{"id":1000029416,"date":"2026-03-26T06:45:15","date_gmt":"2026-03-26T09:45:15","guid":{"rendered":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000029416"},"modified":"2026-03-26T06:45:17","modified_gmt":"2026-03-26T09:45:17","slug":"occhio-schelin-e-conte-per-voi-i-problemi-iniziano-ora","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000029416","title":{"rendered":"Occhio, Schelin e Conte: per voi i problemi iniziano ora"},"content":{"rendered":"\n<p>Il risultato del referendum sulla giustizia configura uno scenario politico nel quale la vittoria del \u201cNo\u201d si presenta netta e apre potenzialmente a un\u2019ascesa elettorale del centrosinistra. Ovviamente ci si trova davanti a un dato importante, ed \u00e8 legittimo che il centrosinistra, reduce da un periodo difficile in quanto a organizzazione interna e proposta politica, cerchi di cavalcare l\u2019onda del momento, limitandosi per ora ad agire in termini puramente ostruzionistici. Il tipo di voto al quale abbiamo assistito, e le modalit\u00e0 nelle quali si \u00e8 esplicato, per\u00f2, dovrebbero imporre una maggiore cautela e un\u2019analisi di pi\u00f9 ampio respiro.&nbsp;&nbsp;\u00c8 cosa ormai appurata che sia stato un voto politico. Un voto in cui il centrosinistra si \u00e8 unito in termini politici e ideologici attorno al \u201cNo\u201d molto pi\u00f9 di quanto il centrodestra abbia fatto con il \u201cS\u00ec\u201d. In generale, poi, \u00e8 sempre pi\u00f9 facile fare una campagna \u201ccontro\u201d invece che \u201ca favore\u201d di qualcosa, soprattutto quando ormai c\u2019\u00e8 poco o nulla da perdere. Questo \u00e8 un primo dato di fatto. Nello specifico, logicamente, l\u2019elettore che ha il proprio partito al governo pu\u00f2 permettersi di valutare pi\u00f9 tranquillamente nel merito la proposta e, qualora non si trovi del tutto d\u2019accordo, votare \u201cNo\u201d; pur uscendone indebolito, il proprio schieramento continua comunque a governare e pu\u00f2 sempre vincere le prossime elezioni elettorali. Questa maggiore tranquillit\u00e0 politica porta naturalmente a una maggiore libert\u00e0 ed onest\u00e0 intellettuale nel voto. Capisco altres\u00ec la posizione di chi, legittimamente scontento del governo Meloni, pur magari riconoscendo una sua importanza alla proposta, abbia comunque votato \u201cNo\u201d perch\u00e9 altro strumento non vi era per esprimere il proprio dissenso, a maggior ragione in un momento in cui l\u2019opposizione di centrosinistra \u00e8 divisa e vuota in termini politicamente propositivi. Certo, non voglio assolutamente dire che la faziosit\u00e0 sia stata solo a sinistra. \u00c8 diventato un referendum politico da ambedue le parti, dal momento che la premier e tutto il centrodestra sono scesi in campo, seppur per altro non fare che ribadire quanto gi\u00e0 detto nel proprio programma e in campagna elettorale anni prima: sicuramente vi sono stati anche molti che hanno votato \u201cS\u00ec\u201d con partigianeria politica, cos\u00ec come molti che hanno votato \u201cNo\u201d nel merito del quesito. Lungi da me generalizzare. Ma ci\u00f2, per i motivi gi\u00e0 esposti, non \u00e8 evidentemente avvenuto nelle stesse proporzioni; lo ammetterebbero senza alcun problema moltissimi votanti per il \u201cNo\u201d. Questo dovrebbe gi\u00e0 di per s\u00e9 imporre una maggiore cautela nel gridare alle dimissioni del governo. Un altro grande dato di fatto \u00e8 che per il \u201cNo\u201d hanno votato 3 milioni di persone in pi\u00f9 rispetto a quante abbiano votato per il centrosinistra alle elezioni politiche del 2022. Conte e Schlein sono cos\u00ec sicuri che queste persone siano dalla loro parte anche alle prossime elezioni? Sicuramente questi votanti costituiscono un potenziale elettorale enorme. Probabilmente, per\u00f2, costoro sono proprio quegli elettori di centrosinistra delusi dal proprio schieramento, i quali hanno trovato nel referendum un modo per esprimere il proprio legittimo dissenso contro Giorgia Meloni, pur non riponendo pi\u00f9 alcuna fiducia nelle capacit\u00e0 politiche della propria parte ideologica. Anche la stessa recentissima situazione