{"id":1000029202,"date":"2026-03-21T11:36:37","date_gmt":"2026-03-21T14:36:37","guid":{"rendered":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000029202"},"modified":"2026-03-21T11:36:39","modified_gmt":"2026-03-21T14:36:39","slug":"iran-il-pic-nic-anti-sfiga-la-fogheraccia-e-le-sette-s-manca-poco-al-nowruz-ma-questanno-non-e-proprio-una-festa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000029202","title":{"rendered":"Iran: il pic-nic anti-sfiga, la \u2018fogheraccia\u2019 e le sette S. Manca poco al Nowruz, ma quest\u2019anno non \u00e8 proprio una festa\u2026"},"content":{"rendered":"\n<p>Nadya vive da 20 anni -met\u00e0 della sua vita- in Italia. Qui si \u00e8 laureata, ha conosciuto suo marito ed \u00e8 diventata mamma. Ma le manca molto Teheran, dove c\u2019\u00e8 tutta la sua numerosa famiglia: i suoi genitori e sei sorelle. L\u2019anno scorso, proprio in questo periodo, si trovava con loro per festeggiare il Nowruz, ovvero il capodanno persiano, l\u2019evento pi\u00f9 importate del calendario iraniano che fa coincidere l\u2019inizio di un nuovo anno con l\u2019arrivo della primavera. Quest\u2019anno invece non c\u2019\u00e8 molto da festeggiare, e non solo perch\u00e9 \u00e8 lontana dai suoi cari.<\/p>\n\n\n\n<p>A dire il vero Nadya parla della guerra iniziata lo scorso 28 febbraio, con gli attacchi israelo-americani verso l\u2019Iran, con speranza. Anche se non vive pi\u00f9 l\u00ec, sa bene che i cittadini iraniani- per lo meno la maggior parte- sono molto stanchi di chi governa. Tra carovita, riduzione progressiva della libert\u00e0 (lei stessa racconta che una volta, in metropolitana, \u00e8 stata fermata da un\u2019agente donna delle polizia morale, perch\u00e9 non stava coprendo bene i capelli) e repressione. Un cambiamento \u00e8 necessario, spiega. Per\u00f2 vive queste settimane nell\u2019incertezza, \u00e8 difficile avere notizie dei familiari perch\u00e9 le comunicazioni sono spesso impossibili. E cos\u00ec, \u00e8 lo spirito del Nowruz che \u00e8 compromesso dalla situazione del suo Paese, sotto attacco e in black out continuo, e da quella internazionale.<\/p>\n\n\n\n<p>La celebrazione del Nowruz ha origini ben 4 mila anni fa ed \u00e8 forse la festa pi\u00f9 antica del mondo. Significa \u201cNuovo giorno\u201d e coincide con l\u2019equinozio di primavera, tra il 19 e il 21 marzo, quindi ha inizio proprio questo week end. Se le festivit\u00e0 hanno molto da raccontarci delle culture di un popolo, il Nowruz ci dice che per i persiani il capodanno arriva con la fine dell\u2019inverno e la rinascita della natura. E non \u00e8 solo una festa nazionale, ma un rito con un\u2019alta carica simbolica: ci parla dell\u2019arrivo della luce e del bel tempo, dell\u2019addio alle giornate in cui il sole tramonta presto e al freddo invernale. Insomma \u00e8 una festa di speranza e vita che si riaccende e si ritrova dopo la pausa invernale. Come si pu\u00f2 quindi celebrare la vita, mentre il paese \u00e8 in guerra?<\/p>\n\n\n\n<p>Ma non \u00e8 solo questo, il Nowruz \u00e8 anche un periodo \u2013 perch\u00e9 dura pi\u00f9 giorni- in cui le famiglie si ritrovano (a tavola) e si seguono diversi eventi e rituali. Esiste un momento esatto in cui ha inizio e cambia ogni anno perch\u00e9 coincide proprio nell\u2019ora in cui il Sole, nel suo tragitto lungo l\u2019eclittica, attraversa l\u2019equatore celeste. Quest\u2019anno l\u2019inizio della festa di primavera persiana si avr\u00e0 esattamente venerd\u00ec 20 marzo alle 15,45. Da quell\u2019istante, le famiglie iraniane si scambiano gli auguri e inizia un periodo di celebrazioni che dura 13 giorni.