{"id":1000029697,"date":"2026-04-02T00:26:38","date_gmt":"2026-04-02T03:26:38","guid":{"rendered":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000029697"},"modified":"2026-04-02T00:26:39","modified_gmt":"2026-04-02T03:26:39","slug":"tutti-controisraele-ma-il-caso-pizzaballa-racconta-unaltra-verita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000029697","title":{"rendered":"Tutti controIsraele, ma il caso Pizzaballa racconta un\u2019altra verit\u00e0"},"content":{"rendered":"\n<p>In questi giorniabbiamo assistito a una vicenda che, oltre ad aver originato un incidentediplomatico, svela il clima generale di questo momento. C\u2019\u00e8 una maggioranzaancora convalescente dopo la ferita del referendum, un\u2019opposizione che coglieogni occasione per dar libero sfogo ai propri sentimenti antisemiti etrasformare qualunque fatto in un atto d\u2019accusa, e un mondo cattolico chespesso si lascia trascinare da narrazioni emotive pi\u00f9 che da un\u2019analisi deifatti poich\u00e9 va a messa con la kefiah e piange per un numero sempre imprecisatodi vittime a Gaza, in Libano e ovunque gli ebrei cerchino di sopravvivere. Infine,da una parte c\u2019\u00e8 una Chiesa Cattolica che, invece di fare da baluardo control\u2019islam che dilaga, alimenta il filone antisemita. A questo si aggiunge unastampa che, improvvisamente, scopre l\u2019esistenza dei luoghi santi solo quandopu\u00f2 indignarsi contro Israele, mentre tace da anni sulle violazioni dei dirittidei cristiani e sugli abusi consumati in molte altre parti del mondo. Dall\u2019altraparte c\u2019\u00e8 Israele: un Paese che sta sostenendo una guerra complessa, su pi\u00f9fronti, e che rimane, piaccia o no, l\u2019unico baluardo concreto per chi, inOccidente, non vuole arrendersi a derive fondamentaliste. Il solo bastione. Sulterreno e sui principi. Un Paese che, nel mezzo di un conflitto aperto, haimposto restrizioni temporanee per ragioni di sicurezza, come accade in ogniStato quando il rischio \u00e8 reale e documentato. In questo contesto, la sceltadel cardinale Pizzaballa di violare i divieti posti per la sua stessaincolumit\u00e0 non poteva, prevedibilmente, che creare tensione. E la sua reazioneindignata di fronte all\u2019intervento della polizia israeliana, che stava semplicementeapplicando le stesse misure previste per tutti, ebrei compresi, ha alimentatoun caso che poteva essere evitato con un gesto di prudenza, responsabilit\u00e0 e,diciamolo, spirito cristiano. E qui sorge una domanda semplice: davverodobbiamo ricordare noi al cardinale Pizzaballa ci\u00f2 che ogni tradizionecristiana insegna da secoli? La tutela della vita viene prima dell\u2019obbligo direcarsi fisicamente in un luogo di culto. La dottrina cristiana considera lavita un dono da custodire e, quando esiste un pericolo concreto \u2014 guerra,instabilit\u00e0, minacce, condizioni ambientali rischiose \u2014 la prudenza non \u00e8 soloammessa: \u00e8 richiesta. La storia della Chiesa lo conferma. Nei secoli, in tempidi pestilenze, persecuzioni o conflitti, i cristiani hanno pregato nelle case,nelle catacombe, in piccoli gruppi. La preghiera non \u00e8 mai stata ridotta a unluogo fisico, ma \u00e8 sempre stata un atto del cuore e dell\u2019intenzione. Se questolo sappiamo tutti, perch\u00e9 il cardinale non ha scelto la via dellaresponsabilit\u00e0? Perch\u00e9 non ha accolto la restrizione con quella serenit\u00e0 che cisi aspetterebbe da una guida spirituale cristiana? La domanda \u00e8 legittima,soprattutto se ricordiamo che, solo pochi mesi fa, quando un frammento dimissile aveva scalfito il cornicione di una chiesa durante il conflitto diGaza, non si era esitato ad accusare Israele di colpire i luoghi cristiani.Oggi, quando Israele impone misure per proteggerli, si grida comunque alloscandalo. Qualunque cosa faccia questo Paese viene letta e interpretata come untorto, verso noi, verso il mondo, verso tutti. E se Pizzaballa, cos\u00ec fervente,fosse finito sotto un missile iraniano? Qualcuno avrebbe forse precisato chelui stesso aveva violato il divieto di polizia? E purtroppo, in questo clima,anche una parte della destra italiana, ancora ferita dall\u2019esito del referendum,sembra pi\u00f9 preoccupata di non scontentare nessuno che di leggere la verit\u00e0 e lasostanza dei fatti. Cos\u00ec si finisce, involontariamente, per alimentarenarrazioni che nulla hanno a che vedere con la tutela dei cristiani e molto conun riflesso condizionato che ormai si attiva ogni volta che si parla diIsraele. Questo atteggiamento fa male e, soprattutto, rischia di restituireun\u2019immagine isterica del nostro Paese. Non possiamo permetterci di dettarelegge a un popolo che sta combattendo per la propria sopravvivenza. Non abbiamoquesto diritto. Possiamo pregare, possiamo riflettere, possiamo esprimerevicinanza, ma non possiamo pretendere che un Paese in guerra rinunci allemisure di sicurezza per compiacere la nostra sensibilit\u00e0. Quanto facilmente \u00e8stato dimenticato che, nelle nostre scuole, abbiamo rinunciato con leggerezzaalle nostre radici cristiane per timore di offendere altre fedi? Abbiamo toltocrocifissi e presepi, abbiamo trasformato il rispetto in autocensura, abbiamonormalizzato l\u2019idea che sia pi\u00f9 importante non disturbare che affermare ci\u00f2 chesiamo. E mentre ci affanniamo a mostrare apertura, dimentichiamo che la libert\u00e0religiosa non \u00e8 un bene scontato e che ci\u00f2 che realmente dobbiamo temere sonoquei contesti culturali che non la considerano un valore. Non certo Israele,dove convivono da sempre tutti i culti religiosi. In questo quadro, lasciareche Israele protegga anche i nostri ministri di culto non \u00e8 una concessione: \u00e8un atto di buon senso. Non serve richiamare ambasciatori n\u00e9 alimentarepolemiche. Israele non \u00e8 la minaccia. La minaccia \u00e8 altrove, e continua a crescerementre molti fingono di non vederla.<\/p>\n\n\n\n<p>TeresaCasamichela<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In questi giorniabbiamo assistito a una vicenda che, oltre ad aver originato un incidentediplomatico, svela il clima generale di questo momento. 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