{"id":1000029533,"date":"2026-03-29T20:58:25","date_gmt":"2026-03-29T23:58:25","guid":{"rendered":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000029533"},"modified":"2026-03-29T20:58:27","modified_gmt":"2026-03-29T23:58:27","slug":"guerra-iran-la-conferma-leuropa-non-esiste","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000029533","title":{"rendered":"Guerra Iran, la conferma: l\u2019Europa non esiste"},"content":{"rendered":"\n<p>Si moltiplicano le analisi sull\u2019impatto presente e sul futuro prossimo della guerra dichiarata dagli Stati Uniti e da Israele all\u2019Iran. Poco o nulla si legge, invece, sul futuro che si prospetterebbe se gli USA non fossero intervenuti. L\u2019andamento del conflitto e le conseguenze sull\u2019economia globale sono oggetto di dotte disquisizioni, la maggior parte delle quali condivisibili perch\u00e9 basate sull\u2019andamento piuttosto disastroso del conflitto, che doveva durare poche settimane e che ormai \u00e8 giunto al mese. Il sanguinario e teocratico regime iraniano ha avuto 47 anni di tempo per armarsi fino ai denti, nella totale indifferenza \u2013 se non con la complicit\u00e0 \u2013 del mondo intero. E adesso ne paghiamo le conseguenze, rivelandosi per quello che \u00e8: una minaccia globale. Nonostante i colpi inferti, il regime continua a rimanere in piedi e a lanciare missili e droni, come se le sue riserve fossero illimitate. I circa 440-460 kg di uranio arricchito al 60% giacciono non si sa bene dove (molto probabilmente al sicuro in tunnel sotterranei), ma soprattutto lo Stretto di Hormuz rimane di fatto chiuso o fortemente ostruito, rivelandosi la vera giugulare dell\u2019economia mondiale. A proposito, chi \u00e8 che diceva che oramai il mondo poteva fare a meno del petrolio? In questo contesto oggettivamente preoccupante, l\u2019Europa continua a dichiarare che questo conflitto non la riguarda, che non siamo in guerra contro l\u2019Iran, rifiutandosi di fornire un concreto aiuto militare agli USA. D\u2019altro canto, forse \u00e8 meglio cos\u00ec, perch\u00e9 un intervento degli europei e della NATO, oltre che velleitario, probabilmente genererebbe solo confusione e intralcio. Ma anche i gesti simbolici hanno un loro peso, e il nostro disimpegno fornisce un ottimo pretesto agli USA per abbandonare la NATO, che si sta dimostrando ormai un inutile attrezzo, residuato della Guerra Fredda. Forse gli Stati europei si rifiutano di accettare il fatto che le guerre oggigiorno non si dichiarano attraverso la consegna allo Stato nemico di uno scartafaccio sigillato con timbri e ceralacca tramite l\u2019ambasciatore di turno. Lo stesso Putin non ha mai dichiarato formalmente guerra all\u2019Ucraina, e l\u2019Iran ha dichiarato guerra a numerosi Stati mediorientali, a Israele e all\u2019Europa attraverso i suoi cosiddetti proxy. Ma all\u2019Europa, imbelle e impotente, fa comodo ignorare la realt\u00e0. Quindi, lo scenario attuale e il prossimo futuro sono molto preoccupanti e non si intravvedono vie di sbocco, n\u00e9 per noi n\u00e9 per il martoriato popolo iraniano (del quale, evidentemente, non importa niente a nessuno). Prepariamoci al peggio: le borse subiranno inevitabili tracolli, l\u2019energia verr\u00e0 razionata, le materie prime scarseggeranno, l\u2019inflazione andr\u00e0 alle stelle, l\u2019agricoltura andr\u00e0 ancora pi\u00f9 in crisi e scarsegger\u00e0 il cibo, i farmaci e i prodotti chimici saranno introvabili, ecc. D\u2019altro canto, \u00e8 ormai risaputo che il petrolio \u00e8 roba dannosa e antiquata, che va sostituito con le meravigliose fonti \u201crinnovabili\u201d. A proposito, con tutto il sole e lo spazio che ha l\u2019Iran, perch\u00e9 si ostina a voler sviluppare l\u2019ormai superato nucleare e non tappezza invece il territorio con magnifici pannelli solari? Mistero! Le attuali prospettive sono piuttosto drammatiche, e la crisi causata dal COVID sembrer\u00e0, probabilmente, solo un buffetto. La speranza \u00e8 che il mondo intero si renda conto della minaccia costituita dall\u2019Iran e che si risvegli dal torpore in cui si trova e che dura da 47 anni (l\u2019Europa no, continui a dormire, please!). Molti paesi arabi lo hanno perfettamente capito, tant\u2019\u00e8 che si oppongono al cessate il fuoco proposto dall\u2019amministrazione americana, spingendola a finire il lavoro. Fin qui i fatti e le speculazioni a breve-medio termine che ne derivano. L\u2019Europa, gi\u00e0 sulla via del tramonto, vedrebbe la fine fatale della sua lenta agonia nel giro di una generazione, con la sua totale deindustrializzazione, un\u2019ancor pi\u00f9 feroce censura e l\u2019instaurazione del califfato, conseguenza della sostituzione etnica in corso (gli UK sono ben avviati su questa strada). Immaginiamo adesso lo scenario opposto: se Trump, fedele alla politica MAGA, e contando sull\u2019autosufficienza energetica degli USA, avesse ignorato il pericolo iraniano e le stragi dei