<\/p>\n\n\n\n<p>Si inizia per\u00f2 gi\u00e0 alla vigilia del Nowruz: o meglio al suo preludio, con la festa del fuoco. Il Chaharshanbe Suri \u00e8 infatti il \u201cMercoled\u00ec Rosso\u201d e si celebra l\u2019ultimo mercoled\u00ec prima del Nowruz accendendo fal\u00f2 nelle strade, saltandoci sopra per purificarsi dalle negativit\u00e0 dell\u2019anno passato. Quest\u2019anno cade proprio questa sera, mercoled\u00ec 17 marzo. A parte il particolare di \u2018saltarci sopra\u2019, questi fal\u00f2 del mercoled\u00ec rosso, non sembrano cos\u00ec distati dalle pi\u00f9 nostrane \u201cfogheracce\u201d di San Giuseppe\u2026<\/p>\n\n\n\n<p>Tra le giornate particolari che rientrano nel capodanno persiano c\u2019\u00e8 poi il Khooneh Tekoun che corrisponde un po\u2019 alle nostrane pulizie di primavera. Letteralmente si \u201cscuote la casa\u201d per preparare la casa all\u2019arrivo di ospiti ma soprattutto al nuovo anno. Mentre il giorno preferito da Nadja \u00e8 il Sizdah Bedar che segna la fine del periodo di festa: infatti \u00e8 il 13\u00b0 giorno dopo il Nowruz e, per festeggiarlo a dovere, le persone trascorrono l\u2019intera giornata all\u2019aperto, facendo picnic nei parchi o in campagna, per allontanare la sfortuna legata al numero 13. (E pensare che il 13 da queste parti porta fortuna!).<\/p>\n\n\n\n<p>Esiste poi una decorazione tipica del periodo che le famiglie persiane allestiscono su una tavola o su un banchetto. \u00c8 l\u2019haft-sin, ovvero le sette S: quando Nadja ne parla le brillano gli occhi. Mi mostra sul cellulare le foto di questi allestimenti. In pratica sul tavolo sono collocati sette oggetti il cui nome inizia con la lettera \u201cS\u201d dell\u2019alfabeto persiano (Sin appunto) e ognuno \u00e8 carico di un valore simbolico. Ci possono essere la piantine di lenticchie (Sabzeh), che accendono la casa di verde e rappresentano la rinascita. Oppure un dolce al cucchiaio fatto con le mandorle, lo Samanu, che porta forza e ricarica. O anche una mela (Seeb) che \u00e8 simbolo di bellezza e salute. Ci sono dei fiori o i frutti dell\u2019olivello spinoso, il Senied, che rappresenta l\u2019amore, i fiori di Sonbol, il giacinto, che incarnano, con i loro colori, la primavera. Non pu\u00f2 mai mancare l\u2019aglio, o Seer, che \u00e8 curativo e porta salute, cos\u00ec come l\u2019aceto- o sekeh\u2013 che dona pazienza e saggezza. Sul tavolo delle S si pu\u00f2 mettere anche uno specchio che aiuta a riflettere o delle uova colorate, simbolo di fertilit\u00e0 o delle monete (sekkeh) che rappresentano la prosperit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>Queste tavole imbandite possono essere semplici o eleganti, possono essere realizzate in modo creativo o classico. Dico a Nadja che, se dovesse cambiare idea e decidere di allestirla a casa, voglio assolutamente venirla ad ammirare. E poi: \u201cMa la parola pace come si dice in farsi?\u201d. Nadjia sorride: \u201cSaleh\u201c. Ecco, ci diciamo, un altro oggetto che starebbe proprio bene sull\u2019haft-sin.<\/p>\n\n\n\n<p>Cristina Rossi<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nadya vive da 20 anni -met\u00e0 della sua vita- in Italia. Qui si \u00e8 laureata, ha conosciuto suo marito ed \u00e8 diventata mamma. Ma le manca molto Teheran, dove c\u2019\u00e8 tutta la sua numerosa famiglia: i suoi genitori e sei sorelle. 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