{"id":1000029122,"date":"2026-03-20T08:28:13","date_gmt":"2026-03-20T11:28:13","guid":{"rendered":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000029122"},"modified":"2026-03-20T08:28:15","modified_gmt":"2026-03-20T11:28:15","slug":"liran-non-era-una-minaccia-joe-kent-si-dimette-prima-crepa-per-trump","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000029122","title":{"rendered":"\u201cL\u2019Iran non era una minaccia\u201d. Joe Kent si dimette: prima crepa per Trump"},"content":{"rendered":"\n<p>Joe Kent, direttore del Centro Nazionale Antiterrorismo (NCTC) degli Stati Uniti, ha deciso di rassegnare le proprie dimissioni il 17 marzo 2026. Kent, figura di rilievo sia nelle forze speciali dell\u2019esercito statunitense che nell\u2019intelligence, ha ricoperto il ruolo di leader dell\u2019organismo antiterrorismo dal luglio 2025, dopo essere stato nominato dall\u2019ex presidente Donald Trump e approvato dal Senato con 52 voti favorevoli e 44 contrari. La sua carriera include vent\u2019anni di servizio come Berretto Verde e un passato come funzionario paramilitare per la CIA.<\/p>\n\n\n\n<p>Le motivazioni dietro le dimissioni<\/p>\n\n\n\n<p>Nella sua lettera di dimissioni pubblicata sul suo profilo X, Kent ha dichiarato di non poter \u201cin buona coscienza\u201d sostenere la guerra contro l\u2019Iran. Secondo il funzionario, il conflitto non era giustificato da un\u2019immediata minaccia alla sicurezza degli Stati Uniti, ma sarebbe stato avviato per via delle pressioni esercitate da Israele e dal suo forte gruppo di lobby negli USA. Secondo Kent, le motivazioni ufficiali per l\u2019attacco mancavano di trasparenza e alcuni rapporti di intelligence sarebbero stati utilizzati in modo distorto per alimentare il consenso verso l\u2019operazione.<\/p>\n\n\n\n<p>Accuse di antisemitismo e controversie politiche<\/p>\n\n\n\n<p>Le dichiarazioni di Joe Kent hanno sollevato polemiche bipartisan negli Stati Uniti. In particolare, alcuni passaggi della lettera sono stati accusati di contenere narrazioni antisemite, come l\u2019affermazione secondo cui Israele avrebbe trascinato gli USA nella guerra in Iraq nel 2003. Questa visione contrasta con i dati storici, che indicano che fu l\u2019intelligence americana a fornire informazioni poi rivelatesi false sulle armi di distruzione di massa irachene. Dichiarazioni simili hanno alimentato critiche trasversali e portato la Casa Bianca a prendere rapidamente le distanze da Kent.<\/p>\n\n\n\n<p>Una carriera segnata da posizioni radicali<\/p>\n\n\n\n<p>Joe Kent \u00e8 conosciuto per posizioni politiche controverse e per il suo legame con l\u2019area pi\u00f9 conservatrice del Partito Repubblicano. Durante le campagne per le elezioni congressuali del 2022 e 2024, aveva sostenuto tesi cospirazioniste, compresa quella secondo cui le elezioni presidenziali del 2020 sarebbero state rubate. I suoi rapporti con figure dell\u2019estrema destra, come il gruppo dei Proud Boys, e le sue opinioni vicine al paleo conservatorismo lo hanno messo in contrasto con altri esponenti dell\u2019amministrazione.<\/p>\n\n\n\n<p>Le reazioni politiche e la risposta della Casa Bianca<\/p>\n\n\n\n<p>La portavoce dell\u2019amministrazione Trump, Karoline Leavitt, ha liquidato Joe Kent affermando che le sue dimissioni non rappresentano un atto di coscienza, ma piuttosto una conseguenza inevitabile di una sua progressiva esclusione dai processi decisionali. Kent, infatti, era stato gi\u00e0 definito un \u201cleaker\u201d \u2013 una persona sospettata di far trapelare informazioni riservate \u2013 e da tempo escluso dai briefing presidenziali.<\/p>\n\n\n\n<p>La memoria personale e i contrasti interni<\/p>\n\n\n\n<p>La lettera di dimissioni di Kent ha inoltre fatto riferimento alla tragica morte della moglie, Shannon Kent, una comunicatrice crittografica della Marina americana, uccisa in Siria da un attentato suicida dell\u2019Isis nel 2019. Secondo Joe Kent, la guerra \u00e8 stata \u201cfabbricata\u201d da interessi stranieri, il che avrebbe reso il sacrificio della moglie ancora pi\u00f9 doloroso. Tuttavia, questo argomento \u00e8 diventato motivo di ulteriori critiche pubbliche e divisioni all\u2019interno dell\u2019apparato politico e militare statunitense.<\/p>\n\n\n\n<p>N.P.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Joe Kent, direttore del Centro Nazionale Antiterrorismo (NCTC) degli Stati Uniti, ha deciso di rassegnare le proprie dimissioni il 17 marzo 2026. 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