{"id":1000029454,"date":"2026-03-26T07:35:08","date_gmt":"2026-03-26T10:35:08","guid":{"rendered":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000029454"},"modified":"2026-03-26T07:35:10","modified_gmt":"2026-03-26T10:35:10","slug":"epatite-a-lallarme-si-allarga-casi-a-caserta-e-salerno-nuovo-fronte-nel-lazio-i-comuni-interessati","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000029454","title":{"rendered":"Epatite A, l\u2019allarme si allarga: casi a Caserta e Salerno, nuovo fronte nel Lazio. I comuni interessati"},"content":{"rendered":"\n<p>Cresce l\u2019attenzione sanitaria tra Lazio e Campania per l\u2019aumento dei casi di epatite A, infezione virale del fegato trasmessa soprattutto attraverso alimenti e acqua contaminati. Dopo il focolaio registrato a Napoli, altri cluster di contagi hanno riguardato Caserta, la provincia di Salerno e ancora una decina di positivi al virus si sono registrati anche in altri capoluoghi campani, ad Avellino e Benevento. Ma ora il problema sanitario si \u00e8 esteso anche nel Lazio: nuovi casi sono stati segnalati infatti nella provincia di Latina, dove si contavano a ieri, marted\u00ec 24 marzo, 24 casi complessivi e sei pazienti ricoverati, tutti in condizioni stabili.<\/p>\n\n\n\n<p>Il quadro del focolaio di epatite A in Campania resta stazionario: all\u2019ospedale Cotugno di Napoli, punto di riferimento per le malattie infettive nell\u2019area, i ricoverati a marzo sono stati 73, cinque pazienti invece sono stati registrati in pronto soccorso. Una cinquantina sono invece i contagiati anche a Caserta, i pi\u00f9 numerosi registrati nel territorio di Sessa Aurunca, circa 25 nell\u2019area della provincia di Salerno. E ancora: una decina di positivi al virus sono stati identificati anche ad Avellino e Benevento.<\/p>\n\n\n\n<p>In Campania l\u2019aumento dei contagi ha portato a misure straordinarie, come il divieto temporaneo di consumo di frutti di mare crudi nei locali, ma non \u00e8 stata riconosciuta al momento un\u2019emergenza epidemica su larga scala. L\u2019Azienda dei Colli, alla quale fa riferimento l\u2019ospedale Cotugno, specializzato in malattie infettive, ha istituito un monitoraggio costante dell\u2019andamento del fenomeno per adeguare la disponibilit\u00e0 di posti letto e, al momento, non sussiste alcuna criticit\u00e0 assistenziale. N\u00e9 le condizioni cliniche dei pazienti ricoverati al Cotugno presentano \u201caspetti di particolare criticit\u00e0\u201d.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Il nuovo fronte sanitario che si \u00e8 aperto invece nel Lazio riguarda invece diversi comuni della provincia di Latina, tra cui Aprilia, Fondi, Formia, Latina e Terracina. In tutta la provincia pontina si contano 24 casi complessivi e sei pazienti ricoverati, tutti in condizioni stabili. La Fimmg Roma, Federazione italiana Medici di Medicina Generale, riferisce che le autorit\u00e0 sanitarie hanno attivato una task force per contenere la diffusione del virus, con il coinvolgimento dei servizi di prevenzione, igiene pubblica e sicurezza alimentare. Inoltre, parallelamente sono stati rafforzati i controlli su ristoranti, pescherie e punti vendita, con particolare attenzione ai prodotti a rischio come frutti di mare e alimenti consumati crudi o poco cotti, spesso associati alla trasmissione del virus.<\/p>\n\n\n\n<p>La Fimmg Roma mette inoltre in guardia dai rischi di trasmissione: \u201cL\u2019epatite A si trasmette per via oro-fecale, attraverso cibi o acqua contaminati oppure tramite contatto diretto con persone infette, e i principali fattori di rischio restano la scarsa igiene e la manipolazione non corretta degli alimenti\u201d. Quindi spiega i possibili sintomi: \u201cIl periodo di incubazione varia tra due e sette settimane e i sintomi iniziali possono includere nausea, vomito, stanchezza e perdita di appetito, seguiti nei casi pi\u00f9 evidenti da ittero, urine scure, feci chiare e dolori addominali, mentre nei bambini l\u2019infezione pu\u00f2 essere anche asintomatica\u201d. A riguardo, i medici di famiglia spiegano che \u201cnon esiste una terapia farmacologica specifica e nella maggior parte dei casi il virus viene eliminato spontaneamente dall\u2019organismo, ma la prevenzione resta fondamentale attraverso corrette norme igieniche e soprattutto la vaccinazione, che garantisce una protezione fino al 95-100% ed \u00e8 raccomandata in particolare per le categorie a rischio e per chi \u00e8 stato esposto al contagio\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Elena Fantini<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Cresce l\u2019attenzione sanitaria tra Lazio e Campania per l\u2019aumento dei casi di epatite A, infezione virale del fegato trasmessa soprattutto attraverso alimenti e acqua contaminati. 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