{"id":1000028752,"date":"2026-03-13T10:35:59","date_gmt":"2026-03-13T13:35:59","guid":{"rendered":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000028752"},"modified":"2026-03-13T10:36:01","modified_gmt":"2026-03-13T13:36:01","slug":"e-se-in-medio-oriente-stesse-nascendo-un-mondo-nuovo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000028752","title":{"rendered":"E se in Medio Oriente stesse nascendo un Mondo nuovo?"},"content":{"rendered":"\n<p>Talvolta, l\u2019emergenza o la paura non consentono di vedere il mondo allo specchio. E\u2019 forse quello che sta accadendo in Medio Oriente dove politologi ed esperti internazionali, tengono a guardare agli effetti immediati e non alle prospettive. Certo. Gli effetti immediati sono rappresentati da una crisi energetica che, tuttavia, incombe prima che su ogni altro Paese, sulla Cina, dipendente per circa il 30% del suo fabbisogno di petrolio e gas dalla produzione dei Paesi del Golfo Persico. Certo, indubbio e purtroppo difficilmente mitigabile, \u00e8 il rischio terrorismo che oggi incombe su obiettivi emblematici e che, grazie alle immense risorse, che Ayatollah e company hanno accumulato all\u2019estero, potr\u00e0 trovare facili fonti di finanziamento. Ma raramente capita di leggere un interrogativo di medio e, in prospettiva di lungo periodo. Non \u00e8 che in Medio Oriente e con una presenza che diventer\u00e0 determinante, stia nascendo un mondo nuovo? Ambientato nell\u2019anno di Ford 632, corrispondente all\u2019anno 2540 della nostra era, il romanzo il Mondo Nuovo di Aldous Huxley descrive una societ\u00e0 il cui motto \u00e8 \u201cComunit\u00e0, Identit\u00e0, Stabilit\u00e0\u201d e in cui la tecnologia ha la meglio e nel quale alla fine il protagonista rivendica il diritto alle vecchiaie e ad essere uomo. Il Medio Oriente, il Mondo Nuovo \u00e8 un puzzle ben pi\u00f9 complesso, oggi basato su ipotesi, ma anche su un sentiment che sembra scaturire da tutte le dichiarazioni dei player che si incrociano su uno scenario oggi di guerra. Ad accelerare i tempi di questo mondo nuovo \u00e8 stata e forse passer\u00e0 alla storia per questo la scelta del regime teocratico di colpire i Paesi islamici nel Golfo, non solo ponendo l\u2019Islam Sciita e imperialista in diretto contrasto con l\u2019Islam Sunnita, ma implicitamente nascondendo nelle testate dei suoi missili la voglia di annientare sul nascere qualsiasi avvicinamento di civilt\u00e0, inclusa quella pur tiepida modernizzazione anche sociale che ogni giorno sembra improntare anche le decisioni della monarchia Saudita, forse non pronta a condividere stili di vita ma lentamente e inesorabilmente attratta da diritti e modi pensare della cultura occidentale. So che far\u00e0 terribilmente infuriare i detrattori di Trump, affermare che il processo innescato nel corso del suo primo mandato alla Casa Bianca con l\u2019invenzione degli Accordi di Abramo sta registrando con la guerra e con l\u2019immensa debolezza della teocrazia iraniana un\u2019accelerazione ormai irreversibile verso una realizzazione compiuta. E proprio all\u2019interno di uno scenario offuscato dai fumi delle esplosioni, dalle urla dei feriti (non \u00e8 forse accaduto lo stesso a Dreda o a Colonia nel 1945?) si stanno profilando i confini di un mondo nuovo. O meglio di un Continente nuovo, un continente mediorientale che, se effettivamente il pericolo iraniano sar\u00e0 azzerato, potr\u00e0 realizzare ci\u00f2 che l\u2019Europa non \u00e8 riuscita a fare. Non un sistema di regole e di burocrazia, ma una somma di sovranit\u00e0 in grado di sfruttare e di crescere sulla condivisione di valori comuni; banalmente quello della famiglia che accomuna Israele e i Paesi arabi, del figli come proiezione verso il futuro, per arrivare a fattori pi\u00f9 pratici e forse comprensibili anche per chi sempre e comunque dalla parte del no. Un Continente nuovo in grado di mettere a fattore comune l\u2019enorme e globale skill della finanza ebraica con la finanza figlia dei petrodollari; un Continente in grado di controllare le grandi risorse energetiche ma al tempo stesso capace di investire con successo, come gi\u00e0 accade in Israele, sull\u2019high tech e su un nuovo modo di fare impresa che non potr\u00e0 non attirare investitori. Un Mondo nuovo che paradossalmente potrebbe fermare quella \u201cderiva dei continenti\u201d quella che legge nel futuro solo un confronto-scontro fra le attuali grandi potenze; perch\u00e9 l\u00ec, in Medio Oriente fra il Mediterraneo e il Golfo Persico, figlia della capacit\u00e0 di trasformare in orti e frutta le sabbie dei deserti potrebbe nascere da un passato di violenza e di guerra, di odio e contrapposizioni religiose, un\u2019intellighenzia nuova e al tempo stesso antica, figlia di profeti comuni e di una storia che non era e non pu\u00f2 essere quella dei tagliagole o dei Pasdaran. Perch\u00e9 avere antenati come Abramo, Mos\u00e8, ma anche Ciro il Grande o Alessandro, o Ramses, qualcosa deve pur contare.<\/p>\n\n\n\n<p>N.P.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Talvolta, l\u2019emergenza o la paura non consentono di vedere il mondo allo specchio. 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