{"id":1000029316,"date":"2026-03-23T11:14:32","date_gmt":"2026-03-23T14:14:32","guid":{"rendered":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000029316"},"modified":"2026-03-23T11:14:34","modified_gmt":"2026-03-23T14:14:34","slug":"trump-con-liran-colloqui-produttivi-rinviamo-gli-attacchi-per-cinque-giorni-ma-i-media-di-teheran-lo-smentiscono-nessun-colloquio-neanche-indiretto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000029316","title":{"rendered":"Trump: \u201cCon l\u2019Iran colloqui produttivi, rinviamo gli attacchi per cinque giorni\u201d ma i media di Teheran lo smentiscono: \u201cNessun colloquio, neanche indiretto\u201d"},"content":{"rendered":"\n<p>ORE 13.32 \u2013 AGENZIA FARS: CON USA NESSUN COLLOQUIO, NEANCHE INDIRETTO<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cNon ci sono stati n\u00e9 colloqui diretti n\u00e9 indiretti\u201d tra Iran e Stati Uniti: cos\u00ec l\u2019agenzia di stampa filo-governativa Fars, smentendo l\u2019ultimo post su Truth del presidente americano Donald Trump. L\u2019agenzia iraniana ha citato una fonte informata, secondo cui la mossa di Trump rivelerebbe che il presidente \u201cavrebbe fatto marcia indietro\u201d sull\u2019ultimatum a Teheran di sbloccare il canale di Hormuz, che scade oggi. Questo dopo che Teheran ha replicato minacciando di colpire anche le infrastrutture energetiche e gli impianti di desalinizzazione nei Paesi mediorientali che sostengono la guerra di Stati Uniti e Israele contro l\u2019Iran.<\/p>\n\n\n\n<p>ORE 12.35 \u2013 CROCE ROSSA: GUERRA FA LIEVITARE COSTI BENI UMANITARI<\/p>\n\n\n\n<p>Il conflitto in Medio oriente sta rendendo difficile il lavoro delle organizzazioni umanitarie, che fanno fatica a ottenere beni e materiali essenziali per gli interventi a favore delle popolazioni colpite a causa di aumenti nel costo dei trasporti che vanno dal 20% al 300%, a seconda dei casi: a lanciare l\u2019allarme \u00e8 la Federazione Internazionale delle Societ\u00e0 di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa (Ifrc), secondo cui \u201cil trasporto di beni umanitari sta diventando pi\u00f9 costoso e lento\u201d. Come scrive la Federazione in una nota, \u201csebbene il centro logistico globale dell\u2019Ifrc a Dubai rimanga operativo, le interruzioni dei trasporti globali hanno portato a significativi aumenti dei prezzi e hanno costretto l\u2019organizzazione a utilizzare percorsi terrestri pi\u00f9 lunghi. L\u2019impatto diretto \u00e8 che il trasporto di merci sta diventando pi\u00f9 costoso e richiede pi\u00f9 tempo\u201d. Ci\u00f2 avviene mentre a livello globale calano le donazioni per gli organismi umanitari, e a farne le spese saranno \u201cdirettamente le comunit\u00e0 pi\u00f9 vulnerabili in tutto il mondo\u201d. Da oltre un anno si registra infatti una riduzione generalizzata agli aiuti da parte dei governi, che gi\u00e0 con la guerra in Ucraina avevano dirottato parte del budget verso il sostegno a quel Paese, con una conseguente riduzione delle donazioni per altre aree del mondo colpite da conflitti e crisi. L\u2019ultimo passo di questa tendenza \u00e8 stato compiuto la scorsa settimana dal governo britannico, che nel documento del budget triennale ha annunciato un cambiamento di approccio fondamentale, da \u201cPaese donatore\u201d a \u201cPaese investitore\u201d, e riducendo la quota dell\u2019aiuto pubblico allo sviluppo dallo 0,5% allo 0,3% del Reddito nazionale lordo. Ci\u00f2 va nella direzione opposta dell\u2019obiettivo fissato allo 0,70% indicato dall\u2019Onu.Come prosegue