{"id":1000029373,"date":"2026-03-24T14:30:36","date_gmt":"2026-03-24T17:30:36","guid":{"rendered":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000029373"},"modified":"2026-03-24T14:30:38","modified_gmt":"2026-03-24T17:30:38","slug":"giuli-a-new-york-rende-omaggio-alla-statua-di-cristoforo-colombo-e-depone-una-corona-di-fiori","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000029373","title":{"rendered":"Giuli a New York rende omaggio alla statua di Cristoforo Colombo e depone una corona di fiori"},"content":{"rendered":"\n<p>Il ministro della Cultura, Alessandro Giuli, negli Stati Uniti in visita istituzionale, ha reso omaggio al monumento dedicato a Cristoforo Colombo a Columbus Circle. In un momento solenne e di raccoglimento, ha deposto una corona di fiori davanti la statua.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cLa presenza e la memoria di Cristoforo Colombo \u00e8 un elemento di grande ricchezza per gli Stati Uniti\u2013 ha dichiarato Giuli-. Il popolo americano vede in Colombo, e negli italiani che vivono in America, una presenza che ne ha arricchito l\u2019identit\u00e0 da secoli, e questo ci rende tutti orgogliosi. Stati Uniti e Italia stanno lavorando fecondamente attraverso la cultura e la diplomazia culturale per rimanere uniti. E per fare in modo che la nostra Nazione sia il capofila, tra quelle europee, nel tenere stretto il rapporto con questo magnifico popolo\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>MIC: GIULI A NEW YORK PER RIPORTARE IN ITALIA \u2018ECCE HOMO\u2019<\/p>\n\n\n\n<p>Giuli si \u00e8 anche recato nella sede di Sotheby\u2019s a New York, dove ha potuto visionare per la prima volta l\u2019opera \u201cEcce Homo\u201d e \u201cSan Girolamo Penitente\u201d di Antonello da Messina, un pannello dipinto su entrambi i lati: da un lato \u00e8 raffigurato un intenso \u201cEcce Homo\u201d, con Cristo coronato di spine, dall\u2019altro un \u201cSan Girolamo penitente\u201d in un aspro paesaggio roccioso. L\u2019opera, acquistata poche settimane fa dalla Direzione generale Musei, ritorner\u00e0 fra pochi giorni in Italia.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201c\u00c8 un momento storico. Il ritorno in Italia di questo dipinto \u00e8 un\u2019operazione culturale senza precedenti\u2013 si legge in un comunicato del ministero della Cultura (Mic)-. \u00c8 una grande soddisfazione per il ministero della Cultura e per tutti gli italiani che possono tornare a godere di tanta bellezza, e possono farlo anche perch\u00e9 il Governo e il MiC si sono impegnati fortemente per rafforzare il patrimonio culturale a disposizione dei cittadini. Il quadro \u00e8 eccezionale, ha un altissimo valore devozionale e al tempo stesso artistico, \u00e8 un\u2019acquisizione straordinaria\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019opera \u2013 destinata probabilmente a un uso devozionale privato \u2013 rappresenta un caso particolarmente significativo nella produzione di Antonello da Messina. \u201cLe leggere abrasioni presenti sulla superficie pittorica sono verosimilmente riconducibili alla pratica del bacio dell\u2019immagine e devono essere valutate alla luce della tipologia dell\u2019oggetto, delle sue dimensioni ridotte e della funzione originaria cui era destinato. Il dipinto, dal punto di vista storico-artistico, assume- spiega il Mic- un rilievo particolare anche nello sviluppo dell\u2019iconografia del Volto di Cristo come \u2018Uomo dei dolori\u2019, come suggerito dalla presenza dell\u2019iscrizione Inri\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019opera si inserisce, infine, in una serie di varianti del medesimo tema realizzate da Antonello da Messina nel corso della sua attivit\u00e0, tra cui quelle conservate al Metropolitan Museum di New York, a Palazzo Spinola a Genova e al Collegio Alberoni di Piacenza, a testimonianza della rilevanza del soggetto nella produzione del maestro e della sua evoluzione formale nel tempo.