{"id":1000029308,"date":"2026-03-22T22:25:36","date_gmt":"2026-03-23T01:25:36","guid":{"rendered":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000029308"},"modified":"2026-03-22T22:25:38","modified_gmt":"2026-03-23T01:25:38","slug":"piano-a-sei-per-aprire-hormuz-ce-anche-litalia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000029308","title":{"rendered":"\u201cPiano a sei per aprire Hormuz\u201d. C\u2019\u00e8 anche l\u2019Italia"},"content":{"rendered":"\n<p>Italia, Regno Unito, Francia, Germania, Paesi Bassi e Giappone hanno firmato un documento congiunto per affrontare la crisi nello Stretto di Hormuz. La dichiarazione condanna gli attacchi attribuiti all\u2019Iran contro navi commerciali disarmate e infrastrutture civili, tra cui impianti petroliferi e del gas. Teheran viene esortata a cessare immediatamente le sue azioni, inclusa la posa di mine e i lanci di droni e missili, nonch\u00e9 ad aderire alla Risoluzione 2817 del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite.<\/p>\n\n\n\n<p>Una risposta alla chiusura<\/p>\n\n\n\n<p>La chiusura de facto dello Stretto di Hormuz da parte delle forze iraniane ha suscitato preoccupazioni globali: questo passaggio strategico \u00e8 cruciale per la navigazione commerciale e l\u2019approvvigionamento energetico. Nel comunicato viene sottolineato che tali interferenze rappresentano \u201cuna minaccia alla pace e alla sicurezza internazionale\u201d. I leader dei sei Paesi hanno chiesto una moratoria immediata sugli attacchi contro infrastrutture civili e energetiche. I sei Stati si sono dichiarati pronti a contribuire agli sforzi per garantire il passaggio sicuro attraverso lo Stretto di Hormuz. Accolgono inoltre con favore l\u2019impegno di altre nazioni coinvolte nella pianificazione di misure preparatorie e la decisione dell\u2019Agenzia Internazionale dell\u2019Energia di rilasciare riserve petrolifere strategiche per stabilizzare i mercati energetici globali.<\/p>\n\n\n\n<p>Condanna degli attacchi e richieste a Teheran<\/p>\n\n\n\n<p>Il premier britannico Keir Starmer, il presidente francese Emmanuel Macron e il segretario generale della NATO Mark Rutte, in un colloquio telefonico precedente, avevano gi\u00e0 condannato gli attacchi iraniani contro infrastrutture strategiche del Qatar. Hanno ribadito l\u2019importanza di garantire la libert\u00e0 di navigazione e commercio nello Stretto e sottolineato la necessit\u00e0 di un piano a lungo termine per la riapertura della via marittima.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019Italia ribadisce il suo approccio<\/p>\n\n\n\n<p>La presidente del Consiglio italiano Giorgia Meloni ha firmato il documento a Bruxelles durante il Consiglio Europeo, evidenziando che l\u2019Italia, pur alleata degli Stati Uniti, intende restare estranea a un eventuale conflitto armato. Anche il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha ribadito che l\u2019Italia continuer\u00e0 a rifiutare di inviare forze marittime nello Stretto di Hormuz, in linea con il ripudio della guerra sancito dalla Costituzione italiana. Il comunicato congiunto prevede, tra le altre cose, il sostegno alle nazioni maggiormente colpite dal blocco dello Stretto. Saranno coinvolte le Nazioni Unite e istituzioni finanziarie internazionali per fornire aiuti, accompagnati da misure per stabilizzare i mercati energetici, come la collaborazione con paesi produttori per aumentare l\u2019offerta. La dichiarazione si conclude sottolineando che la sicurezza marittima e la libert\u00e0 di navigazione sono vantaggi per tutti i Paesi.<\/p>\n\n\n\n<p>La risposta di Teheran<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019Iran per\u00f2 non fa passi indietro. Teheran ritiene infatti che i Paese che aiuteranno gli usa per riaprire lo Stretto di Hormuz rischiano di essere \u201ccomplici\u201d di crimini di guerra. Il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, ritiene che qualsiasi azione europea renderebbe i Paesi colpevoli di \u201ccomplicit\u00e0 nell\u2019aggressione e negli efferati crimini commessi dagli aggressori\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>N.P.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Italia, Regno Unito, Francia, Germania, Paesi Bassi e Giappone hanno firmato un documento congiunto per affrontare la crisi nello Stretto di Hormuz. La dichiarazione condanna gli attacchi attribuiti all\u2019Iran contro navi commerciali disarmate e infrastrutture civili, tra cui impianti petroliferi e del gas. Teheran viene esortata a cessare immediatamente le sue azioni, inclusa la posa [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":1000029309,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"content-type":"","_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"jnews-multi-image_gallery":[],"jnews_single_post":{"format":"standard"},"jnews_primary_category":[],"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[41],"tags":[],"class_list":{"0":"post-1000029308","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-mundo"},"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/i0.wp.com\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/zacdf.jpg?fit=912%2C512&ssl=1","jetpack_likes_enabled":true,"jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1000029308","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=1000029308"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1000029308\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1000029310,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1000029308\/revisions\/1000029310"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/1000029309"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=1000029308"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=1000029308"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=1000029308"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}