la Croce rossa internazionale nella nota, \u201cI costi variano quotidianamente\u201d, ma le \u201ctendenze attuali\u201d consistono in un aumento di circa il 70% dei costi per il trasporto marittimo, con picchi fino al 300% su rotte specifiche. \u201cLa riduzione delle partenze dagli Emirati Arabi Uniti- si legge ancora- sta inoltre costringendo al riposizionamento del trasporto su strada verso porti come Gedda\u201d, in Arabia Saudita, dove ogni container \u201ccosta circa 5mila dollari\u201d. Quanto al trasporto terrestre, internazionale o transfrontaliero, gli aumenti oscillano tra il 20% e il 30%, mentre arrivano al 50% e anche 70% quelli per il trasporto aereo. Tra le cause, l\u2019Ifrc indica la volatilit\u00e0 dei prezzi fel carburante, ritardi alle frontiere, carenza di autisti, modifiche nelle rotte, congestione e, in alcuni casi, passaggio dal trasporto marittimo a quello aereo.<\/p>\n\n\n\n<p>ORE 12.25 \u2013 TRUMP: CON IRAN COLLOQUI PRODUTTIVI, RINVIAMO ATTACCHI<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cColloqui molto positivi e produttivi riguardo a una risoluzione completa e totale delle nostre ostilit\u00e0 in Medio Oriente\u201d si sarebbero tenuti negli ultimi due giorni tra il governo degli Stati Uniti e quello dell\u2019Iran: lo ha scritto, in caratteri maiuscoli, Donald Trump sul suo social Truth. Il presidente americano ha aggiunto: \u201cIn base al tenore e al tono di queste conversazioni approfondite, dettagliate e costruttive, che proseguiranno per tutta la settimana, ho dato istruzioni al dipartimento della guerra di rinviare qualsiasi attacco militare contro le centrali elettriche e le infrastrutture energetiche iraniane per un periodo di cinque giorni, subordinatamente al successo degli incontri e delle discussioni in corso\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>ORE 10.43 \u2013 TEHERAN: SE ATTACCANO KHARG E LE ISOLE, MINIAMO IL GOLFO<\/p>\n\n\n\n<p>Il Consiglio di difesa nazionale iraniano ha avvertito che, in caso di attacco alle isole iraniane, le forze di Teheran \u201cmineranno tutte le linee di comunicazione nel Golfo Persico\u201d. La dichiarazione giunge dopo che diverse fonti hanno confermato l\u2019intenzione degli Stati Uniti di attaccare l\u2019isola strategica di Kharg, per costringere Teheran a riaprire lo Stretto di Hormuz. In caso di attacco alle isole iraniane, fa sapere il Consiglio, \u201cl\u2019intero Golfo Persico si troverebbe di fatto in una situazione simile a quella dello Stretto di Hormuz per un lungo periodo. Questa volta, insieme allo Stretto di Hormuz, l\u2019intero Golfo Persico risulterebbe praticamente bloccato e la responsabilit\u00e0 ricadrebbe sulla parte che minaccia\u201d. Dal 28 febbraio lo stretto in cui transita un quinto del commercio energetico mondiale risulta parzialmente chiuso. Cos\u00ec Teheran spera di piegare il sostegno di buona parte della comunit\u00e0 internazionale alla guerra che Washington e Tel Aviv conducono contro l\u2019Iran. La scorsa settimana, il governo iraniano ha implementato un meccanismo di registrazione che, previa autorizzazione, consente alle navi che non battono bandiera statunitense e israeliana di passare. A questo sistema hanno gi\u00e0 aderito, tra gli altri, Cina, India e Pakistan. \u201cL\u2019unico modo per attraversare il canale \u00e8 che i Paesi non coinvolti nella guerra si coordinino con l\u2019Iran\u201d, ribadisce il Consiglio di difesa iraniano.