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cI soldi dei cittadini vanno sempre ben spesi, vale a dire impegnati per il patrimonio comune di tutti i cittadini italiani. Sono investimenti che vanno ad arricchire la nostra enorme ricchezza culturale. Questo quadro non potr\u00e0 che valere sempre di pi\u00f9 in un patrimonio come quello italiano che esprime gi\u00e0 un valore incommensurabile\u201d, ha concluso Giuli.<\/p>\n\n\n\n<p>GIULI A PROCURA MANHATTAN PER RESTITUZIONE 17 PREZIOSI BENI A ITALIA<\/p>\n\n\n\n<p>Infine, Giuli \u00e8 intervenuto presso la Procura di Manhattan alla cerimonia di restituzione di diciassette beni culturali provenienti da scavi clandestini, esportazioni illecite e furti avvenuti negli ultimi decenni in Italia.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cDal 2021 ad oggi, gli Stati Uniti hanno restituito all\u2019Italia oltre 900 opere d\u2019arte e beni archeologici. Una buona parte di esse sono rientrate da New York grazie all\u2019attivit\u00e0 investigativa svolta dall\u2019Ufficio del Procuratore di Manhattan in collaborazione con i Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale. La cerimonia odierna, grazie alla quale vengono restituiti al patrimonio italiano diciassette preziose testimonianze di valore artistico e storico di varie epoche e contesti culturali, ne \u00e8 una testimonianza concreta\u201d, ha dichiarato Giuli.<\/p>\n\n\n\n<p>La cerimonia si inserisce nel contesto della proficua e duratura cooperazione italo-statunitense nella lotta al traffico illecito dei beni culturali. \u201cIl 5 dicembre scorso, ho avuto il piacere di rinnovare per cinque anni con la mia amica Sarah Rogers, Under-Secretary of State per la Diplomazia Pubblica del Dipartimento di Stato USA, il Memorandum di Intesa tra Italia e USA sull\u2019imposizione di limitazioni all\u2019importazione di materiale archeologico dall\u2019Italia. Uno strumento essenziale per la tutela del patrimonio culturale, per il contrasto al crimine organizzato transnazionale e per lo sviluppo di un sano mercato dell\u2019arte\u201d, ha aggiunto Giuli.<\/p>\n\n\n\n<p>Fra i beni restituiti all\u2019Italia- si legge in un comunicato- dalla Procura Distrettuale di Manhattan: nove reperti archeologici (due kylix in terracotta, tre rilievi funerari in marmo, due orecchini etruschi in oro, due coppe pompeiane in argento), localizzati presso il Museum of Art di New York (Met); sei volumi antichi a stampa in caratteri cinesi della \u201ccollezione Japonica-Sinica\u201d (XVI-XVII secolo), di propriet\u00e0 dell\u2019Archivio Romano della Compagnia di Ges\u00f9 (Arsi); una lettera scritta e firmata da un segretario per Alfonso I d\u2019Este, duca di Ferrara, a Lodovico Ariosto, localizzata presso la Morgan Library di New York e il volume antico \u201cNachlath Ya\u2019akov\u201d risalente al 1622, appartenente al Collegio Rabbinico Italiano, rubato dalle truppe naziste nell\u2019ottobre 1943.<\/p>\n\n\n\n<p>All\u2019evento, insieme al ministro, erano presenti per la Procura di Manhattan il Capo dell\u2019Unit\u00e0 contro il traffico illecito di beni culturali, Matthew Bogdanos, e il Capo della Divisione Processuale, Lisa Del Pizzo; oltre all\u2019Ambasciatore d\u2019Italia negli Stati Uniti, Marco Peronaci, il Console Generale d\u2019Italia a New York, Giuseppe Pastorelli; e il Comandante dei Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale, Gen. B. Antonio Petti.<\/p>\n\n\n\n<p>Maria Casale<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il ministro della Cultura, Alessandro Giuli, negli Stati Uniti in visita istituzionale, ha reso omaggio al monumento dedicato a Cristoforo Colombo a Columbus Circle. 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