{"id":1000028792,"date":"2026-03-13T11:14:35","date_gmt":"2026-03-13T14:14:35","guid":{"rendered":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000028792"},"modified":"2026-03-13T11:14:37","modified_gmt":"2026-03-13T14:14:37","slug":"cieli-rossi-e-pioggia-di-sangue-perche-il-sahara-ha-invaso-leuropa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000028792","title":{"rendered":"Cieli rossi e \u00abpioggia di sangue\u00bb: perch\u00e9 il Sahara ha invaso l&#8217;Europa"},"content":{"rendered":"\n<p>All&#8217;inizio di marzo 2026, forti venti invernali hanno sollevato enormi quantit\u00e0 di polvere dal Sahara. Queste masse d&#8217;aria si sono dirette verso nord, raggiungendo il Mediterraneo e l&#8217;Europa occidentale. Qui si sono incontrate con sistemi perturbati ricchi di umidit\u00e0. Il risultato \u00e8 stato il fenomeno noto come \u00abpioggia sporca\u00bb o \u00abpioggia di sangue\u00bb, che ha colpito Spagna, Francia, Regno Unito e parte dell&#8217;Italia. Le analisi dell&#8217;evento si basano sul modello GEOS della NASA. Questo sistema combina dati satellitari e modelli matematici per ricostruire il trasporto degli aerosol. Tra l&#8217;1 e il 9 marzo, i dati mostrano enormi pennacchi di sabbia originati nell&#8217;Africa nord-occidentale. Una parte del materiale \u00e8 finita sull&#8217;Atlantico, mentre l&#8217;altra ha attraversato il Mediterraneo. In quei giorni, molte aree hanno registrato cieli lattiginosi e visibilit\u00e0 ridotta. Dalle coste inglesi fino alle Alpi italiane, la sabbia ha ricoperto persino i ghiacciai del Cervino. Non tutta la polvere \u00e8 rimasta sospesa. La pioggia ha inglobato le particelle, lasciando al suolo un sottile deposito marrone-rossastro. La colpa \u00e8 della Tempesta Regina, una depressione che ha attraversato la Penisola Iberica favorendo piogge colorate. Secondo MeteoSvizzera, la polvere ha raggiunto anche l&#8217;alta troposfera. Qui ha favorito la nascita dei \u00abcirri polverosi\u00bb, nubi alte formate da cristalli di ghiaccio che si aggrappano ai granelli di sabbia. Le conseguenze toccano anche l&#8217;economia. Un&#8217;analisi basata sui dati MERRA-2 della NASA ha esaminato l&#8217;impatto della polvere sulla produzione solare. Durante gli episodi pi\u00f9 intensi, la resa degli impianti fotovoltaici in Ungheria \u00e8 crollata fino al 46%. L&#8217;aumento della riflettanza delle nubi riduce infatti la radiazione solare diretta che arriva ai pannelli. Diversi studi suggeriscono che questi trasporti di sabbia stiano diventando pi\u00f9 frequenti e intensi. Tra le cause ci sono le gravi siccit\u00e0 nel Nord Africa e nuovi assetti atmosferici che spingono l&#8217;aria desertica verso l&#8217;Europa. Comprendere questi fenomeni \u00e8 oggi vitale. Non serve solo a prevedere il meteo, ma a valutare l&#8217;impatto della polvere sul clima, sulla salute e sui sistemi energetici del futuro.<\/p>\n\n\n\n<p>Luigi Bignami<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>All&#8217;inizio di marzo 2026, forti venti invernali hanno sollevato enormi quantit\u00e0 di polvere dal Sahara. Queste masse d&#8217;aria si sono dirette verso nord, raggiungendo il Mediterraneo e l&#8217;Europa occidentale. Qui si sono incontrate con sistemi perturbati ricchi di umidit\u00e0. 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