civili, e avesse dichiarato che l\u2019Iran non costituisce una minaccia per gli USA, e non avesse deciso di intervenire. L\u2019Iran avrebbe continuato a sviluppare indisturbato la sua gi\u00e0 incredibile potenza missilistica e nucleare e, entro pochi anni, sarebbe stato in grado di produrre una ventina di testate nucleari, con vettori capaci di colpire agevolmente le maggiori capitali europee. Per favore, che nessuno tiri fuori la favoletta dei negoziati, dell\u2019attivit\u00e0 diplomatica e stupidaggini assortite. Questi 47 anni hanno dimostrato quanto velleitari siano questi strumenti nei confronti di uno Stato teocratico fanatico, che basa i rapporti con gli infedeli sulla taqiyya. Nel frattempo, gli USA avrebbero gi\u00e0 mollato lo sgangherato carrozzone NATO, in quanto l\u2019Europa avr\u00e0 continuato a baloccarsi nello spostare spese \u201cdual use\u201d sul bilancio della difesa, come sta gi\u00e0 facendo, per raggiungere il famoso traguardo del 2% di investimenti, ben guardandosi dall\u2019acquisire anche solo qualche cartuccia di ricambio. A questo punto il capetto di turno dei Pasdaran dir\u00e0 all\u2019Europa una cosa molto semplice: o vi arrendete e consentite l\u2019estensione del Califfato a tutta l\u2019Europa (la famosa Eurabia, vero Oriana?) o semplicemente premiamo il bottoncino rosso. \u00c8 certo non ci salveranno n\u00e9 gli ombrellini atomici di Francia e UK, n\u00e9 il fatto che un\u2019importante fetta della popolazione sia di origine araba (tanto ci sono le 72 sempre vergini che aspettano i maschi, mentre le donne si dovranno accontentare di un solo marito, vabb\u00e8). Dopo due o tre capitali incenerite, la patetica Europa ceder\u00e0 e la Sharia verr\u00e0 finalmente adottata come legge in tutti gli Stati ex-europei, spazzando via tutto il ciarpame democratico e liberale. La civilt\u00e0 europea e il suo retaggio verranno cancellati in pochi anni e i non musulmani potranno scegliere se convertirsi, farsi uccidere o pagare pesanti gabelle per sopravvivere. Quello che sto descrivendo non \u00e8 frutto di una fantasia distopica, ma \u00e8 la pi\u00f9 ovvia previsione dati i 47 anni di sviluppo bellico e nucleare dell\u2019Iran, e le dichiarazioni ripetute minacciosamente dai suoi capi spirituali e militari, nonch\u00e9 dagli intenti sempre pi\u00f9 allo scoperto dei vari mullah che vivono e prosperano in tutta Europa. Riassumendo: nello scenario attuale si prospetta la fine dell\u2019Europa entro una generazione, mentre, senza intervento USA, entro 5-10 anni. Mi auguro che esistano vie d\u2019uscita, ma allo stato attuale non ne vedo alcuna. Sarebbe bello poter rimediare, con un rinnovato spirito di conservazione, al disastro accumulato in decenni di torpore, politiche imbelli ispirate all\u2019illusione della \u201cfine della storia\u201d e a derive no border, nonch\u00e9 dal nichilismo che ha progressivamente dissolto l\u2019identit\u00e0 della civilt\u00e0 occidentale. Purtroppo, per\u00f2, il tempo \u00e8 ormai scaduto. E se proprio dobbiamo criticare la scelta dell\u2019amministrazione americana, \u00e8 perch\u00e9 sta soltanto prolungando la nostra agonia.<\/p>\n\n\n\n<p>Carlo MacKay<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Si moltiplicano le analisi sull\u2019impatto presente e sul futuro prossimo della guerra dichiarata dagli Stati Uniti e da Israele all\u2019Iran. Poco o nulla si legge, invece, sul futuro che si prospetterebbe se gli USA non fossero intervenuti. L\u2019andamento del conflitto e le conseguenze sull\u2019economia globale sono oggetto di dotte disquisizioni, la maggior parte delle quali [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":1000029534,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"content-type":"","_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"jnews-multi-image_gallery":[],"jnews_single_post":{"format":"standard"},"jnews_primary_category":[],"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[388],"tags":[389],"class_list":{"0":"post-1000029533","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-editorial","8":"tag-editorial"},"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/i0.wp.com\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/zsfhgh.jpg?fit=912%2C512&ssl=1","jetpack_likes_enabled":true,"jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1000029533","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=1000029533"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1000029533\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1000029535,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1000029533\/revisions\/1000029535"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/1000029534"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=1000029533"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=1000029533"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=1000029533"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}