<\/p>\n\n\n\n<p>ORE 10.41 \u2013 IRAN. PIZZABALLA: CANCELLATA PROCESSIONE DELLE PALME A GERUSALEMME<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cA causa della guerra, quest\u2019anno non ci \u00e8 stato possibile vivere il tradizionale cammino quaresimale a Gerusalemme, con le solenni celebrazioni al Santo Sepolcro e nei Luoghi Santi della Passione. Se abbiamo potuto pregare e prepararci personalmente, abbiamo sentito la mancanza del cammino comunitario verso la Pasqua. Ora ci troviamo a interrogarci sulle celebrazioni della Settimana Santa, cuore pulsante della nostra fede, a Gerusalemme e presso il Santo Sepolcro\u201d. Cos\u00ec il Patriarca latino di Gerusalemme Pierbattista Card. Pizzaballa, sul sito del Patriarcato. \u201cLe restrizioni imposte dal conflitto e gli eventi degli ultimi giorni- spiega- non lasciano presagire un miglioramento imminente. In costante dialogo con le autorit\u00e0 competenti, insieme alle altre Chiese cristiane, stiamo valutando come sia possibile, nelle forme da concordare, celebrare il mistero centrale della nostra salvezza nel cuore delle nostre Chiese. La situazione rimane in continua evoluzione e non \u00e8 possibile fornire indicazioni definitive per i giorni a venire; saremo pertanto costretti a un coordinamento giorno per giorno\u201d. \u00c8 gi\u00e0 chiaro, tuttavia, prosegue Pizzaballa, \u201cche non potranno svolgersi celebrazioni ordinarie aperte a tutti. Alla luce di ci\u00f2, comunico quanto segue: La tradizionale processione della Domenica delle Palme, che dal Monte degli Ulivi sale a Gerusalemme, \u00e8 cancellata. Sar\u00e0 sostituita da un momento di preghiera per la citt\u00e0 di Gerusalemme, in un luogo da definire. La Messa crismale \u00e8 rinviata a data da destinarsi, non appena la situazione lo consentir\u00e0, possibilmente entro il tempo pasquale. Il Dicastero per il Culto Divino ha gi\u00e0 concesso il necessario assenso. Le chiese della diocesi restano aperte. Parroci e sacerdoti, nelle forme e con le modalit\u00e0 possibili, faranno il possibile per favorire la preghiera e la partecipazione dei fedeli alle celebrazioni pasquali\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>ORE 9.29 \u2013 RAID SU TABRIZ, COLPITE CASE E UN PARCO: VITTIME E FERITI<\/p>\n\n\n\n<p>Sei persone sono state uccise in bombardamenti che hanno colpito alcune abitazioni e un parco nella citt\u00e0 di Tabriz, nel nord-ovest dell\u2019Iran, a sud della catena montuosa del Caucaso. A fornire le informazioni \u00e8 stato Majid Farshi, direttore generale della Gestione delle crisi per la provincia iraniana dell\u2019Azerbaigian orientale. In dichiarazioni rese all\u2019agenzia di stampa Fars, il dirigente ha riferito che quattro persone sono state uccise e sei ferite in un bombardamento contro un\u2019unit\u00e0 residenziale nell\u2019area di Marzdaran, mentre altre due persone sono state colpite a morte nella zona di un parco a Rabe Rashidi. La notizia dei raid \u00e8 stata rilanciata anche da media stranieri, come l\u2019emittente del Qatar Al Jazeera. Secondo stime diffuse ieri dalla televisione nazionale dell\u2019Iran, dal 28 febbraio i bombardamenti condotti da Israele e dagli Stati Uniti hanno gi\u00e0 causato nel Paese almeno 1.500 morti.