{"id":1000029040,"date":"2026-03-18T08:12:31","date_gmt":"2026-03-18T11:12:31","guid":{"rendered":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000029040"},"modified":"2026-03-18T08:12:33","modified_gmt":"2026-03-18T11:12:33","slug":"i-russi-hanno-paura-che-il-loro-pucciosissimo-cartone-animato-preferito-stia-indebolendo-il-carattere-nazionale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000029040","title":{"rendered":"I russi hanno paura che il loro (pucciosissimo) cartone animato preferito stia indebolendo il carattere nazionale"},"content":{"rendered":"\n<p>Forse \u00e8 una scimmia, forse un orso. Per generazioni di bambini sovietici non ha mai avuto alcuna importanza. Cheburashka \u00e8 creatura dalle orecchie gigantesche e dal temperamento gentile, ed \u00e8 uno dei personaggi pi\u00f9 amati dell\u2019animazione russa. In questa era in cui tutto \u00e8 potenzialmente problematico, anche questo pupazzone lo \u00e8 diventato.<\/p>\n\n\n\n<p>Negli anni in cui la cultura ufficiale insisteva su patriottismo, socialismo e memoria della guerra, i quattro cortometraggi in stop-motion usciti a partire dal 1969 offrivano una parentesi di leggerezza. Le avventure di Cheburashka e del suo migliore amico, il coccodrillo Gena \u2013 fumatore di pipa e dal carattere bonario \u2013 erano piccole storie di amicizia e gentilezza. Quando nel 1991 croll\u00f2 l\u2019Unione Sovietica, il personaggio fu uno dei pochi simboli di quell\u2019epoca che i russi continuarono a custodire con affetto. Negli ultimi anni la sua popolarit\u00e0 \u00e8 esplosa di nuovo grazie ai film live-action. Il pi\u00f9 recente, Cheburashka 2, uscito a gennaio, \u00e8 diventato uno dei maggiori successi al botteghino nella storia del cinema russo. Un trionfo commerciale che per\u00f2 ha acceso anche un dibattito inatteso. Alcuni influenti ambienti conservatori hanno accusato il personaggio di indebolire i valori nazionali proprio mentre la Russia entra nel quinto anno di guerra in Ucraina, scrive il New York Times. E cos\u00ec il tenero protagonista dei cartoni animati si \u00e8 ritrovato, suo malgrado, al centro di una discussione sull\u2019identit\u00e0 culturale russa, sul rapporto con il passato sovietico e sul futuro del paese.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cNel paese convivono due narrazioni\u201d, spiega al Nyt la giornalista e critica culturale Anna Narinskaya, che ha lasciato la Russia dopo l\u2019invasione dell\u2019Ucraina. Da un lato la popolazione \u00e8 incoraggiata a vivere come se il paese non fosse isolato n\u00e9 in guerra; dall\u2019altro i nazionalisti vorrebbero che i cittadini percepissero il momento storico come una svolta epocale per la rinascita di un impero. In questo contesto, rifugiarsi nell\u2019universo innocente di Cheburashka appare quasi una distrazione sospetta.<\/p>\n\n\n\n<p>Il primo dei nuovi film era uscito il 1\u00b0 gennaio 2023, incassando circa 94 milioni di dollari. Un risultato che aveva anche un valore simbolico: dimostrava che, mentre le sanzioni limitavano l\u2019accesso alle produzioni hollywoodiane, l\u2019industria cinematografica russa era ancora capace di produrre blockbuster domestici. All\u2019epoca il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, si era congratulato pubblicamente con i creatori della pellicola. Tre anni dopo il sequel ha replicato il successo. Da San Pietroburgo a Vladivostok, gli spettatori hanno affrontato gelo e neve per vedere Cheburashka aiutare l\u2019amico Gena \u2013 trasformato nei nuovi film da rettile animato a burbero umano \u2013 a salvare la propria casa da un costruttore senza scrupoli. Il film ha gi\u00e0 superato gli 80 milioni di dollari di incasso e, con l\u2019uscita in streaming, \u00e8 destinato a raggiungere un pubblico ancora pi\u00f9 vasto.<\/p>\n\n\n\n<p>Eppure, rispetto al primo capitolo, l\u2019atmosfera \u00e8 cambiata. Le critiche, inizialmente marginali, sono diventate pi\u00f9 rumorose. La polemica \u00e8 iniziata settimane prima dell\u2019uscita del film quando il deputato della Duma Andrei Makarov ha sostenuto, durante una discussione parlamentare, che Cheburashka potrebbe essere ebreo. Perch\u00e9 nel cartone animato del 1969 il personaggio viene trovato dentro una cassa di arance, un prodotto che l\u2019Unione Sovietica importava da Israele. La battuta \u2013 forse ironica, forse no \u2013 ha riacceso vecchie tensioni. Il console generale israeliano a San Pietroburgo ha replicato con sarcasmo all\u2019agenzia RIA Novosti, suggerendo che l\u2019unico modo per verificarlo sarebbe controllare se il personaggio sia circonciso e se mangi carne di maiale.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma il vero salto di tono \u00e8 arrivato con l\u2019intervento del filosofo ultranazionalista Aleksandr Dugin. Figura influente negli ambienti ideologici vicini al Cremlino, Dugin immagina una Russia imperiale fondata sull\u2019ortodossia e sull\u2019espansione geopolitica. Dopo la morte della figlia Daria in un attentato nel 2022, la sua retorica si \u00e8 fatta ancora pi\u00f9 radicale. Su Telegram, pochi giorni dopo la prima del film, ha lanciato un attacco frontale: se la Russia continuer\u00e0 con la sua \u201cossessione malsana\u201d per Cheburashka, ha scritto, \u201cDio ci maledir\u00e0\u201d. In un\u2019intervista radiofonica \u00e8 arrivato perfino a sostenere che il personaggio rappresenti simbolicamente la degenerazione che avrebbe portato alla dissoluzione dell\u2019Unione Sovietica.<\/p>\n\n\n\n<p>Il dibattito non \u00e8 solo culturale. In un sistema dove il Cremlino esercita un forte controllo sull\u2019industria culturale, le polemiche possono avere conseguenze concrete. La commissione cultura della Duma ha discusso una legge per finanziare film d\u2019animazione per bambini purch\u00e9 aderiscano esplicitamente ai \u201cvalori tradizionali russi\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Il deputato conservatore Dmitriy Pevtsov ha definito \u201cCheburashka 2\u201d un prodotto nocivo che corrompe i giovani, chiedendo apertamente una censura pi\u00f9 severa. Intanto il personaggio \u00e8 gi\u00e0 entrato nell\u2019immaginario della guerra. Dal 2014, con il conflitto nel Donbass, il nome Cheburashka \u00e8 stato dato anche a un sistema lanciarazzi utilizzato dalle forze filorusse. Durante l\u2019invasione su larga scala del 2022, il personaggio \u00e8 apparso spesso al fronte sotto forma di adesivi, talismani o peluche con la lettera Z, simbolo dell\u2019offensiva russa.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Forse \u00e8 una scimmia, forse un orso. Per generazioni di bambini sovietici non ha mai avuto alcuna importanza. Cheburashka \u00e8 creatura dalle orecchie gigantesche e dal temperamento gentile, ed \u00e8 uno dei personaggi pi\u00f9 amati dell\u2019animazione russa. In questa era in cui tutto \u00e8 potenzialmente problematico, anche questo pupazzone lo \u00e8 diventato. 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