{"id":1000029161,"date":"2026-03-20T12:17:09","date_gmt":"2026-03-20T15:17:09","guid":{"rendered":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000029161"},"modified":"2026-03-20T12:17:10","modified_gmt":"2026-03-20T15:17:10","slug":"in-montagna-torna-la-neve-e-scatta-lallarme-valanghe-cinque-feriti-in-due-giorni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000029161","title":{"rendered":"In montagna torna la neve e scatta l\u2019allarme valanghe. Cinque feriti in due giorni"},"content":{"rendered":"\n<p>Colpo di coda dell\u2019inverno e le valanghe tornano a spaventare. \u201cUna profonda depressione di origine atlantica ha determinato un improvviso ritorno dell\u2019inverno con temperature in calo, neve localmente anche a quote molto basse (300 metri in alto Piemonte) e apporti nevosi abbondanti sull\u2019intero arco alpino\u201d. I \u201cconsiderevoli accumuli di neve fresca, ancora in fase di consolidamento, risultano molto instabili\u201d. L\u2019allerta \u00e8 del Servizio Meteomont Carabinieri (monitora i dati meteo-nivologici per capire la dinamica della trasformazione del manto nevoso e prevedere il grado di pericolo valanghe), invitando chi va in montagna alla \u201cmassima prudenza\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Attualmente il grado di pericolo valanghe \u00e8 \u201cForte 4\u201d in diversi settori occidentali e rimane \u201cMarcato 3\u201d sui restanti rilievi alpini tranne in Liguria dove il grado di pericolo \u00e8 \u201cModerato 2\u201c. Il rischio valanghe \u00e8 principalmente determinato dai lastroni da vento e dalla neve fresca. \u201cIn queste condizioni sono da aspettarsi valanghe spontanee di dimensioni grandi o molto grandi che possono staccarsi anche con debole sovraccarico. La formazione di cornici costituisce un ulteriore fattore di pericolo, e il rialzo termico pomeridiano pu\u00f2 infatti favorirne il distacco spontaneo\u201d, informano i Carabinieri del Meteomont.<\/p>\n\n\n\n<p>Sulla dorsale Appenninica, le criticit\u00e0 pi\u00f9 significative interessano i massicci dell\u2019Italia centrale dove il grado di pericolo, alle quote pi\u00f9 elevate, \u00e8 \u201cModerato 2\u201d per l\u2019instabilit\u00e0 legata alla presenza di neve bagnata e accumuli da vento. Nelle prossime ore, poi, l\u2019ingresso di aria pi\u00f9 fredda dai Balcani determiner\u00e0 una generalizzata flessione termica con possibili nuove nevicate sugli Appennini, anche a bassa quota (700 metri). Le cumulate pi\u00f9 significative si prevedono sui rilievi abruzzesi e molisani con possibile temporaneo aumento del grado di pericolo valanghe.<\/p>\n\n\n\n<p>Intanto, domenica scorsa, 15 marzo, si sono contate tre valanghe con travolti (due sulle Alpi Orobiche e una sulla Maiella) con tre persone ferite. Ieri, invece, una valanga sul massiccio del Tonale ha travolto due sciatori di cui uno, ricoverato in gravissime condizioni, \u00e8 poi deceduto.<\/p>\n\n\n\n<p>Stando cos\u00ec le cose, e viste le previsioni, i Carabinieri del Meteomont consigliano, \u201cnei casi di maggior rischio con grado di pericolo \u2018Forte 40\u2019, di rinunciare all\u2019escursione fuori dai comprensori controllati \u201c. Nelle situazioni pi\u00f9 sicure, \u201ccon manto nevoso sufficientemente consolidato\u201d, si raccomanda quindi di evitare \u201ci pendii pi\u00f9 ripidi, scegliere con attenzione gli orari per le attivit\u00e0 in quota e gli itinerari, portare sempre al seguito il kit di autosoccorso (artva, pala, sonda) e consultare attentamente il bollettino di previsione neve e valanghe del settore montano di interesse\u201d, disponibile e scaricabile dal sito Meteomont.<\/p>\n\n\n\n<p>Mattia Cecchini<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Colpo di coda dell\u2019inverno e le valanghe tornano a spaventare. \u201cUna profonda depressione di origine atlantica ha determinato un improvviso ritorno dell\u2019inverno con temperature in calo, neve localmente anche a quote molto basse (300 metri in alto Piemonte) e apporti nevosi abbondanti sull\u2019intero arco alpino\u201d. 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