{"id":1000029469,"date":"2026-03-28T10:15:16","date_gmt":"2026-03-28T13:15:16","guid":{"rendered":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000029469"},"modified":"2026-03-28T10:15:42","modified_gmt":"2026-03-28T13:15:42","slug":"stretto-di-hormuz-problema-risolto-ci-pensa-di-maio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000029469","title":{"rendered":"Stretto di Hormuz, problema risolto: ci pensa Di Maio"},"content":{"rendered":"\n<p>Quando penso a quanti allarmi inutili, ai fiumi di parole. Alle illazioni sulla crisi dello Stretto, e invece era tutto cos\u00ec semplice, bastava solo un po\u2019 di pazienza: ci pensa Luigi Di Maio, who else? E non azzardatevi mai pi\u00f9 a chiamarlo Giggino o\u2019 bibitaro, egli \u00e8 un mediatore di razza e s\u2019inserisce nella grande tradizione diplomatica italiana che va da Machiavelli a De Mistura. Ecco, bastava mettersi nella mani buone, come sapeva quel gran genio del banchiere, Mario Draghi, che ce l\u2019ha messo, col benestare di Sergio Mattarella, nel posto giusto al momento giusto: con Di Maio, ogni crisi \u00e8 superabile, \u00e8 gestibile, si pu\u00f2 stare tranquilli, bisogna solo lasciarlo fare. Gi\u00e0 il titolo delle agenzie pare surreale, ma, bada ben bada ben bada ben, \u00e8 psichedelico: \u201cIran: Di Maio, Ue lavora con Onu per sbloccare lo Stretto di Hormuz\u201d. Avete capito bene? Di Maio fa cose, sblocca situazioni. E la sua prudente sagacia si manifesta subito con una serie di certezze che danno sicurezza: \u201cPer l\u2019Ue i Paesi del Golfo sono dei partner strategici (e qui, fare subito la faccia convinta di Raimondo Vianello: \u201cEh, sono strategici, eh, chi l\u2019avebbe detto!\u201d). Fin dal primo giorno di questi attacchi ingiustificati da parte dell\u2019Iran \u2013 prosegue l\u2019ambasciatore di Pomigliano d\u2019Arco \u2013 noi ci siamo attivati prima di tutto per dare un sostegno diplomatico e politico\u201c. E gi\u00e0 respiriamo di sollievo, stiamo in una botte de fero, che ti aspetti di pi\u00f9? Ma il nostro rappresentante speciale dell\u2019Unione europea per la regione del Golfo non lascia niente nel vago, e, intervenendo a Rds, discende nel dettaglio analitico: \u201cI nostri Paesi Ue hanno dato tutto quello che serviva per aumentare le capacit\u00e0 di difesa da missili e droni (ancora Vianello, tentennando gravemente la testa). Stiamo sostenendo i contatti di questi Paesi con gli ucraini, che hanno tecnologie innovative (idem come sopra). E poi ora promuoviamo un\u2019iniziativa, come Ue, con le Nazioni Unite per sbloccare lo Stretto di Hormuz, sulla falsa riga di ci\u00f2 che successe con il grano nel Mar Nero dopo lo scoppio della guerra in Ucraina. I Paesi del Golfo non si sentono parte di questa guerra. Noi abbiamo dimostrato loro vicinanza fin dal primo momento (\u201ceh, pensa, la vicinanza, eh\u201d), ovviamente si lavora per un\u2019escalation e gli incontri che stiamo avendo in queste ore servono a rafforzare una soluzione diplomatica in questo conflitto\u201d. Eh, la escalation. Eh, la situazione diplomatica, eh! Sull\u2019iniziativa in questione non \u00e8 dato sapere di pi\u00f9, ma se uno stratega la spiega, che stratega \u00e8? Ci vuole prudenza, passo felpato, Di Maio nel Golfo non s\u2019ingolfa: agisce. Con la sagacia misurata che gli \u00e8 proverbiale, come quando in pizzeria faceva l\u2019aeroplano dopo avere sconfitto la povert\u00e0. Prima la sua, poi la sua, poi ancora la sua. Adesso, allo stesso modo, continuando sulla \u201cfalsa riga\u201d, sconfigge sempre la sua, in una prospettiva mediorientale: sta avendo degli incontri, sta rafforzando, che altro vi serve. Miscredenti. Insomma, siamo amici dei Paesi del Golfo, i Paesi del Golfo sono nostri amici, la guerra non ci riguarda, ci stanno la Ue e la Onu (u\u00e8 u\u00e8 u\u00e8), la vostra soddisfazione \u00e8 il nostro miglior premio, piripirip\u00ec. Per tutto il resto c\u2019\u00e8 Di Maio: un uomo, un ambasciatore, un regolatore. Uno che, per il percorso sinuoso, ma preciso, sempre teso al rinnovamento, il suo, si disvela come un Disraeli: aspettiamo le memorie, la narrariva. E questo \u00e8 il suo trionfo, dopo la povert\u00e0 sconfigge la guerra e dovremo pure ringraziarlo: noi tutti a sfotterlo con la storia delle bibite al San Paolo, e lui invece con la lucidit\u00e0 di un drone puntava all\u2019obiettivo, cambiava strategia, da movimentista a 5 Stelle a conservatore moderato, figlio della \u00e9lite burocratica che decide il mondo, \u2018sto figlio di un banchiere, politicamente parlando. E adesso siamo noi a dipendere da lui, dalle sue folgorazioni, dalle escalation, gli incontri che sta avendo in queste ore, le discese ardite e le risalite. Non presumete che si fermer\u00e0 qui. Quando avr\u00e0 sconfitto anche il conflitto, ripristinando la percorrenza delle petroliere e il nostro fabbisogno energetico, nulla gli sar\u00e0 pi\u00f9 precluso, neppure il governo, alla faccia del Gladstone di turno, neppure la presidenza della Repubblica, dell\u2019Unione Europea, dell\u2019Onu, dell\u2019Ocse, dell\u2019Opec, del WEF. Luigi Di Maio, politico e diplomatico italiano, da Avellino, formatosi come studente liceale, poi d\u2019ingegneria, poi di giurisprudenza, poi di e-commerce e social media marketing, poi di grillologia molto applicata, prima di spiccare il volo come un aeroplano, un drone sparato dritto verso il Golfo, dove non serve neanche il golfino, basta il doppiopetto blu diplomatico. E noi, che lo sfottevamo, adesso dipendiamo, tutti, tutta Italia e provincia, tutto il Medio Oriente e provincia, tutto il mondo e provincia, dalle sue qualit\u00e0 mediatrici che, ancora una volta, porteranno i risultati attesi. E tu, Trump, smettila di rompere i coglioni con le tue guerre che nessuno vuole e abbassa lo sguardo quando incontri l\u2019ambasciatore Di Maio. Anzi, gi\u00e0 che ci sei portagli una coca-cola light, guagli\u00f2.<\/p>\n\n\n\n<p>Max Del Papa<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Quando penso a quanti allarmi inutili, ai fiumi di parole. 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