{"id":1000029146,"date":"2026-03-20T12:05:16","date_gmt":"2026-03-20T15:05:16","guid":{"rendered":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000029146"},"modified":"2026-03-20T12:05:18","modified_gmt":"2026-03-20T15:05:18","slug":"ancona-e-la-capitale-italiana-della-cultura-2028-lannuncio-del-ministro-giuli","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000029146","title":{"rendered":"Ancona \u00e8 la Capitale italiana della Cultura 2028: l\u2019annuncio del ministro Giuli"},"content":{"rendered":"\n<p>La Capitale italiana della Cultura 2028 \u00e8 Ancona. Lo ha annunciato il ministro della Cultura, Alessandro Giuli, al Collegio romano. Le dieci finaliste erano Anagni (Fr), Ancona, Catania, Colle di Val d\u2019Elsa (Si), Forl\u00ec, Gravina di Puglia (Ba), Massa, Mirabella Eclano (Av), Sarzana (Sp) e Tarquinia (Vt). Alla vincitrice sar\u00e0 assegnato un contributo di un milione di euro, per attuare il programma culturale presentato nel dossier di candidatura. Ancona \u00e8 stata scelta all\u2019unanimit\u00e0 dalla Commissione presieduta da Davide Desario per il suo dossier \u201ceccellente\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Il dossier propone un modello di valorizzazione culturale solido e coerente, capace di coniugare identit\u00e0 territoriale e apertura internazionale in una visione che connette le politiche culturali con pi\u00f9 ampie dimensioni di rigenerazione urbana, inclusione sociale e partecipazione. Il programma di eventi e interventi \u00e8 solido e interdisciplinare ed \u00e8 adeguato per attrarre un pubblico ampio e diversificato lungo l\u2019intero arco dell\u2019anno\u201d. \u00c8 quanto si legge nelle motivazioni che hanno portato la Giuria del ministero della Cultura, presieduta da Davide Desario, ad assegnare all\u2019unanimit\u00e0 il titolo di Capitale italiana della Cultura 2028 ad Ancona. \u201cLa strategia di investimento appare solida e coerente con gli obiettivi, con un impatto atteso significativo sul tessuto socio-economico. Apprezzata, inoltre, l\u2019integrazione tra istituzioni culturali, sistema della ricerca, realt\u00e0 associative e operatori del territorio, che garantisce una rete strutturata, partecipativa e orientata alla crescita. Rilevante- si legge ancora- l\u2019attenzione alla dimensione europea e mediterranea, che rafforza il posizionamento internazionale del progetto, cos\u00ec come il coinvolgimento attivo delle comunit\u00e0 locali e degli enti territoriali, nonch\u00e9 dei giovani, considerati non solo come fruitori ma come protagonisti dei processi creativi e culturali. Il dossier soddisfa pienamente gli indicatori del bando, ponendosi come un modello di progettazione culturale innovativa, sostenibile e condivisa. Il giudizio \u00e8 eccellente. Pertanto, la Commissione, all\u2019unanimit\u00e0, raccomanda come Capitale Italiana della cultura 2028 Ancona\u201d, si legge infine.<\/p>\n\n\n\n<p>ANCONA CAPITALE 2028, GIULI: ALTRI PROGETTI NON ANDRANNO DISPERSI<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cDi vincitore ce n\u2019\u00e8 uno solo, ma se si \u00e8 qui \u00e8 gi\u00e0 un grande traguardo perch\u00e9 quando si riesce a costruire progetti importanti, questi non andranno dispersi. La proclamazione della Capitale italiana della cultura \u00e8 un momento di gioia condivisa\u201d. Lo ha detto il ministro della Cultura, Alessandro Giuli, subito prima di proclamare Ancona Capitale italiana della Cultura 2028. Parlando al Collegio romano davanti ai sindaci e alle sindache delle dieci citt\u00e0 finaliste, Giuli ha aggiunto: \u201cVoi siete idealmente tutti vincitori e siamo tutti parte di una avventura che continua nel tempo da parte di chi nella cultura vede una riappropriazione di uno spazio vitale. Mai come in questo momento la parola cultura \u00e8 sinonimo di civilt\u00e0 che si interseca con la capacit\u00e0 di interagire con le intraprese private\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>ANCONA CAPITALE 2028, IL SINDACO: PREVISTI 50 MLN INVESTIMENTI<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cSono molto emozionato, questo \u00e8 un obiettivo molto importante per la comunit\u00e0, la citt\u00e0 regione. Ringrazio la commissione. Non conosco, se non a grandi linee, i dossier dei colleghi, ma so perfettamente quanta intensit\u00e0 ci si metta per far capire il nostro vissuto\u201d. Sono le prime parole di Daniele Silvetti, sindaco di Ancona, citt\u00e0 vincitrice del titolo di Capitale italiana della Cultura 2028. Silvetti ha parlato al Collegio romano, subito dopo la proclamazione del ministro della Cultura Alessandro Giuli. Tra 10 finaliste, Ancona \u00e8 stata scelta all\u2019unanimit\u00e0 dalla Commissione grazie al dossier considerato \u201ceccellente\u201d, dal titolo \u2018Ancona. Questo adesso\u2019. \u201cQuesto \u00e8 uno slogan- ha detto a margine il sindaco- ma che ci serve per affermare quella che \u00e8 la missione che