{"id":1000029329,"date":"2026-03-23T11:54:18","date_gmt":"2026-03-23T14:54:18","guid":{"rendered":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000029329"},"modified":"2026-03-23T11:54:20","modified_gmt":"2026-03-23T14:54:20","slug":"fondo-per-la-repubblica-digitale-al-via-la-seconda-edizione-del-canale-di-cofinanziamento","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000029329","title":{"rendered":"Fondo per la Repubblica Digitale: al via la seconda edizione del canale di cofinanziamento"},"content":{"rendered":"\n<p>Annunciata dall\u2019Impresa sociale Fondo per la Repubblica Digitale l\u2019attivazione della seconda edizione del canale di cofinanziamento, con una dotazione complessiva di oltre 9 milioni di euro. L\u2019iniziativa \u00e8 finalizzata a sostenere progetti e interventi congiunti dedicati allo sviluppo delle competenze digitali e alla promozione dell\u2019inclusione sociale, economica e lavorativa.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019iniziativa \u2013 parte del Piano Strategico 2025\u20132026 approvato dal Comitato di Indirizzo Strategico del&nbsp;&nbsp;Fondo per la Repubblica Digitale a febbraio dello scorso anno \u2013 si configura come uno strumento volto a rafforzare la collaborazione tra soggetti privati for profit e non profit, con l\u2019obiettivo di amplificare l\u2019impatto delle azioni formative sul territorio.<\/p>\n\n\n\n<p>Il canale di cofinanziamento, che attualmente mette a disposizione circa 9,5 milioni di euro grazie a un ulteriore stanziamento pari a 5 milioni di euro deliberato dal Comitato di indirizzo strategico del Fondo, rappresenta uno strumento strategico per la valorizzazione delle risorse. Esso consente infatti di sostenere progetti congiunti, favorendo la messa in comune di competenze ed esperienze e rafforzando la collaborazione tra soggetti diversi attraverso logiche di coprogettazione.<\/p>\n\n\n\n<p>Con la nuova edizione del Regolamento, l\u2019Impresa sociale rinnova il proprio impegno a sostenere iniziative in collaborazione con altri enti erogatori che condividono gli obiettivi e la mission del Fondo, ovvero sostenere opportunit\u00e0 formative in ambito digitale che promuovano l\u2019inserimento professionale e l\u2019inclusione sociale delle persone, con particolare attenzione alle categorie pi\u00f9 fragilidella popolazione.<\/p>\n\n\n\n<p>Le risorse del Fondo potranno coprire fino al 50% del costo complessivo dei progetti, mentre la restante quota dovr\u00e0 essere garantita da uno o pi\u00f9 cofinanziatori. Il contributo minimo richiedibile al Fondo \u00e8 pari a 100.000 euro.<\/p>\n\n\n\n<p>Per Alessio Butti, Sottosegretario di Stato con delega all\u2019Innovazione tecnologica: \u201cPer il Governo rafforzare le competenze digitali rappresenta un obiettivo centrale per accompagnare il Paese nelle sfide della trasformazione tecnologica in corso. Per questo motivo, \u00e8 fondamentale promuovere collaborazioni strategiche nella formazione digitale tra soggetti diversi, con l\u2019obiettivo di rafforzare la competitivit\u00e0 e favorire uno sviluppo economico e sociale inclusivo. L\u2019attivazione del canale di cofinanziamento del Fondo per la Repubblica Digitale sostiene questo approccio, incentivando la condivisione di risorse, competenze ed esperienze per realizzare interventi ad alto impatto sul territorio nazionale e sulle persone. In questo quadro, l\u2019azione del Fondo continua a rappresentare un elemento chiave per garantire continuit\u00e0, visione e capacit\u00e0 di attuare iniziative efficaci a sostegno delle competenze digitali e dello sviluppo del Paese\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Per Giovanni Azzone, Presidente di Acri: \u201cIl cofinanziamento delle iniziative \u00e8 da sempre uno strumento utilizzato dalle Fondazioni di origine bancaria, perch\u00e9 consente di attivare un effetto leva sulle risorse disponibili e favorisce il coinvolgimento di una pluralit\u00e0 di soggetti. In questo modo si<\/p>\n\n\n\n<p>aggregano competenze ed esperienze diverse e si rafforza l\u2019impatto degli interventi. \u00c8 quindi particolarmente positivo che il Fondo per la Repubblica Digitale prosegua con decisione in questa direzione, dedicando un apposito canale al cofinanziamento per coinvolgere soggetti profit e non profit, incluse le stesse Fondazioni di origine bancaria, con l\u2019obiettivo di sviluppare le competenze digitali nel Paese. Investire sulle competenze digitali significa infatti incidere anche su altre disuguaglianze che attraversano la nostra societ\u00e0, da quelle sociali a quelle economiche e lavorative.