"rendered":"\n<p>\u201cUna terapia conanticorpi ha ripristinato il corretto funzionamento del sistema immunitario diun paziente adulto con Long Covid severo, dimostrandosi cos\u00ec efficace per iltrattamento di questa condizione\u201d. Il caso, frutto di uno studio congiunto tral\u2019Istituto Nazionale per le Malattie Infettive Lazzaro Spallanzani e l\u2019ospedalepediatrico Bambino Ges\u00f9, \u00e8 stato pubblicato su \u2018The Lancet Infectious Diseases\u2019e suggerisce un possibile approccio terapeutico per sottogruppi selezionati dipazienti, da confermare in studi clinici controllati. Il Long Covid \u00e8 unacondizione caratterizzata dalla persistenza o dalla nuova insorgenza di sintomiche possono durare per mesi dopo l\u2019infezione acuta da SARS-CoV-2 e, a oggi, nonesiste una terapia riconosciuta per tale sindrome. Tra le manifestazioni pi\u00f9frequenti figurano la fatigue (stanchezza intensa), difficolt\u00e0 cognitive,cefalea, insonnia, disturbi autonomici (condizione in cui il sistema nervosoautonomo non regola correttamente le funzioni involontarie), intolleranza allosforzo, dispnea, disestesie (disturbi della sensibilit\u00e0 per cui i vari stimolisuscitano reazioni diverse dal normale). Lo studio condotto dai due IRCCSromani ha analizzato il profilo clinico, neuro-cognitivo, immunologico einfiammatorio di un paziente di 39 anni, precedentemente sano e atletico che,dopo due infezioni da SARS-CoV-2, ha sviluppato una forma grave e persistentedi Long Covid. Il paziente presentava da alcuni mesi \u2018fatigue\u2019 (gravestanchezza) invalidante, nebbia cognitiva (un senso di stanchezza mentalepersistente che rende chi ne \u00e8 affetto molto meno lucido ed efficiente delnormale), disturbi di memoria e concentrazione, insonnia e sintomi didisfunzione autonomica, con un impatto rilevante sulla vita personale eprofessionale. Nessuna delle terapie utilizzate prima aveva prodotto beneficiduraturi. L\u2019equipe dello Spallanzani, costituita dalla Dott.ssa Marta Camici edal Dott. Andrea Antinori, del Dipartimento Clinico di Ricerca MalattieInfettive, avendo riscontrato la presenza nel sangue del paziente diautoanticorpi circolanti che interferivano con importanti funzioni vitali, tracui la comunicazione nervosa e il tono dei vasi sanguigni, ha prescritto iltrattamento con immunoglobuline per via endovenosa ad alte dosi per tre ciclicon cadenza mensile. Le immunoglobuline sono anticorpi purificati diderivazione umana utilizzati da anni in diverse patologie autoimmuni einfiammatorie per modulare la risposta immunitaria. Durante il trattamento, ilpaziente \u00e8 stato anche sottoposto a misurazione della performanceneuropsicologica e a una stimolazione neuro-cognitiva ad opera della Dott.ssaGiulia Del Duca neuropsicologa del Dipartimento Clinico di Ricerca MalattieInfettive dello Spallanzani. Il miglioramento \u00e8 stato \u201cmolto rapido\u201d: gi\u00e0 dopoil primo ciclo si \u00e8 registrata una netta riduzione della \u2018fatigue\u2019 e dellanebbia cognitiva. Nei mesi successivi i sintomi si sono progressivamentenormalizzati. A un anno dall\u2019inizio della terapia, il paziente aveva recuperatole funzioni cognitive, era tornato al lavoro e aveva ripreso l\u2019attivit\u00e0sportiva non agonistica, con una qualit\u00e0 di vita sovrapponibile al periodopre-Covid. Nel corso dello studio, i ricercatori dell\u2019ospedale PediatricoBambino Ges\u00f9 hanno osservato una modifica di specifici parametri immunologici,tra cui la riduzione del titolo degli autoanticorpi diretti contro i recettoridel sistema nervoso autonomo, dei marcatori infiammatori e degli indicatori diattivazione della coagulazione. L\u2019efficacia della terapia \u00e8 risultata associataalla scomparsa di un\u2019interazione anomala tra linfociti T e monociti,potenzialmente responsabile del mantenimento di uno stato infiammatoriocronico. \u201cQuesti risultati suggeriscono che, in un sottogruppo di pazienti, ilLong COVID potrebbe essere sostenuto da una persistente disregolazione delsistema immunitario, non necessariamente legata alla presenza del virusnell\u2019organismo- spiega la Dott.ssa Marta Camici, ricercatrice e primo nomedello studio- Le immunoglobuline non rappresentano una terapia per tutti, mapotrebbero avere un ruolo in pazienti selezionati, identificabili attraverso ibiomarcatori trovati nello studio\u201d. Il Long COVID colpisce \u201canche i pi\u00f9giovani, e le immunoglobuline sono un farmaco gi\u00e0 utilizzato in ambitopediatrico per altre patologie: questo apre la possibilit\u00e0 di estendere infuturo questo approccio anche ai pazienti pediatrici\u201d, aggiunge la Dr.ssa EvaPiano Mortari (Unit\u00e0 di ricerca Linfociti B guidata dalla Dott.ssa RitaCarsetti) ricercatrice e altra prima autrice dello studio, che insieme allaDott.ssa Chiara Agrati (responsabile Unit\u00e0 di ricerca Immunit\u00e0patogeno-specifica) e alla Dott.ssa Giusi Prencipe (Unit\u00e0 di ricerca Immuno-Reumatologia)dell\u2019Ospedale Bambino Ges\u00f9 hanno identificato il complesso immunologico anomaloassociato alla risposta alla terapia. Entrambe le ricercatrici spiegano che\u201cpur trattandosi di un singolo caso clinico, i risultati sono estremamente incoraggiantie fornisce indicazioni importanti per la progettazione di futuri trial clinicicontrollati. L\u2019obiettivo dei prossimi studi sar\u00e0 identificare quali pazientipossano beneficiare maggiormente di questo approccio, confermare l\u2019utilit\u00e0degli autoanticorpi contro i neurotrasmettitori per la diagnosi di Long COVID ecomprendere meglio i meccanismi biologici alla base della risposta altrattamento\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Maria Anzalone<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u201cUna terapia conanticorpi ha ripristinato il corretto funzionamento del sistema immunitario diun paziente adulto con Long Covid severo, dimostrandosi cos\u00ec efficace per iltrattamento di questa condizione\u201d. 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