da oggi noi assumiamo, peraltro in un contesto storico molto critico, molto particolare. La nostra funzione di citt\u00e0 del Medio Adriatico ci mette nella condizione di essere s\u00ec Capitale italiana della cultura 2028, ma di arrivarci con una grossa pianificazione per rigenerare una citt\u00e0 che ha 2.400 anni di storia, ma dall\u2019altra \u00e8 anche sede del segretariato permanente dell\u2019iniziativa Adriatico-Ionica, quindi di una macroregione adriatico-ionica che ci permette anche di dare un nostro contributo non solo in termini diplomatici, ma anche in termini culturali, mettendo insieme le tante citt\u00e0 che si affacciano sull\u2019Adriatico e non solo. Questa \u00e8 la nostra missione ed \u00e8 quello che \u00e8 contenuto nel dossier\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Tra i punti di forza della candidatura, Silvetti ha spiegato che c\u2019\u00e8 \u201cla realizzazione del grande museo della Civilt\u00e0 del mare, che mancava, nonostante abbia una tradizione e una grande portualit\u00e0. Abbiamo sicuramente dalla nostra un patrimonio storico e architettonico che in 2.400 anni di storia ha visto tutti i grandi momenti storici della nostra storia. E poi l\u2019idea dell\u2019identit\u00e0 italiana e sicuramente quella di essere sede di un segretariato permanente che ci permette di avere anche un ruolo politico attivo, chiaramente a supporto delle attivit\u00e0 istituzionali del nostro governo, ed \u00e8 quello che noi ci prestiamo a fare, soprattutto non solo come Capitale italiana della cultura, ma anche come soggetto territoriale. Rappresentiamo non solo la citt\u00e0, rappresentiamo la regione. Dietro di noi c\u2019era un intero territorio e uno dei nostri grandi obiettivi \u00e8 quello di dare una mano alle aree interne, ai piccoli comuni che hanno un momento di grande difficolt\u00e0\u201d Per l\u2019attuazione del programma, Ancona ricever\u00e0 dal ministero 1 milione di euro, oltre ai fondi messi a disposizione dalla citt\u00e0. \u201cIn termini di infrastrutture e chiaramente di attivit\u00e0 di investimento parliamo di oltre 50 milioni di euro\u2013 ha detto il sindaco- Per l\u2019anno delle celebrazioni ne sono previsti 7, ma oltre al momento celebrativo a noi interessano gli investimenti, quelli duraturi che danno la prospettiva della citt\u00e0\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>ANCONA CAPITALE, BORGONZONI: GRANDE OPPORTUNIT\u00c0 DI CRESCITA<\/p>\n\n\n\n<p>Il riconoscimento di Capitale italiana della Cultura 2028 andato ad Ancona \u00e8 \u201cuna grande opportunit\u00e0 di crescita e rafforzamento, un traguardo che premia impegno e capacit\u00e0 di valorizzare il patrimonio culturale del territorio\u201d. Lo dice, congratulandosi col capoluogo marchigiano, il sottosegretario alla Cultura, Lucia Borgonzoni. I complimenti arrivano per\u00f2 anche alle altre citt\u00e0 finaliste \u201cper l\u2019elevata qualit\u00e0 dei progetti presentati. La partecipazione dimostra la vitalit\u00e0 culturale diffusa nel nostro Paese e la forza delle identit\u00e0 locali, oltre a confermare il ruolo centrale della cultura come motore di sviluppo e innovazione\u201d, conclude Borgonzoni.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La Capitale italiana della Cultura 2028 \u00e8 Ancona. Lo ha annunciato il ministro della Cultura, Alessandro Giuli, al Collegio romano. Le dieci finaliste erano Anagni (Fr), Ancona, Catania, Colle di Val d\u2019Elsa (Si), Forl\u00ec, Gravina di Puglia (Ba), Massa, Mirabella Eclano (Av), Sarzana (Sp) e Tarquinia (Vt). Alla vincitrice sar\u00e0 assegnato un contributo di un [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":1000029147,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"content-type":"","_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"jnews-multi-image_gallery":[],"jnews_single_post":{"format":"standard"},"jnews_primary_category":[],"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[9],"tags":[241],"class_list":{"0":"post-1000029146","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-cultura","8":"tag-cultura"},"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/i0.wp.com\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/zsc.jpg?fit=1024%2C576&ssl=1","jetpack_likes_enabled":true,"jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1000029146","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=1000029146"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1000029146\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1000029148,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1000029146\/revisions\/1000029148"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/1000029147"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=1000029146"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=1000029146"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=1000029146"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}