{"id":1000029128,"date":"2026-03-20T08:35:31","date_gmt":"2026-03-20T11:35:31","guid":{"rendered":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000029128"},"modified":"2026-03-20T08:35:33","modified_gmt":"2026-03-20T11:35:33","slug":"israele-uccide-due-carnefici-iraniani-ma-per-repubblica-diventano-filosofi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000029128","title":{"rendered":"Israele uccide due carnefici iraniani. Ma per Repubblica diventano filosofi"},"content":{"rendered":"\n<p>Nel giorno diciotto della guerra contro l\u2019Iran e i suoi sodali \u00e8 arrivata la notizia che scuote il regime di Teheran: Ali Larijani, presidente del Consiglio di Sicurezza nazionale, l\u2019uomo che molti consideravano il vero perno del potere dopo l\u2019ombra lunga della Guida suprema, \u00e8 stato ucciso. Un\u2019operazione chirurgica, rivendicata nei fatti da Israele, che conferma ancora una volta come la guerra moderna si giochi sempre pi\u00f9 nel territorio grigio degli omicidi mirati. E fin qui, la cronaca. Poi per\u00f2 c\u2019\u00e8 il racconto. E il racconto, soprattutto in Italia, riesce sempre a stupire. Perch\u00e9 mentre ancora si contano i morti, mentre Teheran conferma a fatica e con ore di ritardo l\u2019eliminazione di uno dei suoi uomini pi\u00f9 potenti, mentre si ricostruiscono gli ultimi movimenti di Larijani \u2014 in piazza venerd\u00ec per la \u201cliberazione di Gerusalemme\u201d, ripreso dalla tv di Stato a pochi metri da un\u2019esplosione, spavaldo nelle interviste, intento a irridere Donald Trump con battute da propaganda \u2014 ecco che Repubblica decide di titolare: \u201cUn pragmatico che amava Kant\u201d. E ancora: \u201cUn leader autoritario o un intellettuale pragmatico? L\u2019uomo del compromesso o la faccia dura del sistema? Ali Larijani, ucciso dagli israeliani a Teheran, era probabilmente entrambe le cose\u201d. E qui casca il palco. Perch\u00e9 si pu\u00f2 discutere di tutto, si pu\u00f2 analizzare il contesto geopolitico, si pu\u00f2 persino interrogarsi sulla legittimit\u00e0 di uno strike mirato. Ma trasformare un uomo di potere del regime iraniano in una figura quasi filosofica, in un raffinato estimatore della ragione kantiana, significa capovolgere completamente la realt\u00e0. Larijani non era un professore universitario con la passione per la Critica della ragion pura. Era un uomo di regime, un decisore, uno che il potere lo esercitava davvero. E lo esercitava dentro un sistema che non \u00e8 esattamente una democrazia liberale. Anzi. Parliamo di un apparato che, solo a gennaio, ha represso nel sangue proteste e dissenso, con un bilancio che fonti indipendenti stimano intorno alle quarantamila vittime. Quarantamila. Un numero che dovrebbe bastare da solo a spegnere ogni tentazione di romanticismo intellettuale. E invece no. Invece si preferisce l\u2019aneddoto colto, il dettaglio che nobilita, la pennellata che umanizza. \u201cAmava Kant\u201d. Bene, e allora? Anche i carnefici possono amare la filosofia, questo non li rende meno carnefici. Nello stesso giorno, un altro pezzo del regime \u00e8 caduto: Gholamreza Soleimani, comandante dei basij, le milizie paramilitari simbolo della repressione interna. In questo caso, l\u2019ammissione \u00e8 arrivata subito dalle Guardie della Rivoluzione. Segno che qualcosa, dentro il sistema, scricchiola. Per lui non sono stati scomodati filosofi e pensatori. Ma parliamoci chiaro: vi pare normale? La solita narrazione estetizzante. Raccontare un carnefice attraverso le sue letture, le sue passioni, quasi fosse un personaggio da romanzo. E cos\u00ec diventa un \u201cpragmatico\u201d. E se poi legge Kant, tanto meglio: lo rendiamo pure presentabile. Il problema non \u00e8 Kant, sia chiaro. Il problema \u00e8 dimenticare chi fosse davvero Larijani. Il problema \u00e8 perdere il senso delle proporzioni, smarrire la distinzione tra chi esercita il potere in un sistema repressivo e chi quel sistema lo subisce. Perch\u00e9 alla fine la domanda resta l\u00ec, semplice e brutale: com\u2019\u00e8 possibile raccontare come un filosofo uno che ha le mani sporche di sangue? E soprattutto: a forza di edulcorare la realt\u00e0, non rischiamo di non riconoscerla pi\u00f9?<\/p>\n\n\n\n<p>Franco Lodige<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nel giorno diciotto della guerra contro l\u2019Iran e i suoi sodali \u00e8 arrivata la notizia che scuote il regime di Teheran: Ali Larijani, presidente del Consiglio di Sicurezza nazionale, l\u2019uomo che molti consideravano il vero perno del potere dopo l\u2019ombra lunga della Guida suprema, \u00e8 stato ucciso. 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