internazionale ha portato a un malcontento riguardo la situazione economica e internazionale del nostro Paese, riconducibile ad un posizionamento geopolitico del nostro governo legittimamente divisivo e discutibile. Una parte di elettorato astensionista o \u201cfluido\u201d, magari non di centrosinistra, ha sicuramente trovato nel \u201cNo\u201d uno strumento di dissenso per la critica situazione sociale ed economica dell\u2019Italia, ma in generale del mondo tutto. Quando si tratta di equilibri internazionali cos\u00ec complessi la colpa non pu\u00f2 essere certo tutta del governo (anzi), ma il carovita, la guerra e le simpatie trumpiane di Meloni potrebbero essere stati, nel loro \u201cpiccolo\u201d, decisivi; magari anche a scostare momentaneamente qualche fedele elettore di centrodestra. D\u2019 altra parte, nel centrodestra si rivela necessaria un\u2019attenta analisi e autocritica per i termini politici e comunicativi con i quali \u00e8 stata condotta questa campagna elettorale. Si \u00e8 consentito al centrosinistra con troppa facilit\u00e0 di far passare il messaggio che qualcuno stesse compiendo un attentato alla nostra nobile carta costituzionale, che nella sua storia ha gi\u00e0 subito 20 modifiche e che in questo caso voleva essere modificata per migliorare una situazione giudiziaria ardua, che si \u00e8 consumata nella corrosione e nella corruzione correntizia di un sistema che si sta rivelando inadatto ai nostri tempi. Allusioni al fascismo, non certo inventate visto che decine di magistrati dopo la vittoria hanno cantato \u201cBella Ciao\u201d, sono fuorvianti, oltre che deplorevoli. Guardando in prospettiva, ovviamente, il centrosinistra ha da parte sua una grande occasione, quella di passare da colui che veniva dato per spacciato, a colui che vincer\u00e0 le prossime elezioni. Proprio le ragioni finora esposte spingerebbero ad essere pi\u00f9 cauti in questo senso, ma non vi \u00e8 dubbio che per l\u2019opposizione questo voto rappresenti una grande boccata di ossigeno. Faccio un esempio molto semplice, forse troppo, ma che metaforicamente rappresenta in pieno l\u2019attuale situazione elettorale italiana: il centrosinistra, prima di questo referendum, era come quella squadra di calcio che si trova a perdere per 2-0 e che forse rischia di capitolare; con questo referendum la sinistra ha segnato il gol del 2-1, riaprendo la \u201cpartita\u201d; a questo punto, come spesso accade, il centrosinistra potrebbe, per entusiasmo e inerzia, pareggiare o addirittura vincere la partita, oppure perderla ancora peggio \u201cin contropiede\u201d, a causa di un\u2019eccessiva ricerca del gol senza che vi sia pi\u00f9 alcun piano di gioco (metaforicamente, le proposte politiche), con un impeto dovuto alla sola forza di disperazione e al solo desiderio di sconfiggere l\u2019avversario. La reale partita del centrosinistra comincia ora, e dipende in gran parte da s\u00e9, oltre che ovviamente dalla capacit\u00e0 del centrodestra di essere credibile e di mantenere il suo consenso. Il centrosinistra ha un problema di leadership interna, in primis; poi ha una enorme difficolt\u00e0 riguardo ai temi da proporre. Secondo questa visione, insistere su temi come diritti civili, antifascismo e timori di autoritarismo non riesce pi\u00f9 a mobilitare una parte dell\u2019elettorato di sinistra. Molti elettori, infatti, chiedono soprattutto interventi concreti su lavoro e questioni sociali, e percepiscono una mancanza di proposte efficaci in questi ambiti. Il centrosinistra viene quindi criticato per aver puntato prevalentemente su una strategia di opposizione, pi\u00f9 focalizzata sul contrasto all\u2019avversario che sulla costruzione di un progetto credibile, spesso con argomentazioni ritenute poco coerenti e poco convincenti.<\/p>\n\n\n\n<p>Flavio Maria Coticoni<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il risultato del referendum sulla giustizia configura uno scenario politico nel quale la vittoria del \u201cNo\u201d si presenta netta e apre potenzialmente a un\u2019ascesa elettorale del centrosinistra. 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