\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Per Giovanni Fosti, Presidente del Fondo per la Repubblica Digitale Impresa sociale: \u201cCon l\u2019avvio della seconda edizione del canale di cofinanziamento vogliamo dare un\u2019ulteriore opportunit\u00e0 concreta alle persone e ai territori che rischiano di restare esclusi dalla trasformazione digitale. La prima edizione ha gi\u00e0 mostrato il valore di questa iniziativa, sostenendo iniziative come vIvA, Good Loop e STEMvolution, capaci di promuovere formazione e inclusione digitale su tutto il territorio nazionale. Per la seconda edizione, il Fondo prosegue in questa direzione, mettendo a disposizione circa 9,5 milioni di euro per progetti che valorizzano collaborazioni, condivisione di risorse e competenze per favorire uno sviluppo equo e inclusivo. Questo rappresenta anche un\u2019opportunit\u00e0 per le Fondazioni di origine bancaria di accedere esse stesse allo strumento, nell\u2019ottica di rafforzare l\u2019impatto reale sui territori e sulle persone. Un ringraziamento speciale va proprio a tutte le Fondazioni che, insieme al Governo, rendono possibile questa iniziativa e sostengono la crescita delle competenze digitali dove pi\u00f9 serve.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>MODALITA\u2019 DI PARTECIPAZIONE. Il canale di cofinanziamento \u00e8 rivolto a enti erogatori privati (cofinanziatori) e a soggetti privati senza scopo di lucro (enti attuatori) che intendono, insieme al Fondo per la Repubblica Digitale, sostenere o realizzare interventi per la formazione e l\u2019inclusione digitale su tutto il territorio nazionale.<\/p>\n\n\n\n<p>Le iniziative possono essere originate e svolte nelle seguenti differenti modalit\u00e0:<\/p>\n\n\n\n<p>\u2022 bandi a evidenza pubblica elaborati e promossi congiuntamente dal Fondo per la Repubblica Digitale con altri cofinanziatori in funzione di enti erogatori, su tematiche di interesse comune;<\/p>\n\n\n\n<p>\u2022 progetti proposti direttamente da un ente privato senza scopo di lucro e sostenuti almeno al 50% da uno o pi\u00f9 cofinanziatori in funzione di enti erogatori;<\/p>\n\n\n\n<p>\u2022 progetti individuati congiuntamente dal Fondo per la Repubblica Digitale con altri cofinanziatori, realizzati da enti privati senza scopo di lucro e sostenuti almeno al 50% dai cofinanziatori.<\/p>\n\n\n\n<p>Eventuali soggetti interessati a realizzare un\u2019iniziativa congiunta, in linea con gli ambiti di intervento del Fondo, che preveda il diretto coinvolgimento dell\u2019Impresa sociale in qualit\u00e0 di co-realizzatore e cofinanziatore dell\u2019intervento, possono contattare direttamente gli Uffici del Fondo.<\/p>\n\n\n\n<p>Selezione delle proposte<\/p>\n\n\n\n<p>Il processo di selezione si articola in due momenti: una prima fase di presentazione dell\u2019idea progettuale e una seconda fase di progettazione esecutiva, riservata esclusivamente alle proposte ritenute idonee. Le proposte saranno esaminate in ordine cronologico fino a esaurimento delle risorse disponibili. Per accedere alla seconda fase, le idee progettuali dovranno rispettare specifici requisiti, tra cui: coerenza con la missione del Fondo, con particolare riferimento a interventi di formazione e inclusione digitale; condivisione preliminare della proposta progettuale con uno o pi\u00f9 cofinanziatori; coerenza complessiva tra bisogni, obiettivi, risorse e tempi di realizzazione; durata compresa tra 12 e 24 mesi; previsione di attivit\u00e0 dedicate alla valutazione di impatto.<\/p>\n\n\n\n<p>Il Fondo per la Repubblica Digitale Impresa Sociale esaminer\u00e0 tutte le idee progettuali inviate entro il 31 dicembre 2026. I termini di chiusura potranno essere anticipati in caso di esaurimento delle risorse o posticipati in caso di presenza di residui. In tal caso ne verr\u00e0 data comunicazione pubblica sul sito del Fondo, all\u2019interno della pagina dedicata. Per informazioni e per candidarsi:&nbsp;&nbsp;cofinanziamento@fondorepubblicadigitale.it<\/p>\n\n\n\n<p>COS\u2019\u00c8 IL FONDO. Il Fondo per la Repubblica Digitale \u00e8 una partnership tra pubblico e privato sociale (Governo e Associazione di Fondazioni e di Casse di risparmio \u2013 Acri), che si muove nell\u2019ambito degli obiettivi di digitalizzazione previsti dal PNRR e dal PNC ed \u00e8 alimentato da versamenti delle Fondazioni di origine bancaria, alle quali viene riconosciuto un credito di imposta. Il Fondo seleziona e sostiene progetti di formazione e inclusione digitale per diversi target della popolazione come NEET, donne, disoccupati e inattivi, lavoratori a rischio disoccupazione a causa dell\u2019automazione, studenti e studentesse delle scuole secondarie di primo e secondo grado, operatori dell\u2019economia sociale, persone detenute e in condizioni di vulnerabilit\u00e0 e cittadini. L\u2019obiettivo \u00e8 sperimentare progetti di formazione e inclusione digitale e replicare su scala pi\u00f9 vasta quelli ritenuti pi\u00f9 efficaci in modo tale da offrire le migliori pratiche al Governo affinch\u00e9 possa utilizzarle nella definizione di future politiche nazionali. Per maggiori informazioni fondorepubblicadigitale.it.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Annunciata dall\u2019Impresa sociale Fondo per la Repubblica Digitale l\u2019attivazione della seconda edizione del canale di cofinanziamento, con una dotazione complessiva di oltre 9 milioni di euro. L\u2019iniziativa \u00e8 finalizzata a sostenere progetti e interventi congiunti dedicati allo sviluppo delle competenze digitali e alla promozione dell\u2019inclusione sociale, economica e lavorativa. 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