<\/p>\n\n\n\n<p>ORE 8.15 \u2013 DOPO L\u2019ULTIMATUM DI TRUMP ISRAELE RIUNISCE IL GABINETTO DI SICUREZZA, L\u2019IDF: \u201cATTACCO SU LARGA SCALA CONTRO OBIETTIVI STRATEGICI\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Il gabinetto di sicurezza israeliano si riunir\u00e0 questa sera, luned\u00ec 23 marzo, in vista dell\u2019ultimatum di Donald Trump all\u2019Iran. Lo riferiscono i media israeliani. Il presidente americano ha dato ieri, domenica 22 marzo, 48 ore a Teheran per riaprire lo stretto di Hormuz. In caso contrario, attaccher\u00e0 le reti energetiche iraniane. Intanto, l\u2019esercito israeliano, l\u2019Idf, ha annunciato di aver effettuato nelle ore precedenti un attacco su larga scala in Iran su obiettivi mirati che hanno incluso una base militare utilizzata per l\u2019addestramento dei soldati e lo stoccaggio di sistemi missilistici destinati a colpire gli aerei, un impianto di produzione e stoccaggio di armi del Ministero della Difesa, un sito di produzione di armi dell\u2019aeronautica militare delle Guardie Rivoluzionarie infine due quartier generali del Ministero dell\u2019Intelligence iraniano e delle Forze di Sicurezza Interna.<\/p>\n\n\n\n<p>ORE 8.00 \u2013 RUTTE: 22 PAESI AL LAVORO PER RIAPRIRE LA NAVIGAZIONE DI HORMUZ<\/p>\n\n\n\n<p>ll segretario generale della Nato Mark Rutte, ha dichiarato in un intervista a Fox News che 22 paesi, tra cui membri della NATO e alleati come la Corea del Sud e il Giappone, stanno coordinando gli sforzi per riaprire la navigazione attraverso lo Stretto di Hormuz.<\/p>\n\n\n\n<p>ORE 6:00 \u2013 L\u2019IRAN RISPONDE ALL\u2019ULTIMATUM DI TRUMP: \u201cCOLPIREMO IMPIANTI ENERGETICI E IDRICI IN TUTTO IL GOLFO\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019Iran ha avvertito che colpir\u00e0 le infrastrutture energetiche e idriche in tutto il Golfo se il presidente statunitense Trump dar\u00e0 seguito alla sua minaccia di attaccare la rete elettrica iraniana, alimentando i timori di gravi interruzioni in una regione fortemente dipendente dalla desalinizzazione per l\u2019acqua potabile. Axios, \u2018Trump sta creando una squadra per negoziare con l\u2019Iran\u2019<\/p>\n\n\n\n<p>ORE 2.00 GLI INVIATI USA AL LAVORO PER SQUADRA CHE NEGOZI CON IRAN, LE CONDIZIONI DISTANTI DI ENTRAMBI I FRONTI<\/p>\n\n\n\n<p>Secondo quanto riferito dall\u2019agenzia Axios, gli inviati di Donald Trump, Jared Kushner e Steve Witkoff sono al lavoro per creare un team per negoziare con l\u2019Iran su ordine del presidente Donald Trump. Per ora non risulterebbero contatti diretti tra Usa e Iran, ma Egitto, Qatar e Regno Unito hanno fatto da tramite per lo scambio di messaggi, sottolineano le fonti di Axios. Egitto e Qatar hanno informato Usa e Israele che l\u2019Iran \u00e8 interessato ad avviare negoziati, sebbene a condizioni molto rigide, tra cui lo stop permanente degli attacchi e risarcimenti per i danni subiti. Da parte loro, gli Stati Uniti hanno posto sei condizioni, dallo stop al programma missilistico per cinque anni a quello totale dell\u2019arricchimento dell\u2019uranio. Secondo l\u2019agenzia di stampa iraniana Tasnim le richieste iraniane riguardano la garanzia che non ci saranno altre aggressioni contro il Paese a lungo termine, la chiusura delle basi militari statunitensi in Medio Oriente, il pagamento di un risarcimento all\u2019Iran, la fine della guerra contro tutti i gruppi regionali affiliati, a cominciare dagli Hezbollah libanesi, e processi ed estradizioni contro i giornalisti che lavorano per media considerati anti-regime.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>ORE 13.32 \u2013 AGENZIA FARS: CON USA NESSUN COLLOQUIO, NEANCHE INDIRETTO \u201cNon ci sono stati n\u00e9 colloqui diretti n\u00e9 indiretti\u201d tra Iran e Stati Uniti: cos\u00ec l\u2019agenzia di stampa filo-governativa Fars, smentendo l\u2019ultimo post su Truth del presidente americano Donald Trump. 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