{"id":1000028819,"date":"2026-03-13T11:30:49","date_gmt":"2026-03-13T14:30:49","guid":{"rendered":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000028819"},"modified":"2026-03-13T11:30:51","modified_gmt":"2026-03-13T14:30:51","slug":"malattia-renale-cronica-emergenza-silenziosa-che-coinvolge-il-sistema-nervoso","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000028819","title":{"rendered":"Malattia renale cronica emergenza silenziosa che coinvolge il sistema nervoso"},"content":{"rendered":"\n<p>Non \u00e8 solo una questione di \u2018filtri\u2019 che non funzionano. La malattia renale cronica (MRC) \u00e8 un\u2019onda d\u2019urto che investe l\u2019intero organismo, arrivando a colpire il sistema nervoso, il cuore ed i muscoli. In occasione della Giornata mondiale del rene, gli esperti lanciano un monito chiaro: entro il 2040, questa patologia potrebbe diventare la quinta causa di morte al mondo. Quasi 800 milioni di persone convivono oggi con questa condizione, una cifra che impone una riflessione urgente sulla prevenzione e sulla diagnosi precoce.<\/p>\n\n\n\n<p>La pericolosit\u00e0 di questa malattia risiede nella sua capacit\u00e0 di agire nell\u2019ombra per anni, manifestandosi solo quando il danno \u00e8 ormai profondo. \u00abLa malattia renale cronica \u00e8 un vero e proprio \u2018killer silenzioso\u2019 \u2013 spiega la professoressa Annalisa Noce, professore associato di Nefrologia presso l\u2019Universit\u00e0 degli Studi di Roma Tor Vergata \u2013 perch\u00e9 nelle fasi iniziali non d\u00e0 sintomi evidenti. Molti pazienti scoprono di esserne affetti quando il danno \u00e8 gi\u00e0 avanzato e le funzioni espletate dai reni sono seriamente compromesse. \u00c8 una patologia ancora troppo sottovalutata, eppure, se non trattata adeguatamente, la MRC comporta complicanze cardiovascolari gravissime, con un rischio di mortalit\u00e0 fino a otto volte superiore rispetto alla popolazione generale, oltre a pesanti ripercussioni su ossa e muscoli\u00bb. La ricerca moderna ha dimostrato che il rene non \u00e8 un organo isolato: la sua sofferenza scatena un \u2018effetto domino\u2019 che raggiunge il sistema nervoso centrale, alimentato da un\u2019infiammazione sistemica che altera gli equilibri biochimici del corpo.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00ab\u00c8 fondamentale comprendere che la malattia renale cronica \u00e8 una patologia complessa che coinvolge diversi organi e apparati \u2013 sottolinea la professoressa Noce \u2013 Non colpisce esclusivamente i reni, ma \u00e8 una condizione sistemica caratterizzata da alterazioni metaboliche, stress ossidativo e infiammazione cronica. Un aspetto oggi particolarmente rilevante \u00e8 il legame con l\u2019alterazione del microbioma intestinale: la disbiosi pu\u00f2 favorire un peggioramento della malattia e amplificare lo stato infiammatorio generale. Questo stato infiammatorio non risparmia nessun organo: contribuisce anche allo sviluppo della neuroinfiammazione, con possibili ripercussioni sul sistema nervoso centrale e periferico, oltre ad essere strettamente associato alla perdita di massa muscolare\u00bb. L\u2019aumento dei casi \u00e8 legato all\u2019invecchiamento della popolazione, ma anche alla diffusione capillare di diabete, ipertensione, obesit\u00e0 e sindrome metabolica. Tuttavia, contrastare questa deriva \u00e8 possibile attraverso scelte quotidiane consapevoli.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abGli stili di vita hanno un peso determinante sulla salute dei nostri reni \u2013 evidenzia la professoressa Noce \u2013 Una dieta ispirata al modello mediterraneo, caratterizzata da un maggiore apporto di proteine vegetali, un consumo moderato di sale, una corretta idratazione e una regolare attivit\u00e0 fisica rappresentano oggi gli strumenti pi\u00f9 concreti di prevenzione a nostra disposizione. Una volta che la patologia si \u00e8 instaurata serve un approccio multidisciplinare che integri la terapia farmacologica, la nutrizione personalizzata e l\u2019esercizio fisico adattato. Solo attraverso questa sinergia possiamo migliorare concretamente la qualit\u00e0 di vita dei pazienti e ridurre l\u2019impatto, altrimenti insostenibile, sul sistema sanitario\u00bb. Intercettare precocemente la MRC \u00e8 possibile attraverso tre esami semplici, rapidi e a basso costo, che dovrebbero entrare a far parte della routine di controllo per i soggetti a rischio: creatininemia (attraverso un semplice prelievo di sangue); velocit\u00e0 di filtrazione glomerulare (una stima precisa della funzionalit\u00e0 renale); valutazione dell\u2019albuminuria (da effettuare sulle urine del mattino). In questa Giornata mondiale del rene il messaggio della comunit\u00e0 scientifica \u00e8 univoco: prevenzione, diagnosi precoce e consapevolezza sono le uniche armi per fermare un\u2019emergenza che non riguarda pi\u00f9 solo i reni, ma l\u2019intero benessere della persona.<\/p>\n\n\n\n<p>Ugo Cataluddi<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Non \u00e8 solo una questione di \u2018filtri\u2019 che non funzionano. La malattia renale cronica (MRC) \u00e8 un\u2019onda d\u2019urto che investe l\u2019intero organismo, arrivando a colpire il sistema nervoso, il cuore ed i muscoli. 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